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Discussione

Niuws dall'Inghilterra (a gentile richiesta)

  1. #1301
    L'avatar di jacopetto
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    Citazione Messaggio inviato da Ryo8585
    Sono i primi paesi che mi son venuti in mente perchè due anni fa un mio amico è andato proprio in Danimarca (anche se mi aveva parlato bene anche della Svezia, per questo l'ho inclusa) ed ha trovato lavoro dopo circa quattro settimane. Partito a 33 anni, l'unica cosa che sapeva fare era il commesso ed ha trovato lavoro proprio in quel settore in un market locale. Proprio in questi giorni si è preso in affitto la casa per conto suo..io un tentativo lo farei, tanto peggio di così..
    E per la lingua?

  2. #1302
    L'avatar di Ryo8585
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    Citazione Messaggio inviato da jacopetto
    E per la lingua?
    All'inizio conosceva solo l'inglese (molto bene) poi con il tempo è riuscito a prendere lezioni di Danese (gratuitamente) grazie a delle organizzazioni finanziate dallo Stato. All'inizio infatti stava in corsia, ora fa tutto ed è anche in cassa ecc.. I padroni poi sono dei pezzi di pane (marito e moglie ma davvero delle brave persone che gli sono andate incontro). Da quello che racconta lo trattano benissimo e spesso fanno delle cene tutti assieme, tutto pagato dai titolari del supermarket..insomma è come se avesse trovato una nuova famiglia. E ti dico soltanto che prima di partire era sempre depressissimo e non usciva più di casa dal nervoso di non trovare lavoro qui... in pratica è rinato.

  3. #1303

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    Citazione Messaggio inviato da Ryo8585
    Sono i primi paesi che mi son venuti in mente perchè due anni fa un mio amico è andato proprio in Danimarca (anche se mi aveva parlato bene anche della Svezia, per questo l'ho inclusa) ed ha trovato lavoro dopo circa quattro settimane. Partito a 33 anni, l'unica cosa che sapeva fare era il commesso ed ha trovato lavoro proprio in quel settore in un market locale. Proprio in questi giorni si è preso in affitto la casa per conto suo..io un tentativo lo farei, tanto peggio di così..
    A Londra il lavoro lo trovi anche in un paio di giorni se e` per questo.
    Ed e` uno dei motivi (la lingua e` l'altro) per cui continua ad arrivare gente dal continente, e non va ad es in Svezia o Danimarca...

  4. #1304
    L'avatar di Ryo8585
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    Citazione Messaggio inviato da flavione
    A Londra il lavoro lo trovi anche in un paio di giorni se e` per questo.
    Ed e` uno dei motivi (la lingua e` l'altro) per cui continua ad arrivare gente dal continente, e non va ad es in Svezia o Danimarca...
    Lo trovi, ma a differenza del mio amico, a distanza di due anni non credo che avrà comunque i soldi per affittarsi una casa da solo. La maggior parte di quelli che sento che sono andati a Londra e così all'avventura, vivono ancora condividendo la casa con 4/5 stranieri (a volte pure schizzati) e difficilmente riuscirai a metterti da parte un gruzzoletto... Rischi di rimanere schiavo a vita. (ovviamente parlo solo per Londra visto che hai citato quella città)

  5. #1305

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    Citazione Messaggio inviato da Ryo8585
    ......... La maggior parte di quelli che sento che sono andati a Londra .... difficilmente riuscirai a metterti da parte un gruzzoletto... Rischi di rimanere schiavo a vita. (ovviamente parlo solo per Londra visto che hai citato quella città)
    tu hai capito perfettamente tutto... vallo a spiegare a tanti italiani ingenui che partono dall'italia con l'idea di trovare tutto facile a Londra, cari miei statevene in italia che e' meglio.. a Londra la vita e' dura, una giungla, molto.. ma molto piu' dura di quello che pensate.. affitti carissimi, schizzati dappertutto, uno schifo, a meno che vai a vivere in centro..... li si che si sta bene.. ma non penso che te lo puoi permtettere...
    Ho concluso positivamente con: ausonia1931, nomade, dylan04, felixardente ,squalotto, -alberto-, cirix, lucapicci, airsun, malafemmina, cristianogatti, mrmister, fabbiettomi, etc.

