La cosa positiva del nucleare in Italia, se riusciranno a farlo, non è quella di riattivare le vecchie e vetuste centrali e quindi con sistemi di sicurezza obsoleti rispetto alle nuove concenzioni delle centrali che si intende costruire.
Quanto a quello che è appena successo in Giappone, e che ha messo alla luce qualche carenza nelle strutture nonostante queste fossero state costruite per resistere a terremoti di magnitudo superiore all'8, e c'è voluto un evento di proporzioni eccezionali (un magnitudo 9 non si manifesta mica tutti i giorni) per portarli alla luce, non credo che un popolo vada giudicato per le scelte che ha fatto.
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Discussione
Addio al nucleare in Italia?!
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17-03-2011, 12:48 #481
Esiste un regolamento, leggetelo.
La verità è cosi preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie (W. Churchill) "Il mio nome è Bond, Eurobond" (A. Bagnai)
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17-03-2011, 13:24 #482
intanto la situazione degrada.radioattivita' fuori norma anche per i passeggeri dei voli.
http://affaritaliani.libero.it/crona...are150311.htmlrock oltre: http://www.youtube.com/watch?v=0-bfykEuW-0
sono un dannato bannato!!
"Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante"
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17-03-2011, 13:27 #483
sarebbe impossibile riutilizzare le vecchie anche volendo
Messaggio inviato da dam
Cmq sull'ansa ho letto che pure wikileaks aveva informazioni riguardo le centrali giapponesi
WIKILEAKS: AIEA AVVERTI' CHE LE CENTRALI ERANO A RISCHIO SISMA - Un funzionario della International Atomic Energy Agency - l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) - stabili' gia' nel dicembre del 2008 che gli standard di sicurezza del nucleare giapponese erano ''antiquati'' e che forti terremoti avrebbero potuto porre ''seri problemi'' alle centrali. Lo afferma un cablogramma Usa ottenuto da
WikiLeaks e visto dal Daily Telegraph. Le dichiarazioni dell'anonimo funzionario dell'Aiea si affiancano a quelle del deputato nipponico Taro Kono, pubblicate ieri dall'ANSA, che accusava il governo giapponese di aver ''insabbiato'' alcuni incidenti e di nascondere al pubblico costi e rischi dell'industria nucleare nipponica. ''Il funzionario - si legge nell'ultimo cablogramma - ha spiegato come le linee guida di sicurezza sismica siano state riviste solo tre volte negli ultimi 35 anni''. L'Aiea, stando al documento, si sarebbe dunque sentita in dovere d'intervenire e controllare le procedure. I dubbi sulla sicurezza degli impianti giapponesi furono d'altra parte sollevati durante un incontro a Tokyo del Nuclear Safety and Security Group del G8. ''Recenti terremoti - prosegue il cablo - hanno in certi casi sorpassato i limiti strutturali di alcune centrali; si tratta di un serio problema che sta ora alla base di lavori alla sicurezza sismica''. I documenti rivelano poi come il governo giapponese si sia opposto all'ordinanza di un tribunale locale di chiudere una centrale nella zona occidentale considerata a rischio in caso di terremoto. L'impianto era stato infatti disegnato per resistere a un sisma di ''soli'' 6.5 gradi sulla scala Richter. Quello che ha colpito il Giappone lo scorso venerdi' ha invece raggiunto una magnitudo di 9 gradi."La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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17-03-2011, 13:32 #484
Poi ieri avevo letto anche questa ma ad essere sinceri mi è sembrata subito una ******ata
o sn le solite rivelazioni del menga o qualcosa nn quadra! si parlava di radioattivia su tokyo 10 volte il normale! Inoltre stanno scappando tutti da tokyo!!! Che si debba scappare pure ad roma?(ANSA) - TOYOHASHI, 16 MAR - Roma e' sei volte piu' radioattiva di Tokyo. E' la sorpresa delle analisi effettuate dalla squadra della Protezione civile italiana nella capitale nipponica, resi noti dalla nostra ambasciata. I rilievi danno una radioattivita' di fondo sul tetto dell'ambasciata di 0.04 microsievert/ora. Il valore ambientale tipico della citta' di Roma e' di 0.25 microsievert/ora. Non ci sono isotopi che possono essere stati prodotti in un reattore nucleare e questo esclude al momento rischi a Tokyo
"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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17-03-2011, 14:03 #485
il 7 marzo, prima del disastro, si poteva leggere quanto segue:
http://www.tecnici.it/centrali-nucle...ws_x_8238.html"Per la posa della prima pietra della prima centrale nucleare puntiamo al 2014". Così il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, è ritornato sui tempi previsti per il programma nucleare italiano in un'intervista al Quotidiano Nazionale. "Sul nucleare – dice - l'Italia sconta un ritardo strutturale, complice il referendum che si votò sull'onda emotiva di Chernobil".
