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Discussione

Addio al nucleare in Italia?!

  1. #701
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    Jan 2009
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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    già quello che ho pensato anche io! cmq mi cerco informazioni e più la cosa mi demoralizza! e di certo non cerco solo su siti "ambientalisti" inizio a pensare sempre di più che al storia delle mazzette dai francese sia più di una supposizione da parte degli americani!
    già!
    Ipotesi fantascentifiche tra accordi italia-francia: "all'italia centrali nuove con qualche mazzetta francese, e alla francia i pozzi libici"....potrebbe essere

    del 10 aprile 2010
    Via al patto nucleare tra Italia e Francia
    L'accordo è stato raggiunto dal premier e il presidente Sarkozy. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha rassicurato i francesi: "Riuscirò con la televisione a vincere le paure degli italiani"
    .....
    Dopo aver perso un mega-contratto da 20 miliardi di dollari ad Abu Dhabi, la Francia vede nel nostro paese uno sbocco importante per la sua industria nucleare: "Voglio rendere omaggio alla decisione storica del governo italiano di fare la scelta del nucleare, che ci avvicina di più. E' una decisione estremamente importante". La costruzione di quattro centrali entro il 2030 può arricchire le commesse dell'industria transalpina. E il capo dello Stato ha insistito sulla volontà di cooperare: "La nostra volontà è di lavorare mano nella mano con le aziende italiane. La Francia e le sue imprese sono veramente decise a investire nel lavoro con gli italiani"
    serve altro?

    non c'è scritto una valutazione in €, però ho letto:
    "Il nucleare può essere un successo, ma anche un disastro!"
    e
    "Il nucleare può essere conveniente, ma dipende da come il sistema-paese riesce a farlo o a lasciarlo fare".

  2. #702

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    non c'è scritto una valutazione in €,
    Quella la trovi sul libro.

    "Il nucleare può essere un successo, ma anche un disastro!"
    Certamente, anche il non-nucleare può essere un successo o un disastro. Purtroppo, qualunque sia la decisione dobbiamo accollarci una buona fetta di rischio (parliamo di rischio di non convenienza!).
    Il minor rischio, perciò, è et, et, et, il famoso mix in cui vi è anche una fetta nucleare.
    Il rischio maggiore è quello di non decidere, andare avanti così senza alcuna strategia.

  3. #703
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Una centrale nucleare si costruisce in 5/8 anni, per durarne almeno 40, anche 60. Le variabili in gioco sono numerose e nessuno può prevedere come evolveranno nei prossimi decenni. In particolare il costo dei combustibili fossili con cui si deve confrontare. Ovviamente stiamo parlando della quota di energia che non potrà essere prodotta per via rinnovabile, poca o tanta che sia (le previsioni sia pure ottimistiche della Germania parlano di un 80% di rinnovabili solo nel 2050!). Quindi, comunque la si pensi, qualunque decisione, anche quella di non usare il nucleare, la si prende in condizioni di incertezza. Se si preferisce è una scommessa. Quindi chi afferma con certezza che il nucleare "non è conveniente" oppure "è conveniente" o ha la sfera di cristallo oppure è da diffidare.

    De Paoli fa quindi una analisi probabilistica da cui deduce che "più probabilmente" la fonte più conveniente è la nucleare, sia pure di poco, seguita dal carbone e infine dal metano (ricordo che parliamo del "residuo" di energia non prodotto da fonte rinnovabile). Ovviamente in questa analisi considera anche i costi di smaltimento dell'impianto a fine vita, il fattore di utilizzo annuo dell'impiato, la gestione delle scorie, ecc.