  6. #1306

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    Citazione Messaggio inviato da WalterP990
    Un'altra cosa: Se a uno a caso di voi venisse detto, a prescindere dai risultati sul lavoro, che pagarvi lo stipendio e usare gli stessi soldi come carta igienica sarebbe spenderli meglio, sareste felici e sorridenti, vero?
    Una volta dopo una sfuriata del mio GM inglese (lui pensava avessi commesso un errore ma in realtà non era così) risposi che ero li a fare overtime solo perchè gli altri manager mi avevano SUPPLICATO di rimanere visto che erano in shortstaff in un momento critico e che a me non cambiava molto un'ora in più o in meno di stipendio.

    Mi mandò a casa urlando e il giorno seguente trovai un biglietto che aveva lasciato bello in vista agli altri manger e che anche tutto lo staff poteva vedere con scritto a caratteri cubitali
    "VIETATO CHIEDERE A XXXXX DI FARE OVERTIME, CI BASTANO LE 40 SETTIMANALI"


  7. #1307

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    Citazione Messaggio inviato da Ryo8585
    Lo trovi, ma a differenza del mio amico, a distanza di due anni non credo che avrà comunque i soldi per affittarsi una casa da solo. La maggior parte di quelli che sento che sono andati a Londra e così all'avventura, vivono ancora condividendo la casa con 4/5 stranieri (a volte pure schizzati) e difficilmente riuscirai a metterti da parte un gruzzoletto... Rischi di rimanere schiavo a vita. (ovviamente parlo solo per Londra visto che hai citato quella città)
    Benissimo. E visto che citi un solo caso per la Danimarca... il tuo amico lavora a Copenaghen o in provincia?
    Guarda che anche qua se vivi e lavori fuori Londra, puoi campare decentemente. E non e` vero che resti schiavo a vita, dipende se lo vuoi tu e se sai fare altro.

  8. #1308

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    Citazione Messaggio inviato da staytuned23
    tu hai capito perfettamente tutto... vallo a spiegare a tanti italiani ingenui che partono dall'italia con l'idea di trovare tutto facile a Londra, cari miei statevene in italia che e' meglio.. a Londra la vita e' dura, una giungla, molto.. ma molto piu' dura di quello che pensate.. affitti carissimi, schizzati dappertutto, uno schifo, a meno che vai a vivere in centro..... li si che si sta bene.. ma non penso che te lo puoi permtettere...
    Tu hai vissuto e lavorato in UK quindi?

  9. #1309
    L'avatar di WalterP990
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    Citazione Messaggio inviato da Ryo8585
    Io sinceramente qualche anno fa ero nelle sue condizioni ma fiutando come sarebbe stata la vita e vedendo che comunque a 30 anni si è ancora in tempo per "correggere il tiro" ho preferito stringere i denti ed entrare a 30 anni all'università. Essendo orfano di padre e con una madre 70enne ho tanta ansia ma ho preferito stringere i denti e prendermi una laurea nelle professioni sanitarie in infermieristica. Almeno se andrò all'estero partirò da una base spendibile. Un mio amico si è laureato a 35 anni in infermieristica e ora fa l'infermiere strapagato in Scozia. Ovviamente sono scelte di vita e comunque devi avere voglia e testa per studiare però sinceramente meglio farlo a 30 anni che si è ancora in tempo per correggere il tiro piuttosto che arrivare a 50 anni e rimanere cassiere precario con il fiato sul collo dei padroni.
    In ogni caso auguro a Walter tutto il bene possibile, e spero che fra qualche anno tutte queste cose saranno un lontano ricordo, anche perchè da come scrive mi pare una persona parecchio intelligente e lungimirante.
    Allora: fosse per me, il 90 % dei miei oggetti avrebbero già il cartello "VENDESI" e, una volta cambiato proprietario, me ne sarei tornato in patria. Non dove ho abitato per trent'anni, ma neanche sotto tortura, o se mi pagano profumatamente fornendomi donne di facili costumi come bonus aziendale, non esiste proprio. Magari me ne andrei in qualche posto di mare della Toscana, o comunque nel centro Italia, o per puro spirito di contrappasso, sul confine austriaco o quello francese in mezzo ai montanari tagliati con l'accetta.

    Le ragioni che mi tengono fuori dai confini nazionali sono molteplici, non ho voglia di parlarvene, perchè sono cose abbastanza penose, argomenti delicati nati parecchi anni fa e con code MOLTO lunghe, a cui aggiungere le delusioni a cura di amici e parenti, con cui tutti, chi più chi meno, prima o poi si misura. E chi dice di no è un bugiardo.

