già!Messaggio inviato da zephyr83
Ipotesi fantascentifiche tra accordi italia-francia: "all'italia centrali nuove con qualche mazzetta francese, e alla francia i pozzi libici"....potrebbe essere
del 10 aprile 2010
serve altro?Via al patto nucleare tra Italia e Francia
L'accordo è stato raggiunto dal premier e il presidente Sarkozy. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha rassicurato i francesi: "Riuscirò con la televisione a vincere le paure degli italiani"
.....
Dopo aver perso un mega-contratto da 20 miliardi di dollari ad Abu Dhabi, la Francia vede nel nostro paese uno sbocco importante per la sua industria nucleare: "Voglio rendere omaggio alla decisione storica del governo italiano di fare la scelta del nucleare, che ci avvicina di più. E' una decisione estremamente importante". La costruzione di quattro centrali entro il 2030 può arricchire le commesse dell'industria transalpina. E il capo dello Stato ha insistito sulla volontà di cooperare: "La nostra volontà è di lavorare mano nella mano con le aziende italiane. La Francia e le sue imprese sono veramente decise a investire nel lavoro con gli italiani"
non c'è scritto una valutazione in €, però ho letto:Messaggio inviato da C.A.
"Il nucleare può essere un successo, ma anche un disastro!"
e
"Il nucleare può essere conveniente, ma dipende da come il sistema-paese riesce a farlo o a lasciarlo fare".
Dopo aver tanto contribuito alla condivisione di idee e conoscenze, questo glorioso forum non sarà più accessibile dal 30/04/2023. Grazie a tutti/e
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Discussione
Addio al nucleare in Italia?!
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23-03-2011, 00:44 #701
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23-03-2011, 00:57 #702
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Quella la trovi sul libro.non c'è scritto una valutazione in €,
Certamente, anche il non-nucleare può essere un successo o un disastro. Purtroppo, qualunque sia la decisione dobbiamo accollarci una buona fetta di rischio (parliamo di rischio di non convenienza!)."Il nucleare può essere un successo, ma anche un disastro!"
Il minor rischio, perciò, è et, et, et, il famoso mix in cui vi è anche una fetta nucleare.
Il rischio maggiore è quello di non decidere, andare avanti così senza alcuna strategia.
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23-03-2011, 01:58 #703
Ho trovato qualcosa di più corposo http://www.forumnucleare.it/index.ph...-di-non-sapere
Messaggio inviato da C.A.
A dire il vero non dice che il nucleare conviene ma ridimensiona lo studio fatto da Ronchi. è vero è difficilissimo valutare effettivamente quanto costa l'energia nucleare ma su alcune cose è facile fare valutazioni! non è vero che ci vogliono solo 5/8 anni per costruire una centrale! i tempi si allungano, soprattutto in Italia. Così come i costi! aumentano i costi di costruzione, di smaltimento delle scorie (che nn sappiamo dove mettere) e i costi dello smantellamento sempre trascurati (e difficili anche da valutare). Come ho sempre detto non è questione di essere pro o contro al nucleare ma di valutare come stanno le cose! non si può dire che è conveniente, proprio per niente e non si può non considerare anche la "gestione della cosa". Per il futuro l'incognita ci sarà sempre.....è appunto futuro!
Nella migliore delle ipotesi la richiesta energetica nn crescerà più di tanto rispetto al valore pre crisi (nel 2008 era più alta di adesso), nel peggiore aumenterà dell'80% circa. Parliamo del 2050/60, potrà avvenire di tutto! Per allora il programma nucleare potrebbe essere ben avviato e ci "salverà" dal costo assurdo raggiunto dai combustibili fossili! Io dico che in 50 anni, con tutti i quei miliardi che si pensa di spendere si può davvero trovare un'alternativa più che valida al nucleare. Magari per quel tempo ci sarà un nucleare "migliore" e potremmo iniziare ad adottarlo senza preoccuparci di dover ammortizzare ancora le vecchie centrali (la paura maggiore della Francia). E continuo a nn capire perché deve esser un problema continuare a comprare parte dell'energia dall'estero!!! Inoltre il problema maggiore di questo "piano energetico" è che si tagliano tantissimo gli investimenti verso le rinnovabili quando potremmo invece puntarci di più e arrivare a vendere in futuro la nostra tecnologia, anziché comprarla come ci tocca fare adesso! Il solare può dare ancora moltissimo soprattutto in quegli stati più soleggiati e in "espansione" come l'India e spero in un futuro non troppo lontano anche qualche paese dell'Africa. È così che per me si dovrebbe affrontare il problema energetico in ottica futura!!!