    Tuttavia in un'ottica strategica, vi sono altri fattori a vantaggio del nucleare. I costi sono tecnologici, quindi fissi a meno di errori di valutazione, l'uranio ha una incidenza ridotta. Questo a differenza del carbone e ancora di più del metano il cui costo finale è stramaleddamente legato al costo volatile del combustibile che, a medio-lungo termine, avrà comunque una tendenza al rialzo. Non solo, i maggiori giacimenti di uranio si trovano in Australia, paese pacifico e politicamente stabilissimo. Ma l'asso della manica del nucleare sono i costi di emissione della CO2 (metano e carbone), se si mettono nel conto, il vantaggio, sempre in termini probabilistici, si sposta verso il nucleare....


    http://www.emmabonino.it/var/data/25...oli_Slides.pdf



    Comprensibile. L'investimento nucleare si ripaga più a lungo termine ... il privato preferisce guadagnare prima! Prima di andare in pensione. In più aggiungi l'incertezza politica (pensa se con una legge lo stato lo facesse chiudere!) e la difficile accettabilità da parte dell'opinione pubblica.
    Ho trovato qualcosa di più corposo http://www.forumnucleare.it/index.ph...-di-non-sapere
    A dire il vero non dice che il nucleare conviene ma ridimensiona lo studio fatto da Ronchi. è vero è difficilissimo valutare effettivamente quanto costa l'energia nucleare ma su alcune cose è facile fare valutazioni! non è vero che ci vogliono solo 5/8 anni per costruire una centrale! i tempi si allungano, soprattutto in Italia. Così come i costi! aumentano i costi di costruzione, di smaltimento delle scorie (che nn sappiamo dove mettere) e i costi dello smantellamento sempre trascurati (e difficili anche da valutare). Come ho sempre detto non è questione di essere pro o contro al nucleare ma di valutare come stanno le cose! non si può dire che è conveniente, proprio per niente e non si può non considerare anche la "gestione della cosa". Per il futuro l'incognita ci sarà sempre.....è appunto futuro! Nella migliore delle ipotesi la richiesta energetica nn crescerà più di tanto rispetto al valore pre crisi (nel 2008 era più alta di adesso), nel peggiore aumenterà dell'80% circa. Parliamo del 2050/60, potrà avvenire di tutto! Per allora il programma nucleare potrebbe essere ben avviato e ci "salverà" dal costo assurdo raggiunto dai combustibili fossili! Io dico che in 50 anni, con tutti i quei miliardi che si pensa di spendere si può davvero trovare un'alternativa più che valida al nucleare. Magari per quel tempo ci sarà un nucleare "migliore" e potremmo iniziare ad adottarlo senza preoccuparci di dover ammortizzare ancora le vecchie centrali (la paura maggiore della Francia). E continuo a nn capire perché deve esser un problema continuare a comprare parte dell'energia dall'estero!!! Inoltre il problema maggiore di questo "piano energetico" è che si tagliano tantissimo gli investimenti verso le rinnovabili quando potremmo invece puntarci di più e arrivare a vendere in futuro la nostra tecnologia, anziché comprarla come ci tocca fare adesso! Il solare può dare ancora moltissimo soprattutto in quegli stati più soleggiati e in "espansione" come l'India e spero in un futuro non troppo lontano anche qualche paese dell'Africa. È così che per me si dovrebbe affrontare il problema energetico in ottica futura!!!
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  4. #704
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Quella la trovi sul libro.



    Certamente, anche il non-nucleare può essere un successo o un disastro. Purtroppo, qualunque sia la decisione dobbiamo accollarci una buona fetta di rischio (parliamo di rischio di non convenienza!).
    Il minor rischio, perciò, è et, et, et, il famoso mix in cui vi è anche una fetta nucleare.
    Il rischio maggiore è quello di non decidere, andare avanti così senza alcuna strategia.
    fra quel mix nn possiamo metterci anche l'energia comprata anziché quella prodotta con il nucleare? Pensi davvero che nel giro di una quarantina d'anni si possa arrivare al 25% con il nucleare?
    Sul fatto che si debba decidere hai ragione ma vale per tutto e purtroppo in Italia è la politica che frena troppo!
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  5. #705

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    Premetto che ho seguito tutto il thread e consapevole a grandi linee del pro e contro sull'energia nucleare civile.
    A me ha fatto riflettere quanti danni può fare un semplice sito nucleare come quello di Fukushima, o peggio Chernobyl....cioè, in termini di proporzioni siamo davanti a un edificio=milioni di morti e malattie genetiche, terreno invivibile per migliaia di anni, radiazioni per tutti i paesi a breve distanza, oltre anche alla morte economica del paese.