    Il problema di lavorare per le grosse aziende è sempre lo stesso: manca, e da quello che scrivo l'avrete capito, il RISPETTO, la RICONOSCENZA riguardo agli sforzi altrui. Ogni voce di spesa è un nemico, quindi la più grossa, la manodopera, è il nemico principale. Il problema è che gli IMBECILLI laureati a Oxford, Cambridge etc. in economia e gestione aziendale sono pagati per non capirlo, per avere la botte piena e la moglie ubriaca, per fare i froci col culo degli altri.

    Purtroppo, cercare lavoro in aziende locali ti spinge a far fronte a una realtà fatta di stipendi miseri, e precarietà totale: la cosa che sanno tutti è che da queste parti il protezionismo all'italiana maniera ce lo possiamo scordare. A seconda delle esigenze, come ti prendono ti mollano, e l'elenco delle scuse è sterminato: calo della clientela, riorganizzazione dell'organigramma, tagli nel personale, scarso rendimento (eccomi)... o ti scaricano direttamente, o, come è successo a me, ti mettono in cattive acque, mettendoti a fare qualcosa che sanno benissimo che TI FA CAGARE, dopo che gliel'hai detto chiaro e tondo in faccia.

    E' da quando sono entrato in quella ditta che sto cercando di fargli capire che il posto di commesso mi sta stretto, ma se un responsabile, quello che fu il responsabile del mio turno giorno, va in amministrazione a MENDICARE un po' di manodopera extra, e la risposta è: "abbiamo le mani legate, non ci danno il budget", si capisce benissimo cosa siano i lavoratori di questo settore, nonostante le rassicuranti vellicazioni dei sindacati: Ingranaggi di un meccanismo, voci di spesa, pedine sacrificali, impiegati a gettone.

    Un po' poco per chi, come me e come chiunque altro, da ragazzino è stato, nella sua mente, per almeno due cariche presidente della repubblica. Ma si sa, i sogni alimentano lo spirito, non il portafoglio.

    Che vi devo dire: per ora tiro a campare, faccio la formichina, poi si vedrà.
    Xiaomi, Huawei, Lenovo: siamo tornati negli anni 70? Ci sono le tigri asiatiche!

  10. #1310
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    hai pensato a trasferirti in Irlanda?
    Ci sono grosse aziende e cercano sempre persone e la vita costa meno...

  11. #1311

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    Citazione Messaggio inviato da 61842
    Ci sono grosse aziende e cercano sempre persone e la vita costa meno...
    Domandina cattiva: se cercano sempre persone, che fine hanno fatto quelle che hanno lasciato i posti vacanti?
    Ho fatto affari con:
    badscooter, stud29 (correttissimo!), antilopes, cruelsebastian, francieli, aragon77 (correttissimo), SEthebest, iL Dottore, argenta002, pianomagic0

  12. #1312
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    Citazione Messaggio inviato da TheCopacabana
    Domandina cattiva: se cercano sempre persone, che fine hanno fatto quelle che hanno lasciato i posti vacanti?
    Magari sono avventurieri che si sono rotti le palle e sono tornati nelle natie sponde.

    O magari si sono formati e ora occupano altri incarichi.

    Il mondo è bello perchè è vario.
    Xiaomi, Huawei, Lenovo: siamo tornati negli anni 70? Ci sono le tigri asiatiche!

  13. #1313

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    Citazione Messaggio inviato da flavione
    Tu hai vissuto e lavorato in UK quindi?
    Si, tanti... troppi anni... Diciamo che ero in una simile situazione del nostro amico Walter, mi sentivo uno schiavo, lavoravo 12 ore al giorno come guardia di sicurezza, e tra affitto (in periferia a più di 1 ora dal lavoro, in zone del ****o... non pensate di venire a Londra e vivere a knightsbridge o simili) e tutto il resto arrivavo a stento a fine mese. avevo paura a tornare in Italia perché' non volevo ricominciare tutto da capo.. Il rientro in Italia dopo tantissimi anni a Londra é stato molto duro perché tutto mi sembrava strano, tutto era nuovo, non mi potevo abituare, per più di un anno ho pensato tante volte di ritornare a Londra.. meno male che sono rimasto, ma è' stata molto dura anche perché, ero da solo in Italia, come Walter anch'io non avevo buoni rapporti con i miei famigliari e ho dovuto fare tutto da solo senza un minimo aiuto di nessuno.. senza un appoggio é molto dura, ma ce l'ho fatta, se sarei rimasto a Londra senza dubbio starei come Walter... Ragazzi se volete andare in Inghilterra pensateci mille volte... Non è quello che sembra... State in Italia che si sta molto, ma molto meglio, Se volete imparare l'inglese andate in America allora, li le opportunità lavorative sono migliori, non vi schiavizzano come gli inglesi, ma lasciate perdere l'Inghilterra.
    Ho concluso positivamente con: ausonia1931, nomade, dylan04, felixardente ,squalotto, -alberto-, cirix, lucapicci, airsun, malafemmina, cristianogatti, mrmister, fabbiettomi, etc.

