lo so, servirebbe un commento personale....ma non trovo molto da aggiungere, è più che altro un pensiero di Raffaele La Capria che mi piaceva condividere con voiVa recuperato il gusto di un confronto civile
È possibile, nell’Italia d’oggi, divisa da fazioni e inestinguibili contrasti, essere non dico neutrali e neppure al di sopra delle parti, ma liberi di conservare una certa indipendenza dall’altrui faziosità? È possibile essere pacati e non esagitati, parlare tranquillamente senza alzare la voce, senza alterarsi, senza sopraffarsi, è possibile non esagerare in un senso o nell’altro? Ed è possibile, guardando alla televisione Ballarò o Annozero, non godersela come gli spettatori del Colosseo che con truce partecipazione guardavano lo spettacolo dei gladiatori nell’arena? È possibile, e soprattutto sarebbe più utile alla democrazia, la dissenting opinion di chi non ci sta e preferirebbe mantenersi lontano dal conformismo ideologico dell’una e dell’altra parte, senza per questo essere accusato di equidistante superiorità, indifferenza e morale tiepidezza? In un’epoca senza certezze come la nostra, dove la saggezza è sempre più difficile, è possibile non prevalere abusando delle «buone cause», non impartire lezioni ed essere invece fermi, miti e gentili, possibilmente darsi la mano e salutarsi incontrandosi e perfino riconoscere le qualità di chi la pensa diversamente?
Io credo che ogni persona non possa mai essere totalmente una persona politica, tutta politica. E allora è mai possibile che, pur dissentendo politicamente, non si trovi in questa parte e sotto questi aspetti un qualsiasi modo di intendersi? Io leggo spesso quello che scrivono persone che pensano in modo diametralmente opposto al mio ma, poiché anche io scrivo e mi considero uno del mestiere, non posso fare ameno di notare - quando la trovo - la buona qualità della scrittura e la capacità di esprimere le proprie idee, anche in loro. Un po’ perché penso che una parte di ragione debba avercela anche chi non ragiona come me, un po’ perché, se riconosco questo, posso meglio esprimere la mia opinione. E poi sono inevitabilmente portato ad ammettere che spesso lo stile è l’argomento.
Oggi la situazione, a causa della politica fatta solo dai politici, va sempre peggiorando, gli avversari si guardano in cagnesco e si comportano sempre, anche in società, come se fossero a Ballarò o ad Annozero. Una bella conversazione tra persone che trattano le idee e le opinioni con quella leggerezza, con quella «sprezzatura» e quell’ironia, non prive di passione, che sono i veri ingredienti di una civile conversazione, una simile eventualità oggi in società è diventata impossibile. Eppure non molti anni fa, ricordo, quando c’era la guerra fredda e in Italia c’erano «Il Mondo» e i comunisti, Flaiano e Antonello Trombadori parlavano tranquillamente di Fellini e di Moravia, e questo tipo di conversazione era possibile. Quante volte mi sono trovato allo stesso tavolo di persone radicalmente opposte in politica, che però parlavano d’altro, e dove il gusto, il senso estetico, la gerarchia dei valori prevalevano ed erano esse al centro dell’interesse.
Oggi questo è impossibile perché è aumentato in modo anomalo il pregiudizio; anomalo perché si nega pregiudizialmente l’esistenza dell’altro. Questo è il tipo di pregiudizio anomalo che si è sostituito al dissenso. Si è già pro o contro, prima di qualsiasi confronto, perché non c’è più dialogo tra le parti ma solo battibecco.
Dovremmo preoccuparci un po’ più di tutto questo, anche la televisione, i giornali dovrebbero preoccuparsene, perché la noia che tutto questo produce sta salendo. Non si può essere sempre al colmo della tensione, perché quando questo accade la tensione cade e arriva la noia di cui parlavo. Che non è la noia moraviana, ma è una specie di insofferenza che rende insopportabile sentire sempre le stesse cose. Noia, noia, noia, tutti cadono dentro questa noia e anche chi non lo sa partecipa attivamente a crearla. E così, produce questa noia: «battersi per una causa»; noia, sempre «avere il diritto»; noia che, ripetutamente «la giustizia è uguale per tutti»; noia che «è una vergogna», noia «l’indignato» («nessuno mente più dell’indignato» scriveva Nietzsche), noia «il "Financial Times"» e quel che dice di noi la stampa estera, noia questa o quell’anima bella e chi ci fa dall’alto la lezione. Noia, noia, noia e non di queste cose in se stesse, ma noia per la perdita di valore che stanno subendo a causa di chi le usa e ne fa strumento e, a causa dei veri motivi per cui vengono continuamente tirate fuori da chi non potrebbe permetterselo, perché è un sepolcro imbiancato. Questa perdita di valore delle cose-buone-malamente-usate è una delle cause del decadimento di cui tutti ci lamentiamo.![]()
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Discussione
Che noia infinita le urla dei faziosi
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10-05-2011, 14:13 #1Banned
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Che noia infinita le urla dei faziosi
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10-05-2011, 14:13 #2
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10-05-2011, 14:20 #3
Messaggio inviato da manfredi87
solo il Sign. La Capria vede che la tensione sta cadendo, le fazioni ci sono state sempre e sempre ci saranno‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)
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10-05-2011, 14:52 #4Banned
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quindi giustifichi l'urlata faziosa a prescindere?