"Quella dell'atomo, come ho già detto, - prosegue Romani - è per noi una strada obbligata. Senza il nucleare l’Italia non riuscirà a rispettare l’obiettivo di produrre il 50% da fonti non fossili entro il 2020. In pochi mesi abbiamo costituito l'Agenzia per la Sicurezza Nucleare e abbiamo perfezionato la legislazione, accogliendo i rilievi delle Regioni".
Quasi in concomitanza alle parole del ministro è però arrivato il no della maggioranza delle Regioni italiane. Nella conferenza unificata del 3 marzo scorso, la maggior parte ha espresso un parere negativo sul decreto legislativo del governo che riguarda i criteri di localizzazione degli impianti nucleari e dei depositi di rifiuti, corretto dopo i rilievi della Corte costituzionale.
La versione "correttiva" del decreto aveva previsto l'obbligo di un confronto con le singole regioni dove si intende piazzare un nuovo sito atomico, ma aveva riconfermato il principio del confronto “non vincolante”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine delle conferenze Stato-Regioni e Unificata ha aggiunto che quattro regioni hanno espresso parere favorevole e il Lazio, come era avvenuto la volta scorsa, si è astenuto. Si tratta di Piemonte, Lombardia, Campania e Veneto. Con l’accoglimento di emendamenti già presentati in sede tecnica.
Le altre regioni hanno detto no “in considerazione della perdurante assenza di un tavolo nazionale nel quale esaminare, ed eventualmente condividere, una comune strategia energetica”, come riporta il sito della Conferenza unificata.
Parere negativo è stato espresso anche dall’Anci per il mancato accoglimento da parte del Governo delle proposte correttive dei Comuni sullo schema di un decreto legislativo per la localizzazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica nucleare.
Tra le modifiche contenute nel documento, l’Associazione chiedeva la realizzazione di un parco tecnologico per quei materiali e rifiuti radioattivi ora all’estero che dovranno rientrare in Italia e avere una destinazione definitiva, ma anche la certezza dei tempi per le dismissione dei vecchi siti e la previsione di verifiche periodiche sugli impianti che dovranno essere realizzati.
L’Anci aveva anche avanzato la richiesta di una maggiore chiarezza sulle somme che saranno erogate a vantaggio dei territori che ospiteranno gli impianti, di cui si chiede l’esclusione dal vincolo del patto di stabilità, e l’inserimento di specifiche attività di monitoraggio della salute
dopo l'11, secondo me, la strada è ancora più in salita.
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17-03-2011, 14:21 #486
probabilmente al momento tokyo non è già interessata, per fortuna e speriamo non lo sia, da contaminazione radioattiva proveniente dalla centrale ma evidentemente sarà un rischio concreto se non riescono a domare e a proteggere l'emissione radioattiva.
Messaggio inviato da zephyr83
ad ogni modo che la radioattività di fondo di tokyo sia più bassa di quella di roma ci può stare: l'area di tokyo si trova su un ampio deposito sedimentario recente (quello in azzurro, nell'insenatura in basso a destra si trova tokyo) e i depositi sedimentari in genere sono poco radioattivi (certo, dipende dalla roccia d'origine che ha cretao i sedimenti, ma comunque dal momento della formazione del deposito igneo -anche contenesse pecblenda-, alla elevazione del massiccio roccioso, alla sua dissoluzione e disgregazione, al rideposito per sedimentazione ne passa di tempo, inoltre le rocce sedimentarie vengono distribuite per granulometria nel loro percorso di sedimentazione per cui il tutto viene distribuito diminuendo fino praticamente ad azzerare la concentrazione di eventuali fonti radioattive).