  14. #1314
    L'avatar di jacopetto
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    Citazione Messaggio inviato da staytuned23
    Si, tanti... troppi anni... Diciamo che ero in una simile situazione del nostro amico Walter, mi sentivo uno schiavo, lavoravo 12 ore al giorno come guardia di sicurezza, e tra affitto (in periferia a più di 1 ora dal lavoro, in zone del ****o... non pensate di venire a Londra e vivere a knightsbridge o simili) e tutto il resto arrivavo a stento a fine mese. avevo paura a tornare in Italia perché' non volevo ricominciare tutto da capo.. Il rientro in Italia dopo tantissimi anni a Londra é stato molto duro perché tutto mi sembrava strano, tutto era nuovo, non mi potevo abituare, per più di un anno ho pensato tante volte di ritornare a Londra.. meno male che sono rimasto, ma è' stata molto dura anche perché, ero da solo in Italia, come Walter anch'io non avevo buoni rapporti con i miei famigliari e ho dovuto fare tutto da solo senza un minimo aiuto di nessuno.. senza un appoggio é molto dura, ma ce l'ho fatta, se sarei rimasto a Londra senza dubbio starei come Walter... Ragazzi se volete andare in Inghilterra pensateci mille volte... Non è quello che sembra... State in Italia che si sta molto, ma molto meglio, Se volete imparare l'inglese andate in America allora, li le opportunità lavorative sono migliori, non vi schiavizzano come gli inglesi, ma lasciate perdere l'Inghilterra.
    Mi spiace farti cadere dalle nuvole, ma tu non hai vissuto in Inghilterra. Tu hai vissuto a Londra, che con il resto dell'Inghilterra ha ben poco a che vedere. Non andrebbe nemmeno presa in considerazione quando si parla di Inghilterra, imho.
    Bastava spostarsi in qualche altra città, e la situazione sarebbe cambiata radicalmente. In termini di affitto, qualità della vita, persone.
    Se la descrivi così, mi sembra di sentire quelli che si trasferiscono a Londra a fare la fame con un lavoro che potrebbero fare tranquillamente (e con più dignità) anche in Italia, ma vengono quassù perché fa fico dire "Io vivo a Londra", ma poi vengono travolti dalla realtà dei fatti e tornano giù dicendo "No, l'Inghilterra è una merda".
    Questo posto ha i suoi pro e contro. Per certi aspetti è meglio dell'Italia, per altri aspetti noi siamo avanti anni luce. Basta avere una visione oggettiva delle cose.

    Citazione Messaggio inviato da WalterP990
    Purtroppo, cercare lavoro in aziende locali ti spinge a far fronte a una realtà fatta di stipendi miseri, e precarietà totale: la cosa che sanno tutti è che da queste parti il protezionismo all'italiana maniera ce lo possiamo scordare. A seconda delle esigenze, come ti prendono ti mollano, e l'elenco delle scuse è sterminato: calo della clientela, riorganizzazione dell'organigramma, tagli nel personale, scarso rendimento (eccomi)... o ti scaricano direttamente, o, come è successo a me, ti mettono in cattive acque, mettendoti a fare qualcosa che sanno benissimo che TI FA CAGARE, dopo che gliel'hai detto chiaro e tondo in faccia.

    E' da quando sono entrato in quella ditta che sto cercando di fargli capire che il posto di commesso mi sta stretto, ma se un responsabile, quello che fu il responsabile del mio turno giorno, va in amministrazione a MENDICARE un po' di manodopera extra, e la risposta è: "abbiamo le mani legate, non ci danno il budget", si capisce benissimo cosa siano i lavoratori di questo settore, nonostante le rassicuranti vellicazioni dei sindacati: Ingranaggi di un meccanismo, voci di spesa, pedine sacrificali, impiegati a gettone.

