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Discussione

Guida e domande frequenti sui costi di migrazione e disattivazione

  1. #1

    Predefinito Guida e domande frequenti sui costi di migrazione e disattivazione

    Siccome è uno degli argomenti più richiesti in questo forum, ho pensato di creare un'apposita guida per spiegare come funziona e come fare a non pagarli.

    Cosa sono i costi di migrazione?
    Sono dei costi addebitati agli utenti al fine di disincetivare il cambio di CARRIER (gestore telefonico), facendo passare le penali (non più permesse) come costi che l'operatore deve pagare per il procedimento di migrazione.

    Il famoso Decreto Bersani-bis (Decreto legge 7/2007, convertito con modificazioni nella Legge n. 40/2007) abolì tali costi, o meglio pretese che ogni addebito del genere venisse giustificato dal gestore al centesimo.

    Visto che ciò non viene mai fatto (presentare fatture o giustificativi), tali costi sono contestabili e quindi non pagabili.

    Daltronde è impossibile presentare tale documentazione, visto che i costi di migrazione sono sostenuti economicamente dall'operatore recipient (ovvero il tuo nuovo gestore che manda fisicamente un incaricato Telecom a scollegare e ricollegare i fili in centrale).

    Cosa sono i costi di disattivazione?
    Identici a quelli di migrazione, ma a volte possono essere giustificabili in quanto effettivamente viene mandato dal tuo ISP (gestore) un incaricato Telecom Italia a scollegare i cavi in centrale.

    E' comunque tuo diritto richiederne giustificazione: nel caso non riescano a produrla, non sei tenuto a pagarli.

    Come devo fare per non pagarli?

    ATTENZIONE: in ogni step e documenti che presenti, inserisci sempre i riferimenti di legge disponibili sotto.

    ATTENZIONE: fai riferimento al contratto col tuo operatore che potrebbe indicare il termine entro il quale contestare una fattura. In teoria scaduto tale tempo, l'intero importo della fattura è considerato accettato e quindi lo devi pagare per intero.
    1. Contesta tramite lettera di messa in mora l'importo dei costi di migrazione con raccomandata AR presso l'operatore, chiedendone giustifica al centesimo con apposite pezze giustificative. Inserisci un termine entro il quale devono rispondere (solitamente dai 15 ai 30 giorni).
      Inserisci i riferimenti di legge riportati qui sotto.
      Qualora non servisse o ti rispondessero negativamente (o peggio non lo facessero nei tempi), procedi al punto 2.
    2. Salda la fattura per l'importo totale meno i costi di migrazione o disattivazione.
    3. Segnala il comportamento all'AGCOM tramite il Modello D http://www.agcom.it/default.aspx?mes...enuto&dcid=200.
    4. Richiedi una conciliazione tramite Formulario UG seguendo le indicazioni qui http://www.agcom.it/Default.aspx?mes...enuto&DCId=106 e attendi che il CoReCom fissi un'udienza.
      Qualora l'udienza non portasse risultati, vai al punto 5.
    5. Richiedi una definizione della controversia all'AGCOM tramite Formulario GU14 come indicato qui http://www.agcom.it/Default.aspx?mes...enuto&DCId=357.
    ATTENZIONE: alcuni procuratori speciali (o dipendenti incaricati dal gestore) in sede di conciliazione cercano di fare passare documenti di dubbia natura come delibere AgCom che consentono loro di applicare tali costi.
    In questo caso non demordere, fai loro presente l'Agcom è un'autorità amministrativa e in quanto tale emana atti amministrativi. Un atto amministrativo è una fonte del diritto di rango inferiore alla legge. Pertanto, in sede di applicazione l'interprete disapplica il regolamento qualora esso risulti in contrasto con disposizioni di legge (criterio gerarchico). A parità di forza, invece, si applica la norma più recente (criterio cronologico). La «sovrascrittura» e la «prioorità» non sono concetti giuridici.
    In parole povere, l'AgCom non può emanare atti contro le disposizioni di presentazione di giustificativi per i costi di migrazione.