per contro roma e il suolo calpestabile della maggior parte del lazioe si trovano su vari strati lavici e piroclasticidi varie epoche, da qui ne viene che le zone sono a maggior rischio di radioattività per risalita di radon proveniente dalla serie del decadimento radioattivo di alcuni elementi: "Le zone a maggior concentrazione sono segnalate nel viterbese, a Roma ed in provincia di Napoli, ma anche in altre aree di Lombardia e Piemonte sono state misurate alte concentrazioni." (nella piccola mappa mostra quali sono i tipi litici a maggior contenuto di radon), e qui una breve nota dell'arpa lazio in italia, e nel lazio.
sul fatto che da roma sia da scappare non penso, certo che se l'arpa lazio ritiene opportuno diffondere questa documentazione, probabilmente è bene esserne informati.
cio non toglie che se su si un sito a bassa radioattività di fondo vi si riversa sopra il disastro nucleare la pericolosità sale.ciao mistral
"xe vero che viajar descanta, ma chi parte mona, torna mona"
ai miei eroi del cielo... <-- clicca qui
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17-03-2011, 14:46 #487
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17-03-2011, 14:51 #488
http://www.progettohumus.it/public/f...hp?topic=430.0
20 Novembre 2010 – Germania. Ralf Kusmierz, Kristina Voigt e Hagen Scherb, studiosi del Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale di Monaco e tra i massimi esponenti della comunità scientifica tedesca hanno esaminato il rapporto tra nascite e prossimità alle centrali nucleari, in Germania e Svizzera. Lo studio ha dimostrato l’esistenza di gravi conseguenze anche in rapporto alla semplice vicinanza a centrali nucleari. Negli ultimi 40 anni, nelle aree a 35 chilometri di distanza da 31 centrali nucleari tedesche e svizzere, il numero delle nascite di bambine risulta inferiore di 20’000 rispetto ai dati attesi.
7 Maggio 2010 – Rhône-Alpes, Francia. Rapporto 2009 ASN (Autorità Sicurezza Nazionale) sulla sicurezza nucleare e sulla radioprotezione delle quattro centrali nucleari francesi situate in Rhones –Alpes: UN INCIDENTE OGNI DUE GIORNI.
CENTRALE DI BUGEY. 47 incidenti:
- 31 riguardanti la sicurezza nucleare (8 classificati al livello 1 dello scala INES)
- 10 riguardanti la radioprotezione
- 5 riguardanti l’ambiente esterno
- 1 riguardante il trasporto di materiale radioattive
CENTRALE DI SAINT ALBAN. 41 incidenti:
- 27 riguardanti la sicurezza nucleare (5 classificati al livello 1 dello scala INES)
- 7 riguardanti la radioprotezione
- 6 riguardanti l’ambiente esterno
- 1 riguardante il trasporto di materiale radioattive
CENTRALE DI CRUAS – MEYSSE. 49 incidenti:
- 41 riguardanti la sicurezza nucleare (6 classificati al livello 1 dello scala INES; 1 classificato a livello 2)
- 5 riguardanti la radioprotezione
- 3 riguardanti l’ambiente esterno
CENTRALE DI TRICASTIN. 44 incidenti:
- 37 riguardanti la sicurezza nucleare (8 classificati al livello 1 dello scala INES)
- 3 riguardanti la radioprotezione
- 4 riguardanti l’ambiente esterno
ED INOLTRE: 90 incidenti (definiti “eventi significativi”) sono avvenuti nelle installazioni nucleari di base (edifici per il ciclo del combustibile, laboratori di logistica o deposito di materiale nucleare, strutture di decommissionamento)."La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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17-03-2011, 14:53 #489
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17-03-2011, 15:31 #490
noi eravamo messi molto peggio!
Messaggio inviato da Giorgio.Tomelleri
C'è un libro di Grillo (ma ne trovi anche tanti altri) dove sn elencati tutti i problemi avuti della vecchie centrali, molti dei quali di natura sconosciuta
Se nn ricordo male in alcuni casi si arrivò pure a far cambiare l'acqua di un fiume (nn ricordo centrale e fiume in questione)
"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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17-03-2011, 22:23 #491
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E i morti in miniera : la media di 5000 all'anno in tutto il mondo.