    Un po' poco per chi, come me e come chiunque altro, da ragazzino è stato, nella sua mente, per almeno due cariche presidente della repubblica. Ma si sa, i sogni alimentano lo spirito, non il portafoglio.

    Che vi devo dire: per ora tiro a campare, faccio la formichina, poi si vedrà.
    Walter, invece credo sia proprio l'opposto di quello che dici tu. Andare a lavorare per ditte più piccole, invece che grandi brand, sarebbe tutta un'altra cosa. Più "indipendenti", non legati necessariamente a certe logiche aziendali, e via dicendo. Il salario di base magari sarebbe inferiori (ma non ne sono manco convinto), ma lì sì che avresti possibilità di carriera.

    Ripeto, secondo me la visione che hai di come stanno le cose qui in UK è completamente distorta. Sono d'accordo per alcune cose, ma assolutamente in disaccordo su altre.

  15. #1315
    L'avatar di Ryo8585
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    Citazione Messaggio inviato da flavione
    Benissimo. E visto che citi un solo caso per la Danimarca... il tuo amico lavora a Copenaghen o in provincia?
    Guarda che anche qua se vivi e lavori fuori Londra, puoi campare decentemente. E non e` vero che resti schiavo a vita, dipende se lo vuoi tu e se sai fare altro.
    Il mio voleva essere solo un piccolo consiglio per Walter, giusto magari per informarsi su quei posti.. chissà potrebbe anche ribaltarsi la vita no? In fondo internet è bello anche perchè possiamo raccontare le nostre esperienze per aiutare nella scelta gli altri. Purtroppo per quanto riguarda la Danimarca ho solo questo caso da raccontare perchè è l'unica persona che conosco ad essere andata li, ma visto come gli è andata ho reputato giusto condividere questa informazione!
    Per quanto riguarda il resto, si credo che tu abbia ragione sul fatto che spostandosi oltre Londra le cose cambino, e non l'ho mai negato!

  16. #1316
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    Citazione Messaggio inviato da WalterP990
    Che vi devo dire: per ora tiro a campare, faccio la formichina, poi si vedrà.
    Non aggiungo altro se non che mi mette parecchio tristezza nel vedere le menti "sprecate" in questo modo. Da come scrivi e notando l'organizzazione dei tuoi pensieri che metti su scritto in questo forum secondo me saresti capace di grandi cose, vedere una persona come te che debba ogni giorno sguazzare in acque torbide e fare lavori di basso rango (senza offesa ovviamente per gli altri) senza neppure una pacca sulla spalla è davvero triste.
    La vita è una sola, non possiamo passare i migliori anni della nostra vita facendoci maltrattare per un misero pezzo di pane.
    Meriti ammirazione per la tenacia.

  17. #1317

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    Citazione Messaggio inviato da jacopetto
    Mi spiace farti cadere dalle nuvole, ma tu non hai vissuto in Inghilterra. Tu hai vissuto a Londra, che con il resto dell'Inghilterra ha ben poco a che vedere. Non andrebbe nemmeno presa in considerazione quando si parla di Inghilterra, imho.
    ho vissuto per la gran parte a Londra ma per un periodo anche in altre parti, non solo Londra, e non ho visto grandi differenze... si ovviamente gli affitti sono meno cari, ma guadagni anche di meno, e poi da quel poco che ho letto di Walter non penso che lui sia a Londra, e vedo che lo trattato come uno schiavo lo stesso... poi tu dici che in Inghilterra si puo' vivere decentemente, non mi sembra che questo sia il caso per il nostro Walter... ma hai letto come lo trattano. Lo sappiamo tutti che Londra e' molto diversa dal resto dell'Inghilterra, ma questo e' normale per ogni grande citta'. Se devo venire a lavorare in un paese straniero ed essere trattato da cani come ti trattano gli inglesi, ed essere considerato un cittadino di terza classe, perche' e cosi che i sudditi di sua maesta' vedono tutti i "bloody foreigners", solo per "vivere decentemente" allora preferisco il mio paese.
    Ho concluso positivamente con: ausonia1931, nomade, dylan04, felixardente ,squalotto, -alberto-, cirix, lucapicci, airsun, malafemmina, cristianogatti, mrmister, fabbiettomi, etc.