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10-05-2011, 15:00 #5
uso e costume, quando si cambiera' registro forse, si potra' condannare
Messaggio inviato da manfredi87
‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)
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10-05-2011, 15:04 #6Banned
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e chi dovrebbe iniziare?
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10-05-2011, 15:07 #7
Messaggio inviato da manfredi87
infatti ho scritto quando, ma sicuramente ne io e ne te vedremo dei cambiamenti.......mettiti il cuore in pace!‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)
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10-05-2011, 15:15 #8Banned
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ma anche no, tu dici così perchè a te conviene
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10-05-2011, 20:08 #9
Assolutamente d'accordo ma , come faccio spesso, è sufficiente vedere quello che succede in questo forum (e spesso te ne sei accorto anche te) per capire che il "combattimento" è diventato l'unico modo per confrontarsi.
Messaggio inviato da manfredi87
Se da una parte concordo con quello che viene scritto dall'articolo, dall'altra credo che sia proprio il
"gioco delle urla" a far comodo a molti politici oppure a chi "fa finta" di voler discutere di politica.
Mi spiego meglio perchè è quello che da tempo critico in questo forum ed identifico come una fonte di degrado:
Io porto dei dati economici per denigrare A dato che sembrano dati negativi.
Tu, che sei ferrato in materia, mi fai notare che ho detto una cretinata e che i miei dati sono inutili anche semplicemente come spunto di discussione.
Io, non sapendo cosa dire, creo casino, ti do' risposte evasive e cerco di ridurre il thread ad offese o prese in giro.
Risultato: Non c'è dialogo ma io non ne esco sconfitto (apparentemente).
Cosi' è nelle trasmissioni tv molte volte ma non sempre ovviamente:
sparano numeri a caso senza conoscere di che si tratta, un tecnico o un politico più preparato argomenta, l'altro lo insulta, cerca di parlare più forte di lui, etc.
Il problema è che questa situazione è assolutamente voluta ed ovviamente torna comoda.Concluso con:Zan,Giarfa,playtech,brando962,dariostella92,An tone,Alacran,Luiss,Sciue,Jermaine,Piedone8,Enzippo ,WS,Pitro,Amato,Ciccioz,Dulas,RoRo,emilib77,eagle1 980,Nomade,THE_DOCTOR,Mauveron,henry1958
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11-05-2011, 09:03 #10Banned
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appunto, è l'indecenza dell'accettazione di questo tipo di teatrino che dovrebbe far riflettere sulle motivazioni dell'articolo..
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11-05-2011, 09:04 #11
Messaggio inviato da manfredi87
conviene? il mio datore non e' un politico!‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)
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11-05-2011, 09:26 #12
in questo paese manca l'istruzione e la cultura....non abbiamo mai fatto un passo in avanti in questo senso
la scuola fa schifo
molte, troppe persone credono alle fesserie (oggi è una giornata esemplificativa di ciò), la paura dello straniero, delle catastrofi della criminalità (con TG che danno particolari macabri ed insignificanti della cronaca giornaliera)....la paura dell'italiano che qualcuno alteri l'orticello che mi sono costruito....tutte paure infondate
i politici non hanno nulla da dire ma sono sempre in televisione (cosa che succede solo in Italia) ed applicano il cc.dd dìvide et ìmpera
non mi faccio capace di come le persone possano credere a uno solo dei tizzi che fa politicaPersonalmente non trovo niente di interessante in alcuna nuova tassa
BASTA CHIACCHIERE
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11-05-2011, 10:19 #13
Cinesco... vergognati...

Spesso basta usare questa frase per "stanare" l'avversario... basta alzare la voce per far credere a chi ascolta che questi abbia torto.
Molto spesso... capita anche in questo forum... quando si argomenta... chi non sa cosa rispondere... inizia ad associare ad altri frasi mai dette.... e a quest'ultimi poi tocca difendersi da queste accuse. Senza contare poi che se si discute dell'argomento A, poi si passa a discutere di B, quando ci si accorge di aver torto su A.
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11-05-2011, 10:22 #14
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11-05-2011, 10:42 #15
Purtroppo sono pensieri condivisibili, e temo che il futuro non riserverà miglioramenti in questo senso, la qualità dell'istruzione sta calando, chi non è in grado o semplicemente non ha le palle per farsi un'idea propria cade schiavo della tv con tutti i suoi luoghi comuni, i programmi spazzatura, la pubblicità, o più in generale della propaganda e del luogo comune..tristezza. Poi come qualcuno giustamente sottolineava, messi a confronto con qualcun altro, anzichè argomentare preferiamo alzare la voce e aggredire per far valere la nostra "opinione"..
Messaggio inviato da manfredi87
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