    A voi del pro-nucleare, il gioco vale la candela? il buco finanziario che abbiamo in italia non è colmabile dall'energia nucleare!!
    Da profano, penso che il problema più grave per il momento è risanare le fondamenta della democrazia, partendo dalla classe politica spendacciona di adesso. Che ha causato l'insicurezza a tutta la popolazione.
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  6. #706

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    abito in puglia,non molto lontano da costa morena,sito scelto per la costruzione di una delle future centrali nucleari.
    nel mio paese,10.000 abitanti,c'e' una centrale idroelettrica costruita negli anni 40'.
    ebbene si..una centrale idroelettrica costruita in puglia,regione notoriamente priva di montagne..
    questa centrale,ora logicamente in disuso,sfruttava il dislivello di circa 130 metri tra il punto piu' alto del paese e una gravina sottostante.
    produceva energia sufficiente per l'intera popolazione,e l'energia in piu' era smistata all' arsenale di Taranto.
    se sara' un giorno dato il via libera per la costruzione di una nuova centrale nucleare a Costa Morena(ostuni) giuro che saro' il primo che faro' di tutto che cio' non avvenga...

  7. #707

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    ma perchè si dice che ci vogliono 20 anni per fare una centrale nucleare?
    mi è sempre sembrato un tempo eccessivo... 20 anni.

    i 5\8 indicati da Ka mi sembrano più plausibili.

    oppure: se servono 20 anni, tecnicamente cos'è che porta via tanto tempo nella costruzione?


    ...o è una previsione di sphyga all'italiana con le ditte che falliscono, i lavori che si bloccano e riprendono, etc?
    ciao mistral
    "xe vero che viajar descanta, ma chi parte mona, torna mona"
    ai miei eroi del cielo... <-- clicca qui

  8. #708

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    edificio=milioni di morti e malattie genetiche
    Adesso non esageriamo. E' cinico fare la conta dei morti, ma se vogliamo farla i morti ufficiali di Cernobil sono "solo" 4000. L'aerea interdetta, lungi dall'essere invivibile, abbandonata dagli umani e dalle fabbriche, è diventata una specie di riserva naturale con la ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse.

    Al contrario, i morti accertati per l'energia idroelettrica (vari disastri, dalla Cina, all'Italia, alla Francia...) sono purtroppo parecchi di più.

  9. #709
    L'avatar di nihon
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    Ma se invece di trovare il modo di produrre più elettricità provassimo a fare una politica di risparmio per consumarne di meno? Ah già, siamo in Italia, dove gli industriali che lucrano sul consumo energetico sono al governo o legati a questo, senza contare quanto il governo stesso lucri sulle tasse, altissime, che ci troviamo in bolletta.

  10. #710
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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Adesso non esageriamo. E' cinico fare la conta dei morti, ma se vogliamo farla i morti ufficiali di Cernobil sono "solo" 4000. L'aerea interdetta, lungi dall'essere invivibile, abbandonata dagli umani e dalle fabbriche, è diventata una specie di riserva naturale con la ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse.