  18. #1318
    L'avatar di acab
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    Scusate ma, indipendentemente da Londra o non Londra, Walter è andato in Inghilterra senza alcuna qualifica o titolo di studio particolare, e lavora (se non ho capito male) come manovale in un supermercato.

    Fa una vita "bruttina", ma è probbailmente la stessa vita che avrebbe fatto in Italia facendo lo stesso lavoro.

    Credete che in Italia chi riempie gli scaffali a 900€ al mese faccia una vita tanto diversa?

    sembra di sentire quelli che si trasferiscono a Londra a fare la fame con un lavoro che potrebbero fare tranquillamente (e con più dignità) anche in Italia
    Sono d'accordo.

    Non si può paragonare comunque chi si trasferisce per andare a fare il lavapiatti/manovale/commesso del Mc Donald a chi va all'estero con una qualifica ben specifica e trova una buona posizione lavorativa.

    Se fai il lavapiatti o il commesso all'Auchan fai una vita magra sia qua sia là, ed il paragone quasi non ha senso.

    Se invece si parla di gente con un titolo di studio e una professione in mano allora ha senso fare paragoni.
    Non per forza si deve parlare di manager o lauree in cose particolare, ma basta fare il paragone con una persona laureata in scienze infermieristiche, o un cameriere referenziato e responsabile di sala.
    In quelle cose lì sì che è evidente la differenxa di condizione tra il trattamento italiano e quello estero (parlo per le esperienze dirette con cui sono venuto a contatto).
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  19. #1319

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    Citazione Messaggio inviato da RobertNestaMarley
    Mi hanno detto cose simili più di una volta. Mi sono rotto il caxxo e ora lavoro in proprio, ho una marea di tempo libero, e guadagno cifre che store manager e piccoli dirigenti morti d fame si sognano la notte (compreso chi mi ha licenziato...)

    Se non ti piace la vita che ti offrono gli altri, fatti la tua, con le tue regole.
    Idem, con la differenza che le mie cifre non sono così elevate e si passano momenti di panico come momenti belli carichi (tasse a parte).

    Continuo a dire a walter la stessa cosa, ma lui ha il pallino della GDO e della carriera all'interno di questa. E il tempo passa....

  20. #1320
    L'avatar di jacopetto
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    Citazione Messaggio inviato da staytuned23
    ho vissuto per la gran parte a Londra ma per un periodo anche in altre parti, non solo Londra, e non ho visto grandi differenze... si ovviamente gli affitti sono meno cari, ma guadagni anche di meno, e poi da quel poco che ho letto di Walter non penso che lui sia a Londra, e vedo che lo trattato come uno schiavo lo stesso... poi tu dici che in Inghilterra si puo' vivere decentemente, non mi sembra che questo sia il caso per il nostro Walter... ma hai letto come lo trattano. Lo sappiamo tutti che Londra e' molto diversa dal resto dell'Inghilterra, ma questo e' normale per ogni grande citta'. Se devo venire a lavorare in un paese straniero ed essere trattato da cani come ti trattano gli inglesi, ed essere considerato un cittadino di terza classe, perche' e cosi che i sudditi di sua maesta' vedono tutti i "bloody foreigners", solo per "vivere decentemente" allora preferisco il mio paese.
    Appunto. Allora non fare di tutta l'erba un fascio. Non puoi dire "evitate l'Inghilterra, perché vi trattano da schifo", perché non è così. Tu non hai parlato del singolo caso di Walter, ma hai generalizzato. Cosa sbagliatissima, perché l'Inghilterra non funziona così dappertutto.

    E ripeto, avendo vissuto quasi esclusivamente a Londra, hai una visione totalmente distorta dell'Inghilterra.

    Non è vero che gli inglesi ti trattano da cani e sei considerato cittadino di terza classe e "bloody foreigners". Non è così dappertutto. Per favore piantamiola con le generalizzazioni.

    E non è vero che da altre parti si guadagna meno. Anzi, in proporzione spesso si guadagna di più, perché il costo della vita al di fuori di Londra è infinitamente minore. Non guardare solo ai numeri nudi e crudi. Vanno rapportati al costo della vita. A Londra, a meno che tu non faccia un mestiere d'alto profilo, non "vivi", ma semplicemente "sopravvivi". Al di fuori di Londra, anche con uno stipendio non da manager puoi vivere bene e mettere da parte qualcosa.

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