    Ci sono dei riferimenti di legge? [modificato da ale83_webmaster]

    • Legge n. 40 del 2 aprile 2007
      - art. 1, comma 3
      pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 77 del 2 aprile 2007 (Supplemento Ordinario n. 91)




    • Delibera AGCOM n. 274/07/CONS del 6 giugno 2007
      - art. 2, comma 1 (con particolare riferimento al punto in cui modifica l'art. 18, comma 7, della Delibera AGCOM n. 4/06/CONS)
      pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 146 del 26 giugno 2007




    Fai riferimento a quest'insieme di normative in ogni comunicazione presso il tuo gestore, il Co.Re.Com. e l'AGCOM.

    Ma conviene davvero iniziare tutta questa trafila?
    Sì, assolutamente. Vi ricordo che nel frattempo non siete tenuti a pagare tali importi (attenzione, solo tali importi, quindi i restanti della fattura sì).

    Tutte le procedure indicate sono GRATUITE e non prevedono alcuna spesa.

    Solitamente inoltre gli operatori non rispondono per iscritto al primo reclamo o non lo fanno nei tempi previsti. Questo vi da titolo a richiedere rimborso per mancata risposta al reclamo in base al parametro previsto dall'Art 11, comma 1, dell'Allegato A alla delibera 73/11/CONS.
    Solitamente il termine è di 45 giorni per rispondere, ma se la carta dei servizi dell'operatore (o altra fonte avente rilievo contrattuale) prevede un termine di risposta inferiore, bisogna fare riferimento a quello.

    Inoltre si ha diritto a rimborso delle spese procedurali ai sensi dell'art. 19, comma 6, dell'allegato A alla Delibera AGCOM n. 173/07/CONS.

    ATTENZIONE
    Potrebbe capitare che nel frattempo vi contatti il reparto amministrativo del gestore o qualche società di recupero crediti che cercherà di farvi pressioni (via telefono, ma anche via posta) per il pagamento della somma dei costi di migrazione o disattivazione (diamo per scontato che tu abbia pagato la parte restante della fattura come scritto sopra, vero?).

    In questo caso fai loro presente che non sei tenuto a pagare in quanto hai contestato la fattura e stai procedendo ad una conciliazione (nel caso di CoReCom) o definizione della controversia (presso AgCom).

    In nessun caso invia loro le comunicazioni che hai inviato al CoReCom o AgCom: non sei tenuto a farlo ed è compito dei comitati informare il gestore. Di quindi loro di chiedere al CoReCom o AgCom.

    --------------------
    Ogni contributo alla presente guida è benvenuto, anche via PM

    Chiedo gentilmente ai moderatori di mettere questo topic in evidenza, così da farlo leggere a quanti più tenti possibile.
    Ultima modifica di bolevo : 01-05-2013 alle ore 13:17
    Addebitati dei costi di migrazione o disattivazione?
    Lo sapevi che non sei tenuto/a a pagarli?


    Per saperne di più ---> Costi di migrazione e disattivazione

  2. #2

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    Ottimo lavoro gabriel, ora con calma me lo studio

  3. #3

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    complimenti, sarà davvero utile a tanti....chiedo ai moderatori se è possibile metterlo in evidenza, grazie

  4. #4

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    La guida mi sembra buona, ma avrei alcuni appunti e rilievi:

    - i gestori telefonici, parlando di telefonia afissa, non si chiamano ISPs (quelli sono gli Internet services providers) ma OLOs (other licensed operators), ad eccezione dell'ex monopolista, che è detto incumbent. Tutti insieme sono detti carriers (questa voce comprende anche i resellers, ormai quasi completamente scomparsi).
    Nella telefonia mobile si chiamano semplicemente operatori di telefonia mobile; ciascun operatore, per fare riferimento agli altri, usa l'acronimo «AOM» (altro operatore mobile).

    - il decreto Bersani-bis (il decreto Bersani è altra cosa) è il decreto-legge 7/2007, convertito con modificazioni nella legge 40/2007.

    - l'operatore che acquisisce l'utenza (o il numero, nei casi di NP pura) si chiama recipient, non «receipt» (che vuol dire "ricevuta"). Il titolare della risorsa si chiama donor, colui da cui stiamo emigrando si chiama invece donating. Donor e donating possono coincidere.