    Al contrario, i morti accertati per l'energia idroelettrica (vari disastri, dalla Cina, all'Italia, alla Francia...) sono purtroppo parecchi di più.
    A vederla così sembra quasi sia stato un bene, peccato che ieri, mangiando un rinomatissimo(e buonissimo) riso giapponese, ho provato una grande tristezza perché mio zio mi ha detto che non verrà più prodotto per molti molti anni, il riso di Fukushima.
    -EDIT-
    http://www.ditadifulmine.com/2011/02...-cervello.html

  11. #711
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    Citazione Messaggio inviato da Sorex poliphonicus
    ma perchè si dice che ci vogliono 20 anni per fare una centrale nucleare?
    mi è sempre sembrato un tempo eccessivo... 20 anni.

    i 5\8 indicati da Ka mi sembrano più plausibili.

    oppure: se servono 20 anni, tecnicamente cos'è che porta via tanto tempo nella costruzione?


    ...o è una previsione di sphyga all'italiana con le ditte che falliscono, i lavori che si bloccano e riprendono, etc?
    si dovrebbero essere 5-8 ma si allungano sempre, nn solo in Italia...da noi ovviamente sarebbe peggio ma è cosi per tutto
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  12. #712
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    Mi chiedevo perché non si parli quasi più di quello che succede a Fukushima, dove la situazione è tutt'altro che sotto controllo, capisco la guerra, ma mi sembra comunque strano.

  13. #713

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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Adesso non esageriamo. E' cinico fare la conta dei morti, ma se vogliamo farla i morti ufficiali di Cernobil sono "solo" 4000. L'aerea interdetta, lungi dall'essere invivibile, abbandonata dagli umani e dalle fabbriche, è diventata una specie di riserva naturale con la ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse.

    Al contrario, i morti accertati per l'energia idroelettrica (vari disastri, dalla Cina, all'Italia, alla Francia...) sono purtroppo parecchi di più.
    1) è cinico fare la conta dei morti, ma la fai ed affermi che sono stati solo 4000? Per la serie, tutti eroi finché a morire sono gli altri (e volevo usare un altra espressione tipicamente romana)
    2) l'area è lungi dall'essere invivibile cosa vuol dire? Allora, per l'estate comprati una bella dacia in quei boschi o costruiscici un bell'albergo.
    Non so se fate gli ignoranti o lo siete.
    Sottoponetevi a dosi superiori di radiazioni: vediamo quanto vivete e sopratutto vediamo come escono i vostri figli.
    E' vero che delle generazioni future non gliene frega niente a nessuno, però... un minimo pensavo di sì. Forse, ci si preoccupa solo di avere qualcuno che ci seppellisca, del resto, chi se ne frega.
    Pensate che le radiazioni siano come una pallottola; o vivi o muori, ma non è così, i danni sul patrimonio genetico sono subdoli e si trasmettono alla discendenza e questo vale per tutti gli essere viventi.
    Vorrei conoscere lo stato di salute della "ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse".
    A Torino, in un ex stabilimento di amianto, si era sviluppata una numerosa comunità di conigli ed allora?
    Citazione Messaggio inviato da nihon
    Mi chiedevo perché non si parli quasi più di quello che succede a Fukushima, dove la situazione è tutt'altro che sotto controllo, capisco la guerra, ma mi sembra comunque strano.
    Perché tra poco c'è il referendum, la gente deve dimenticare ed essere rassicurata.
    Curiosa la situazione dell'acqua.
    Ieri sconsigliata ai piccoli, oggi invece si può bere.
    Forse che proporre alternative a 35 milioni di cittadini sia problematico ed allora...chiudiamo un occhio?
    (e spero che adesso nessuno se ne esca fuori dicendo che l'acqua sconsigliata ad un minore di 12 anni, non abbia alcuna controindicazione per chi ne ah di più, perché sfioreremmo davvero il ridicolo e l'ipocrisia totale).
    (¯`v´¯)
    ¸.•´¸.•´¨) ¸.•*¨)
    (¸.•´ (¸.•´ .•´¸¸.•´¯`•-........