"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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23-03-2011, 02:01 #704
fra quel mix nn possiamo metterci anche l'energia comprata anziché quella prodotta con il nucleare? Pensi davvero che nel giro di una quarantina d'anni si possa arrivare al 25% con il nucleare?
Messaggio inviato da C.A.
Sul fatto che si debba decidere hai ragione ma vale per tutto e purtroppo in Italia è la politica che frena troppo!"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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23-03-2011, 02:05 #705
Premetto che ho seguito tutto il thread e consapevole a grandi linee del pro e contro sull'energia nucleare civile.
A me ha fatto riflettere quanti danni può fare un semplice sito nucleare come quello di Fukushima, o peggio Chernobyl....cioè, in termini di proporzioni siamo davanti a un edificio=milioni di morti e malattie genetiche, terreno invivibile per migliaia di anni, radiazioni per tutti i paesi a breve distanza, oltre anche alla morte economica del paese.
A voi del pro-nucleare, il gioco vale la candela? il buco finanziario che abbiamo in italia non è colmabile dall'energia nucleare!!
Da profano, penso che il problema più grave per il momento è risanare le fondamenta della democrazia, partendo dalla classe politica spendacciona di adesso. Che ha causato l'insicurezza a tutta la popolazione.[Tutto3 3Aut.+Varie promo Ac0][Bewind+PienoSMS]
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23-03-2011, 08:13 #706
abito in puglia,non molto lontano da costa morena,sito scelto per la costruzione di una delle future centrali nucleari.
nel mio paese,10.000 abitanti,c'e' una centrale idroelettrica costruita negli anni 40'.
ebbene si..una centrale idroelettrica costruita in puglia,regione notoriamente priva di montagne..
questa centrale,ora logicamente in disuso,sfruttava il dislivello di circa 130 metri tra il punto piu' alto del paese e una gravina sottostante.
produceva energia sufficiente per l'intera popolazione,e l'energia in piu' era smistata all' arsenale di Taranto.
se sara' un giorno dato il via libera per la costruzione di una nuova centrale nucleare a Costa Morena(ostuni) giuro che saro' il primo che faro' di tutto che cio' non avvenga...
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23-03-2011, 08:53 #707
ma perchè si dice che ci vogliono 20 anni per fare una centrale nucleare?
mi è sempre sembrato un tempo eccessivo... 20 anni.
i 5\8 indicati da Ka mi sembrano più plausibili.
oppure: se servono 20 anni, tecnicamente cos'è che porta via tanto tempo nella costruzione?
...o è una previsione di sphyga all'italiana con le ditte che falliscono, i lavori che si bloccano e riprendono, etc?ciao mistral
"xe vero che viajar descanta, ma chi parte mona, torna mona"
ai miei eroi del cielo... <-- clicca qui
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23-03-2011, 10:40 #708
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Adesso non esageriamo. E' cinico fare la conta dei morti, ma se vogliamo farla i morti ufficiali di Cernobil sono "solo" 4000. L'aerea interdetta, lungi dall'essere invivibile, abbandonata dagli umani e dalle fabbriche, è diventata una specie di riserva naturale con la ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse.edificio=milioni di morti e malattie genetiche
Al contrario, i morti accertati per l'energia idroelettrica (vari disastri, dalla Cina, all'Italia, alla Francia...) sono purtroppo parecchi di più.
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23-03-2011, 11:20 #709
Ma se invece di trovare il modo di produrre più elettricità provassimo a fare una politica di risparmio per consumarne di meno? Ah già, siamo in Italia, dove gli industriali che lucrano sul consumo energetico sono al governo o legati a questo, senza contare quanto il governo stesso lucri sulle tasse, altissime, che ci troviamo in bolletta.
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23-03-2011, 11:23 #710
A vederla così sembra quasi sia stato un bene, peccato che ieri, mangiando un rinomatissimo(e buonissimo) riso giapponese, ho provato una grande tristezza perché mio zio mi ha detto che non verrà più prodotto per molti molti anni, il riso di Fukushima.
Messaggio inviato da C.A.