    - non si capisce da dove sia preso il termine di 45 giorni per contestare una fattura. A parte il fatto che le fatture vengono nel 100% dei casi spedite con mezzi che non producono ricevuta avente valore legale né dell'invio né della consegna, quindi potrebero non essere mai pervenute al debitore o presunto tale, in quanto la la posta massiva, la posta prioritaria e la posta elettronica non certificata non sono soggette a registrazione in nessuna fase, dunque il loro recapito non è documentabile a meno da non avere un riscontro comprovato dal comportamento concludente del destinatario.

    - i rappresentanti legali delle società non si sono mai presentati dinanzi ad alcun Corecom né costituiti in giudizio. Figuriamoci. Si presentano dei procuratori speciali (solitamente avvocati di studi ai quali i gestori affidano il contenzioso) oppure dei dipendenti che operano all'interno di uffici che si occupano di affari regolamentari e legali.

    - l'Agcom è un'autorità amministrativa e in quanto tale emana atti amministrativi. Un atto amministrativo è una fonte del diritto di rango inferiore alla legge. Pertanto, in sede di applicazione l'interprete disapplica il regolamento qualora esso risulti in contrasto con disposizioni di legge (criterio gerarchico). A parità di forza, invece, si applica la norma più recente (criterio cronologico). La «sovrascrittura» e la «prioorità» non sono concetti giuridici.

    - Tar Lazio, sezione Roma.

    - Se la carta dei servizi dell'operatore (o altra fonte avente rilievo contrattuale) prevede un termine di risposta inferiore ai 45 giorni, bisogna fare riferimento a quello. In ogni caso, se i documenti sono in contrasto, si applica il termine più fasvorevole al consumatore.
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  5. #5

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    Citazione Messaggio inviato da op 190
    La guida mi sembra buona, ma avrei alcuni appunti e rilievi:

    - i gestori telefonici, parlando di telefonia afissa, non si chiamano ISPs (quelli sono gli Internet services providers) ma OLOs (other licensed operators), ad eccezione dell'ex monopolista, che è detto incumbent. Tutti insieme sono detti carriers (questa voce comprende anche i resellers, ormai quasi completamente scomparsi).
    Nella telefonia mobile si chiamano semplicemente operatori di telefonia mobile; ciascun operatore, per fare riferimento agli altri, usa l'acronimo «AOM» (altro operatore mobile).

    - il decreto Bersani-bis (il decreto Bersani è altra cosa) è il decreto-legge 7/2007, convertito con modificazioni nella legge 40/2007.

    - l'operatore che acquisisce l'utenza (o il numero, nei casi di NP pura) si chiama recipient, non «receipt» (che vuol dire "ricevuta"). Il titolare della risorsa si chiama donor, colui da cui stiamo emigrando si chiama invece donating. Donor e donating possono coincidere.

    - non si capisce da dove sia preso il termine di 45 giorni per contestare una fattura. A parte il fatto che le fatture vengono nel 100% dei casi spedite con mezzi che non producono ricevuta avente valore legale né dell'invio né della consegna, quindi potrebero non essere mai pervenute al debitore o presunto tale, in quanto la la posta massiva, la posta prioritaria e la posta elettronica non certificata non sono soggette a registrazione in nessuna fase, dunque il loro recapito non è documentabile a meno da non avere un riscontro comprovato dal comportamento concludente del destinatario.

    - i rappresentanti legali delle società non si sono mai presentati dinanzi ad alcun Corecom né costituiti in giudizio. Figuriamoci. Si presentano dei procuratori speciali (solitamente avvocati di studi ai quali i gestori affidano il contenzioso) oppure dei dipendenti che operano all'interno di uffici che si occupano di affari regolamentari e legali.

    - l'Agcom è un'autorità amministrativa e in quanto tale emana atti amministrativi. Un atto amministrativo è una fonte del diritto di rango inferiore alla legge. Pertanto, in sede di applicazione l'interprete disapplica il regolamento qualora esso risulti in contrasto con disposizioni di legge (criterio gerarchico). A parità di forza, invece, si applica la norma più recente (criterio cronologico). La «sovrascrittura» e la «prioorità» non sono concetti giuridici.

    - Tar Lazio, sezione Roma.