  14. #714

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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Adesso non esageriamo. E' cinico fare la conta dei morti, ma se vogliamo farla i morti ufficiali di Cernobil sono "solo" 4000.
    A cosa si riferisce precisamente questa cifra? Come hanno calcolato il numero di decessi?

    (nel Vajont, ci furono 2018 vittime accertate...)
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  15. #715
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    Citazione Messaggio inviato da mt77
    Perché tra poco c'è il referendum, la gente deve dimenticare ed essere rassicurata.
    Curiosa la situazione dell'acqua.
    Ieri sconsigliata ai piccoli, oggi invece si può bere.
    Forse che proporre alternative a 35 milioni di cittadini sia problematico ed allora...chiudiamo un occhio?
    (e spero che adesso nessuno se ne esca fuori dicendo che l'acqua sconsigliata ad un minore di 12 anni, non abbia alcuna controindicazione per chi ne ah di più, perché sfioreremmo davvero il ridicolo e l'ipocrisia totale).
    Anche io pensavo fosse per far dimenticare, ma anche alcune testate meno vicine al governo ne parlano poco, la mia paura è che la situazione sia meno sotto controllo di quanto si dica e quindi siano proprio i media giapponesi ad essere "imbavagliati".
    Purtroppo, per il discorso dell'acqua, invece è vero che i bambini sono più soggetti, non alle radiazioni, ma allo iodio, assorbito in quantità 5-6 volte superiori dai bambini.

  16. #716

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    Citazione Messaggio inviato da nihon
    Anche io pensavo fosse per far dimenticare, ma anche alcune testate meno vicine al governo ne parlano poco, la mia paura è che la situazione sia meno sotto controllo di quanto si dica e quindi siano proprio i media giapponesi ad essere "imbavagliati".
    Purtroppo, per il discorso dell'acqua, invece è vero che i bambini sono più soggetti, non alle radiazioni, ma allo iodio, assorbito in quantità 5-6 volte superiori dai bambini.
    Sicuramente, i media giapponesi sono imbavagliati.
    La fonte primaria delle informazioni, sono le autorità giapponesi, che dicono cosa vogliono e come vogliono.
    E' lecito capirne il perché.
    Se non puoi risolvere un problema, lo sminuisci.
    In Giappone già sono stipati come sardine, se ci fosse da interdire zone all'attività umana, sarebbe un problema.
    (¯`v´¯)
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  17. #717
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    Citazione Messaggio inviato da mt77
    Sicuramente, i media giapponesi sono imbavagliati.
    La fonte primaria delle informazioni, sono le autorità giapponesi, che dicono cosa vogliono e come vogliono.
    E' lecito capirne il perché.
    Se non puoi risolvere un problema, lo sminuisci.
    In Giappone già sono stipati come sardine, se ci fosse da interdire zone all'attività umana, sarebbe un problema.
    La zona nord è principalmente agricola(e per fortuna, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato molto più alto), quindi anche ad interdire una parte non ci sarebbero grandi problemi, il problema sarà l'autosufficienza alimentare per i prossimi anni. Forse la paura del governo è che gli oltre 20 milioni di abitanti della prefettura di Tokio possano decidere di spostarsi più a sud anche se per adesso le radiazioni sono poco sopra la norma

  18. #718

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    Citazione Messaggio inviato da spiderspider
    A cosa si riferisce precisamente questa cifra? Come hanno calcolato il numero di decessi?

    (nel Vajont, ci furono 2018 vittime accertate...)
    Il numero di decessi è quello totale stimato dall'OMS (ovviamente ognuno è libero di contestare questa cifra).

    Il Vajont non è stato l'unico disastro per diga in Italia, c'è stato anche il disastro del Gleno (stimati 500 morti nel 1923) e di Molare (111 morti nel 1935). Ma molti altri nel mondo fra cui la catastrofe di Banquiao, più di 150 000 morti nel 1975. Nessuno (o quasi nessuno) oggi sostiene ancora di mettere al bando le dighe per motivi di sicurezza.