-EDIT-
http://www.ditadifulmine.com/2011/02...-cervello.html
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23-03-2011, 14:24 #711
si dovrebbero essere 5-8 ma si allungano sempre, nn solo in Italia...da noi ovviamente sarebbe peggio ma è cosi per tutto
Messaggio inviato da Sorex poliphonicus
"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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24-03-2011, 10:25 #712
Mi chiedevo perché non si parli quasi più di quello che succede a Fukushima, dove la situazione è tutt'altro che sotto controllo, capisco la guerra, ma mi sembra comunque strano.
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24-03-2011, 10:53 #713
1) è cinico fare la conta dei morti, ma la fai ed affermi che sono stati solo 4000? Per la serie, tutti eroi finché a morire sono gli altri (e volevo usare un altra espressione tipicamente romana)
Messaggio inviato da C.A.
2) l'area è lungi dall'essere invivibile cosa vuol dire? Allora, per l'estate comprati una bella dacia in quei boschi o costruiscici un bell'albergo.
Non so se fate gli ignoranti o lo siete.
Sottoponetevi a dosi superiori di radiazioni: vediamo quanto vivete e sopratutto vediamo come escono i vostri figli.
E' vero che delle generazioni future non gliene frega niente a nessuno, però... un minimo pensavo di sì. Forse, ci si preoccupa solo di avere qualcuno che ci seppellisca, del resto, chi se ne frega.
Pensate che le radiazioni siano come una pallottola; o vivi o muori, ma non è così, i danni sul patrimonio genetico sono subdoli e si trasmettono alla discendenza e questo vale per tutti gli essere viventi.
Vorrei conoscere lo stato di salute della "ripopolazione di diverse specie che prima erano scomparse".
A Torino, in un ex stabilimento di amianto, si era sviluppata una numerosa comunità di conigli ed allora?
Perché tra poco c'è il referendum, la gente deve dimenticare ed essere rassicurata.
Messaggio inviato da nihon
Curiosa la situazione dell'acqua.
Ieri sconsigliata ai piccoli, oggi invece si può bere.
Forse che proporre alternative a 35 milioni di cittadini sia problematico ed allora...chiudiamo un occhio?
(e spero che adesso nessuno se ne esca fuori dicendo che l'acqua sconsigliata ad un minore di 12 anni, non abbia alcuna controindicazione per chi ne ah di più, perché sfioreremmo davvero il ridicolo e l'ipocrisia totale).(¯`v´¯)
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24-03-2011, 11:08 #714
A cosa si riferisce precisamente questa cifra? Come hanno calcolato il numero di decessi?
Messaggio inviato da C.A.
(nel Vajont, ci furono 2018 vittime accertate...)Huawei Mate 10 Pro Android 10
Greedy little people in a sea of distress
cà zza la randa
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24-03-2011, 11:11 #715
Anche io pensavo fosse per far dimenticare, ma anche alcune testate meno vicine al governo ne parlano poco, la mia paura è che la situazione sia meno sotto controllo di quanto si dica e quindi siano proprio i media giapponesi ad essere "imbavagliati".
Messaggio inviato da mt77
Purtroppo, per il discorso dell'acqua, invece è vero che i bambini sono più soggetti, non alle radiazioni, ma allo iodio, assorbito in quantità 5-6 volte superiori dai bambini.
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24-03-2011, 11:25 #716
Sicuramente, i media giapponesi sono imbavagliati.
Messaggio inviato da nihon
La fonte primaria delle informazioni, sono le autorità giapponesi, che dicono cosa vogliono e come vogliono.
E' lecito capirne il perché.
Se non puoi risolvere un problema, lo sminuisci.
In Giappone già sono stipati come sardine, se ci fosse da interdire zone all'attività umana, sarebbe un problema.(¯`v´¯)
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24-03-2011, 12:04 #717
La zona nord è principalmente agricola(e per fortuna, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato molto più alto), quindi anche ad interdire una parte non ci sarebbero grandi problemi, il problema sarà l'autosufficienza alimentare per i prossimi anni. Forse la paura del governo è che gli oltre 20 milioni di abitanti della prefettura di Tokio possano decidere di spostarsi più a sud anche se per adesso le radiazioni sono poco sopra la norma
Messaggio inviato da mt77
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24-03-2011, 13:28 #718
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Il numero di decessi è quello totale stimato dall'OMS (ovviamente ognuno è libero di contestare questa cifra).