    - Se la carta dei servizi dell'operatore (o altra fonte avente rilievo contrattuale) prevede un termine di risposta inferiore ai 45 giorni, bisogna fare riferimento a quello. In ogni caso, se i documenti sono in contrasto, si applica il termine più fasvorevole al consumatore.
    ecco, questo è un altro ottimo contributo.
    Dato che hai risolto molte sentenze a tuo favore, non potresti rettificare (nel caso ci fosse bisogno) qualcosa nella guida di gabriel? i moduli sono quelli giusti? non c'è nulla da aggiungere?

    una cosa che non mi è chiara è:
    in caso di udienza, la stessa, va fatta in tribunale? alcuni dicono che può essere fatta anche per telefono, è vero? insomma, come ci si comporta in tal caso? grazie

  6. #6

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    Citazione Messaggio inviato da uazzone
    in caso di udienza, la stessa, va fatta in tribunale? alcuni dicono che può essere fatta anche per telefono, è vero? insomma, come ci si comporta in tal caso? grazie
    Il tribunale non c'entra niente. L'udienza si svolge dinanzi a un conciliatore del Comitato regionale delle comunicazioni, presso la sua sede (di solito sono presso i consigli regionali; considera che i comitati per le comunicazioni sono strutture dei consigli delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano). Alcuni comitati consentono di partecipare in videoconferenza o telefonicamente. Se il verbale è di accordo parziale o di mancato accordo, si può deferire la controversia all'Agcom oppure, qualora abilitato dall'Agcom stessa, allo stesso Corecom. L'Agcom, che è a Napoli, non è tenuta a convocare le parti; solitamente lo fa, ma le parti non sono tenute a presentarsi, quasi mai lo fanno e comunque ciò non pregiudica il risultato finale in un senso o nell'altro. Siccome giudica sulle carte, l'unico modo per vincere è presentare quanta più documentazione a proprio supporto è possibile e volgere il tutto a proprio favore. A quel punto l'audizione diviene superflua e potrebbe essere perfino controproducente. La delibera con cui emana definizione della controversia è un atto amministrativo, in quanto tale impugnabile al Tar Campania (in realtà anche al Tar Lazio, essendo un'amministrazione dello Stato, pur essendo situata a Napoli; per quanto concerne i comitati regionali in funzione Agcom, al Tar della regione ove sono situati) e, in seconda istanza, al Consiglio di Stato. Esso non pregiudica, comunque, il ricorso alla giustizia civile (che può essere espletato anche in caso di verbale di accordo raggiunto in conciliazione o delibera Agcom favorevole; l'importante è avere esperito il tentativo di conciliazione, oppure averne fatto domanda e non essere stati convocati entro la decorrenza dei termini), che è comunque necessaria per l'ottenimento dell'eventuale maggior danno subìto, posto che l'Agcom, in quanto autorità amministrativa, può semplicemente applicare quanto previsto dalle norme contrattuali e regolamentari, quindi indennizzi sì (senza peraltro ritenere validi i limiti previsti dalle carte dei servizi), spese di procedura sì, risarcimenti no.
    Per quanto concerne la giurisdizione, il foro competente è quello del domicilio dell'utente se consumatore, della sede legale della società (o altro previsto dal contratto) se non consumatore (cioè persona fisica nell'esercizio di impresa, arte o professione o in rappresentanza legale di un ente, un'associazione o una società). Al giudice di pace, competente per cause di valore presunto sino a 2000 euro, si può ricorrere da soli (se la causa ha valore presunto superiore a 516.46 euro il giudice può richiedere il patrocinio legale se ritiene che l'attore non abbia le necessarie competenze tecniche), mentre per il tribunale ordinario è indispensabile l'assistenza di un avvocato (o di un praticante abilitato al patrocinio). In secondo grado, per il giudice di pace è competente il tribunale ordinario, per il tribunale ordinario la corte d'appello; in ogni caso è molto raro che i gestori, ben consapevoli di avere torto marcio, facciano appello (figurati se sono interessati a creare un precedente, cosa che certamente accadrebbe perché andrebbero a finire in Cassazione), quindi la sentenza passa in giudicato e diviene esecutiva.
    A proposito di esecutività, le delibere Agcom e Corecom sono immediatamente esecutive, a meno che i gestori non propongano ricorso al Tar e ottengano la sospensiva, altra cosa invero assai rara per le delibere in merito a controversie con consumatori.
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  7. #7

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    Citazione Messaggio inviato da op 190
    La guida mi sembra buona, ma avrei alcuni appunti e rilievi.
    Ottimo, grazie.
    Correggo subito i punti che mi hai fatto notare.