    1) è cinico fare la conta dei morti, ma la fai ed affermi che sono stati solo 4000?
    L'ho fatto per rispondere a chi prima di me aveva parlato di "milioni" di morti che può provocare un sito nucelare. Va bene, non facciamo più la conta dei morti, ma se qualcuno tira fuori ancora questi numeri che siano corretti.

  19. #719

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    Citazione Messaggio inviato da C.A.
    Il numero di decessi è quello totale stimato dall'OMS (ovviamente ognuno è libero di contestare questa cifra).
    No, io non volevo contestare la cifra, figurati.
    E non volevo nemmeno sminuire il numero di morti del Vajont, che fu una vera e propria catastrofe.
    Volevo capire se per Cernobyl si tiene conto anche delle eventuali patologie indotte dalle radiazioni negli anni successivi, e in che modo.
    Mi rendo conto che sono stime difficili da fare.
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  20. #720
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    fukushima, radioattività dell'acqua nei reattori 10 milioni di volte superiore al normale
    http://www.newnotizie.it/mobile/fuku...le/342853.html

    10 milioni di volte. Di tanto è superiore al normale la radioattività contenuta nell'acqua del reattore numero due. I tecnici che ci lavoravano sono stati tutti evacuati. E' infatti impossibile anche la sola vicinanza. L'ipotesi è quella peggiore. Il danneggiamento del nocciolo del reattore, con la conseguente fuoriuscita in maniera massiccia di iodio-131, altamente radioattivo. La notizia è stata data dalla tv pubblica NHK ed ha trovato conferma presso la Tepco, la società che gestisce gli impianti nucleari di Fukushima. Quest'ultima non gode attualmente di un'immagine positiva. Accusata più volte di non aver adottato tutte le precauzioni necessarie, che avrebbero forse potuto evitare un disastro. La Tepco si è anche pubblicamente scusata, ma questo non cambia la situazione, dovuta in ogni caso più che altro ad una sequenza di eventi naturali difficilmente ripetibile. l'11 marzo infatti il devastante terremoto di magnitudo 9, ha generato uno tsunami inarrestabile. La furia dell'acqua ha invaso anche gli impianti nucleari, danneggiando i sistemi di raffreddamento dei reattori. Greenpeace: secondo l'associazione ambientalista, il livello di gravità della fuoriuscita radioattiva è classificabile a livello 7, il più grave, pari solo a quello registrato a Chernobyl nel 1986, quando un reattore letteralmente esplose, spedendo nell'atmosfera un'enorme quantità di materiale radioattivo. Greenpeace ha spiegato che "Mentre a Cernobyl l'incidente aveva coinvolto un solo reattore, a Fukushima si è avuto rilascio di radioattività da quattro reattori. Sommando i rilasci di radiazione da tutti i reattori dell'impianto di Fukushima-daiichi, è ovvio che si è raggiunto il livello 7 nella scala INES". La Internationa Nuclear Event Scale, nata nel 1989 da una collaborazione di varie agenzie specializzate in materia nucleare, ed evoultasi negli anni, identifica i sette livelli di gravità in relazione in caso di incidenti che coinvolgono materiale radioattivo. il livello sette viene così descritto "Rilascio di quantità rilevanti di materiale radioattivo con conseguenze sulla salute e sull?ambiente in aree molto vaste, che richiede l?adozione delle contromisure pianificate". Conntromisure però quasi impossibili da adottare. Nel distretto di Fukushima e in quelli adiacenti lo tsunami ha portato la distruzione Non esistono più strutture, non c'è acqua, elettricità, riscaldamento per chilometri e chilometri. La popolazione per quanto caratterizzata da una dignità a dir poco incredibile, inizia psicologicamente a cedere e non è anora chiaro, per stessa ammissione del Premier Naoto Kan, quando si potrà mettere la parola fine alla crisi nucleare. A.S.
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