Messaggio inviato da spiderspider
Il Vajont non è stato l'unico disastro per diga in Italia, c'è stato anche il disastro del Gleno (stimati 500 morti nel 1923) e di Molare (111 morti nel 1935). Ma molti altri nel mondo fra cui la catastrofe di Banquiao, più di 150 000 morti nel 1975. Nessuno (o quasi nessuno) oggi sostiene ancora di mettere al bando le dighe per motivi di sicurezza.
L'ho fatto per rispondere a chi prima di me aveva parlato di "milioni" di morti che può provocare un sito nucelare. Va bene, non facciamo più la conta dei morti, ma se qualcuno tira fuori ancora questi numeri che siano corretti.1) è cinico fare la conta dei morti, ma la fai ed affermi che sono stati solo 4000?
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24-03-2011, 14:21 #719
No, io non volevo contestare la cifra, figurati.
Messaggio inviato da C.A.
E non volevo nemmeno sminuire il numero di morti del Vajont, che fu una vera e propria catastrofe.
Volevo capire se per Cernobyl si tiene conto anche delle eventuali patologie indotte dalle radiazioni negli anni successivi, e in che modo.
Mi rendo conto che sono stime difficili da fare.Huawei Mate 10 Pro Android 10
Greedy little people in a sea of distress
cà zza la randa
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27-03-2011, 17:33 #720
fukushima, radioattività dell'acqua nei reattori 10 milioni di volte superiore al normale
http://www.newnotizie.it/mobile/fuku...le/342853.html
10 milioni di volte. Di tanto è superiore al normale la radioattività contenuta nell'acqua del reattore numero due. I tecnici che ci lavoravano sono stati tutti evacuati. E' infatti impossibile anche la sola vicinanza. L'ipotesi è quella peggiore. Il danneggiamento del nocciolo del reattore, con la conseguente fuoriuscita in maniera massiccia di iodio-131, altamente radioattivo. La notizia è stata data dalla tv pubblica NHK ed ha trovato conferma presso la Tepco, la società che gestisce gli impianti nucleari di Fukushima. Quest'ultima non gode attualmente di un'immagine positiva. Accusata più volte di non aver adottato tutte le precauzioni necessarie, che avrebbero forse potuto evitare un disastro. La Tepco si è anche pubblicamente scusata, ma questo non cambia la situazione, dovuta in ogni caso più che altro ad una sequenza di eventi naturali difficilmente ripetibile. l'11 marzo infatti il devastante terremoto di magnitudo 9, ha generato uno tsunami inarrestabile. La furia dell'acqua ha invaso anche gli impianti nucleari, danneggiando i sistemi di raffreddamento dei reattori. Greenpeace: secondo l'associazione ambientalista, il livello di gravità della fuoriuscita radioattiva è classificabile a livello 7, il più grave, pari solo a quello registrato a Chernobyl nel 1986, quando un reattore letteralmente esplose, spedendo nell'atmosfera un'enorme quantità di materiale radioattivo. Greenpeace ha spiegato che "Mentre a Cernobyl l'incidente aveva coinvolto un solo reattore, a Fukushima si è avuto rilascio di radioattività da quattro reattori. Sommando i rilasci di radiazione da tutti i reattori dell'impianto di Fukushima-daiichi, è ovvio che si è raggiunto il livello 7 nella scala INES". La Internationa Nuclear Event Scale, nata nel 1989 da una collaborazione di varie agenzie specializzate in materia nucleare, ed evoultasi negli anni, identifica i sette livelli di gravità in relazione in caso di incidenti che coinvolgono materiale radioattivo. il livello sette viene così descritto "Rilascio di quantità rilevanti di materiale radioattivo con conseguenze sulla salute e sull?ambiente in aree molto vaste, che richiede l?adozione delle contromisure pianificate". Conntromisure però quasi impossibili da adottare. Nel distretto di Fukushima e in quelli adiacenti lo tsunami ha portato la distruzione Non esistono più strutture, non c'è acqua, elettricità, riscaldamento per chilometri e chilometri. La popolazione per quanto caratterizzata da una dignità a dir poco incredibile, inizia psicologicamente a cedere e non è anora chiaro, per stessa ammissione del Premier Naoto Kan, quando si potrà mettere la parola fine alla crisi nucleare. A.S."La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"



cmq mi cerco informazioni e più la cosa mi demoralizza! e di certo non cerco solo su siti "ambientalisti"
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