    Puoi controllare ora?
    Addebitati dei costi di migrazione o disattivazione?
    Lo sapevi che non sei tenuto/a a pagarli?


    Per saperne di più ---> Costi di migrazione e disattivazione

  8. #8

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    ci si può difendere da soli? si in primo grado, no successivamente?

  9. #9

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    Citazione Messaggio inviato da Unborn
    ci si può difendere da soli? si in primo grado, no successivamente?
    Non devi farti assistere da nessuno (infatti, non si va dinnanzi ad alcun tribunale come t'ha spigato op_190): segui le indicazioni che trovi scritte sopra.

    Se hai dubbi o domande, chiedi qui.
    Addebitati dei costi di migrazione o disattivazione?
    Lo sapevi che non sei tenuto/a a pagarli?


    Per saperne di più ---> Costi di migrazione e disattivazione

  10. #10

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    Ora mi pare che il post iniziale vada bene.

    Citazione Messaggio inviato da Unborn
    ci si può difendere da soli? si in primo grado, no successivamente?
    L'intero procedimento amministrativo (Corecom in sede conciliativa + Corecom/Agcom in sede decisionale) non richiede assistenza da parte di un avvocato. Se si vuole incaricare un avvocato, lo si deve delegare come si farebbe con qualsiasi altra persona, pertanto lo si deve pagare di tasca propria (le spese legali non sono previste e, pertanto, non sono liquidate).
    Dinanzi al giudice di pace si può ricorrere da soli e il giudice sino a 516 e rotti euro non si può opporre; oltre, è sua facoltà verificare che si abbiano le competenze tecniche e giuridiche necessarie (peraltro relativamente inutili se si chiede di valutare secondo equità e non secondo diritto, cosa che io sconsiglio assolutamente).
    Dinanzi ai rimanenti organi giurisdizionali (organi della giustizia amministrativa*, tribunali civili ordinarî, corti d'appello, Corte di cassazione) è necessario avvalersi del patrocinio di un avvocato o di un praticante avvocato abilitato al patrocinio; per la suprema corte è altresì obbligatorio che l'avvocato (non praticante) abbia la specifica abilitazione richiesta per i ricorsi presso le giurisdizioni superiori.


    ______
    * in prima istanza: tribunali amministrativi regionali; Tribunale regionale di giustizia amministrativa per il Trentino - Alto Adige, sede di Trento; Verwaltungsgericht - Autonome sektion für die provinz Bozen / Tribunale regionale di giustizia amministrativa per il Trentino - Alto Adige - sezione autonoma per la provincia di Bolzano.
    in seconda istanza: consiglio di Stato; Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.
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  11. #11

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    Citazione Messaggio inviato da op 190
    L'Agcom, che è a Napoli, non è tenuta a convocare le parti; solitamente lo fa, ma le parti non sono tenute a presentarsi, quasi mai lo fanno e comunque ciò non pregiudica il risultato finale in un senso o nell'altro.
    quindi, da quello che hai riportato nel post precedente. Mettiamo che io sono di napoli e vengo convocato ad un udienza, posso anche non presentarmi tanto non vado in contro a nessuna sanzione? avviata la contestazione con i relativi moduli, devo solo aspettare che la stessa venga chiusa a mio favore?