Messaggio inviato da zephyr83
doctorwho
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18-03-2011, 00:26 #492
quindi? visto che tanto la gente muore dobbiamo nn pensarci e continuare come se niente fosse? il problema è che le radiazioni continuano anche dopo l'incidente e uccidono piano piano. cmq si parlava in questo caso di incidenti e inquinamento e lo stesso discorso va fatto anche per le aziende chimiche e anche li siamo messi maluccio, prima sarebbe meglio sistemare i problemi che abbiamo senza aggiungerne altri!
Messaggio inviato da Sido
"La carne è debole quando il pesce è forte!"
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
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18-03-2011, 06:36 #493
Da quello che ho letto io questo che scrivi è successo a chernobyl perchè nessuno controllava ne il cibo ne l'acqua. Da quanto riferito da vari esperti il problema per la salute sono solo, e solo si fa per dire, le attuali radiazioni su chi ne viene a contatto ora
Personalmente non trovo niente di interessante in alcuna nuova tassa
BASTA CHIACCHIERE
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18-03-2011, 07:14 #494
FALSI FINO AL MIDOLLO!!!
Berlusconi ha ordinato la ritirata strategica delle dichiarazioni e la musica è cambiata: la nuova parola d’ordine è “nucleare sì, ma solo se le Regioni lo vogliono”. Poi però in parlamento la maggioranza ha fatto passare la legge che prevede il contrario, cioè la possibilità di costruire centrali nucleari e depositi radioattivi anche con un atto di forza, contro il parere degli enti locali. Oggi si congela il nucleare ma domani, sondaggi piacendo, lo si estrae dal freezer pronto per l’uso.
e c'è ancora chi fa finta di credere a questi delinquenti...
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18-03-2011, 07:29 #495
.oO(ne vedremo delle belle)
e mò che ghedaffi si riprenderà le redini del suo paese(UHHHH E COME CE LA FARA' PESARE)se ne usciranno con la storia che per nn dipendere dagli altri, il nucleare sarà l'unica alternativa
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18-03-2011, 08:26 #496
Questa è la politica in Italia.E l'agenzia Dire cattura un dialogo fra il ministro Prestigiacomo, il portavoce del premier Boonaiuti e Tremonti: ""E' finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo caxxate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese".
Non conta se una cosa è giusta o meno.
Conta solo vincere le prossime elezioni.
Che tristezza.Huawei Mate 10 Pro Android 10
Greedy little people in a sea of distress
cà zza la randa
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18-03-2011, 10:23 #497
In ogni caso, lascia il tempo che trova: se il Veneto dice NO e la Lombardia SI, se costruiscono una centrale a Mantova l'avrei a 40 Km ne più ne meno se la costruissero a Vicenza.
Messaggio inviato da scout_58
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18-03-2011, 11:16 #498
secondo me il nucleare sarebbe una bella cosa , ma , dico ma , qui in italia non si puo' fare ... non per radiazioni o scorie o altro , ma semplicemente perche' se le costruiscono le fanno di farina doppio zero e burro , poi se costruire una centrale il preventivo e' di 10 milioni di euro arrivano poi alla fine a pagarla 500 milioni di euro , per non parlare poi degli aumenti di corrente ...
pensare che nel veneto e trentino c'erano le centrali idroelettriche subito chiuse per comprare elettricita' da svizzera e serbia , senza contare che hanno aperto una centrale a carbone ...
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18-03-2011, 11:21 #499
Noi facciamo finta di credere, ma poiché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio il 12 giugno tutti in massa a votare SÌ al referendum per il nucleare.
Messaggio inviato da scout_58
E già che ci siamo votiamo SÌ al referendum per l'acqua pubblica e SÌ al referendum per il legittimo impedimento.
Prevenire è meglio che curare
Dopo aver tanto contribuito alla condivisione di idee, poiché questo glorioso forum non sarà più accessibile dal 30/4/23, registratevi su
https://telefonino.forumfree.it
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18-03-2011, 12:18 #500
Quello che mi spaventa non è IL NUCLEARE ma tutte le ecomafie che si inserirebbero nella costruzione della centrale e nello smaltimento delle scorie.



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