  12. #12

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    Citazione Messaggio inviato da uazzone
    quindi, da quello che hai riportato nel post precedente. Mettiamo che io sono di napoli e vengo convocato ad un'udienza, posso anche non presentarmi tanto non vado in contro a nessuna sanzione? avviata la contestazione con i relativi moduli, devo solo aspettare che la stessa venga chiusa a mio favore?
    No. All'udienza di conciliazione devi partecipare per forza (ancorché telefonicamente o telematicamente), perché lì non c'è un terzo che decide, ma sono le parti che si accordano con il supporto e l'ausilio di un terzo imparziale, il conciliatore, che redige il verbale. Puoi delegare qualcuno a farlo al tuo posto, anche se non lo hai specificato ex ante nell'istanza. Se non ti presenti non vai incontro a una sanzione ma logicamente questo sarà scritto nel verbale e sarà usato contro di te dal gestore nei passaggi successivi, dal momento che sei stato tu ad avviare il procedimento e dunque si presume che ti interessi. Dinanzi all'Agcom, ammesso che questa ti convochi, puoi benissimo non presentarti. Dinanzi ai tribunali, essendo tu la parte attrice, dei presentarti (anche per il tramite di un avvocato, che può andarci da solo).
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  13. #13

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    Citazione Messaggio inviato da op 190
    No. All'udienza di conciliazione devi partecipare per forza (ancorché telefonicamente o telematicamente), perché lì non c'è un terzo che decide, ma sono le parti che si accordano con il supporto e l'ausilio di un terzo imparziale, il conciliatore, che redige il verbale. Puoi delegare qualcuno a farlo al tuo posto, anche se non lo hai specificato ex ante nell'istanza. Se non ti presenti non vai incontro a una sanzione ma logicamente questo sarà scritto nel verbale e sarà usato contro di te dal gestore nei passaggi successivi, dal momento che sei stato tu ad avviare il procedimento e dunque si presume che ti interessi. Dinanzi all'Agcom, ammesso che questa ti convochi, puoi benissimo non presentarti. Dinanzi ai tribunali, essendo tu la parte attrice, dei presentarti (anche per il tramite di un avvocato, che può andarci da solo).
    capito.
    Ma la controversia deve essere effettuata dall'intestatario della linea telefonica, o può essere fatta da qualsiasi componente della famiglia? all'udienza di conciliazione si può delegare anche una persona diversa da quella che ha aperto la controversia?

  14. #14

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    Ma perché mi fate domande su cose già dette e ridette?
    L'istanza dev'essere effettauta dal titolare del rapporto giuridico con l'operatore, che però può delegare terzi a rappresentarlo, sia in sede di apertura del procedimento sia successivamente.
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  15. #15

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    Grazie gabriel Utilissimo, grazie mille Ci voleva propio una guida semplice da seguire passo dopo passo

  16. #16

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    Citazione Messaggio inviato da smozzo
    Grazie gabriel Utilissimo, grazie mille Ci voleva propio una guida semplice da seguire passo dopo passo
    Ottimo, son contento. Ora tocca solo più ai moderatori
    Addebitati dei costi di migrazione o disattivazione?
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  17. #17

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    Ottima guida!

    È già stato detto praticamente tutto, aggiungo solo due precisazioni.


    Citazione Messaggio inviato da op 190
    Alcuni comitati consentono di partecipare in videoconferenza o telefonicamente.
    È vero che ho letto qui sul forum testimonianze di alcuni utenti a quali alcuni comitati gli hanno detto che non era possibile partecipare all'udienza telefonicamente, ma in realtà non è che è una scelta del comitato se rendere disponibile questa possibilità o meno. Lo stabilisce l'art. 9, comma 2, dell'allegato A alla Delibera AGCOM n. 173/07/CONS.
    Previa richiesta al responsabile del procedimento, le parti possono partecipare all’udienza in videoconferenza o tramite strumenti telematici, con le modalità di cui all’allegato n.1 al presente
    Regolamento.
    Questo per quanto riguarda la conciliazione, mentre, nel caso della definizione della controversia, all'art. 16, comma 4, si legge:
    Nel caso in cui lo ritenga opportuno ai fini dell’istruzione della controversia, ovvero su espressa richiesta di una delle parti, il responsabile del procedimento convoca le parti interessate per una udienza di discussione, mediante comunicazione da inviare con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla data fissata. Le parti compaiono all’udienza di discussione personalmente ovvero, in caso di persone giuridiche, in persona del legale rappresentante; esse possono farsi rappresentare da soggetti muniti di procura generale o speciale purché idonea a conciliare o transigere la controversia, conferita con atto pubblico o con scrittura privata autenticata ovvero con scrittura privata corredata della fotocopia di un documento di identità del delegante. Qualora lo ritenga opportuno, il responsabile del procedimento può sentire le parti anche tramite audio o video conferenza.




    Poi, per quanto riguarda la mancata partecipazione all'udienza di conciliazione...
    Citazione Messaggio inviato da op 190
    Se non ti presenti non vai incontro a una sanzione ma logicamente questo sarà scritto nel verbale e sarà usato contro di te dal gestore nei passaggi successivi, dal momento che sei stato tu ad avviare il procedimento e dunque si presume che ti interessi.
    In realtà più che altro accade semplicemente che viene emesso un verbale di mancata conciliazione, dato che devono essere presenti entrambi le parti all'udienza (a differenza della definizione della controversia).
    Infatti l'articolo 12, commi 4, 4bis e 4ter, stabiliscono che:
    4. Se la parte convenuta non compare in udienza, il responsabile del procedimento dà atto nel verbale dell’esito negativo della procedura di conciliazione.
    4bis. Se la parte istante o entrambe le parti non compaiono in udienza, il responsabile del procedimento redige un verbale di mancata comparizione ed il procedimento è archiviato.
    4ter. Se l’assenza delle parti è dipesa da giustificati motivi, prontamente comunicati al responsabile del procedimento, questi fissa una nuova udienza, dandone avviso alle parti.
    A proposito, ma nel caso non si presenti la parte istante all'udienza di conciliazione, si può avviare la definizione della controversia oppure non lo fanno fare a questo punto?
    Dal sito dell'AGCOM: guida su come affrontare un contenzioso con un operatore di telecomunicazioni
    Un mio piccolo sito amatoriale sull'Eurovision Song Contest

  18. #18

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    Citazione Messaggio inviato da ale83_webmaster
    È già stato detto praticamente tutto, aggiungo solo due precisazioni.
    È vero che ho letto qui sul forum testimonianze di alcuni utenti a quali alcuni comitati gli hanno detto che non era possibile partecipare all'udienza telefonicamente, ma in realtà non è che è una scelta del comitato se rendere disponibile questa possibilità o meno. Lo stabilisce l'art. 9, comma 2, dell'allegato A alla Delibera AGCOM n. 173/07/CONS.
    Lo so, ma se il Corecom non è tecnicamente attrezzato in tal senso oltre che sbattere i piedi per terra altro non si può fare... almeno non nell'immediato

    Poi, per quanto riguarda la mancata partecipazione all'udienza di conciliazione...

    In realtà più che altro accade semplicemente che viene emesso un verbale di mancata conciliazione, dato che devono essere presenti entrambi le parti all'udienza (a differenza della definizione della controversia).
    Certamente, ma se il conciliatore scrive la motivazione (quella dell'Emilia-Romagna lo faceva) può indicare che la parte istante non è comparsa.

    A proposito, ma nel caso non si presenti la parte istante all'udienza di conciliazione, si può avviare la definizione della controversia oppure non lo fanno fare a questo punto?
    Non mi sono mai posto il problema ma, se le norme non stabiliscono diversamente, direi proprio di sì. Infatti, una persona, così come potrebbe avere interesse a presentare domanda di conciliazione al solo fine di esperire il tentativo obbligatorio per poter ricorrere al giudice (tra l'altro, come da consolidata giurisprudenza è possibile assolvere a quest'obbligo anche rivolgendosi al GdP medesimo in sede conciliativa, a parte il fatto che alcuni giudici di pace, come ad esempio quello di Pomigliano d'Arco, hanno disapplicato quest'obbligo in quanto non ritenevano che potesse essere sancito con semplice atto regolamentare), potrebbe anche avere interesse a esperirlo con l'obiettivo unico di deferire la definizione della controversia all'Agcom.
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  19. #19

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    Citazione Messaggio inviato da op 190
    Lo so, ma se il Corecom non è tecnicamente attrezzato in tal senso oltre che sbattere i piedi per terra altro non si può fare... almeno non nell'immediato
    Sì, lo so, ma non è che ci voglia poi molto, basta un telefono e credo che ce l'abbiano tutti i comitati...
    Dal sito dell'AGCOM: guida su come affrontare un contenzioso con un operatore di telecomunicazioni
    Un mio piccolo sito amatoriale sull'Eurovision Song Contest

  20. #20

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