Dopo aver tanto contribuito alla condivisione di idee e conoscenze, questo glorioso forum non sarà più accessibile dal 30/04/2023. Grazie a tutti/e
Pagina 252 di 504 PrimoPrimo ... 152 202 242 249 250 251 252 253 254 255 262 302 352 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 5,021 fino 5,040 di 10079
Discussione

Thread Chat 02/2011

  1. #5021
    Banned
    Registrato il
    Jul 2007
    Età
    37
    Messaggi
    28,174

    Predefinito

    buffoni

  2. #5022

    Predefinito

    ciao grande chat !!!
    ????°


  3. #5023
    L'avatar di Mr.Mac
    Registrato il
    Jun 2006
    Età
    51
    Messaggi
    114,525

    Predefinito

    buon pomeriggio a tutti

  4. #5024

    Predefinito

    salve, propongo di discutere la soluzione del problema rifiuti a Napoli.

  5. #5025

    Registrato il
    Jul 2009
    Età
    41
    Messaggi
    19,748

    Predefinito

    I don’t wanna hurt, there’s so much in this world to make me bleed.

  6. #5026

    Predefinito

    Citazione Messaggio inviato da mercurio
    salve, propongo di discutere la soluzione del problema rifiuti a Napoli.

    io ho la soluzione
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  7. #5027

    Predefinito

    bene, allora passiamo al secondo punto all'ordine del giorno: l'inquinamento!

    iniziamo la discussione.

  8. #5028

    Predefinito

    che tipologia di inquinamento?
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  9. #5029
    L'avatar di Andytpks
    Registrato il
    Mar 2005
    Età
    39
    Messaggi
    49,073

    Predefinito

    Inquinamento nei luoghi naturali
    Troppa gente è abituata a distruggere tutto ciò che non conosce
    Lo vediamo nei boschi e nei prati, dove comitive di malviventi vanno a s****are e a distruggere tutto quello che possono. Questi individui si giustificano sostenendo che quella è roba di nessuno e quindi si può fare quello che si vuole. La prima cosa da far capire a questa gente è che tutto è di tutti, e non di nessuno, che ogni cosa è esistente, ha una sua ragione di vita ed è legata a tutto il resto dell’ambiente.
    L’importante è perciò abituare la gente a partecipare a fatti che la riguardano direttamente. Un fatto vero è che si parla e si sparla d’ecologia, di difesa della natura di rischi e di disastri ambientali, causati dell’incuranza, dall’ignoranza e dall’irresponsabilità dell’uomo. Oramai, la gente è “rassegnata” nel vedere l’ambiente distrutto dagli inquinatori e sembra che ormai non ci faccia più caso. Il vero motivo di questo disinteressamento si fonda sul fatto che tutti siamo inquinatori, sin dalla preistoria. Infatti, l’uomo per sopravvivere ha sempre tolto qualcosa alla natura, immettendo nell’ambiente i propri rifiuti.
    Il culmine dell’inquinamento, però, si ha a partire dalla prima rivoluzione industriale. Durante questa rivoluzione, sono stati violentemente alterati tutti gli equilibri naturali, dovuti anche alla nascita delle prime industrie “abusive”, che sono state considerate amico – nemico del progresso.
    Con la prima rivoluzione industriale i cieli dell’Inghilterra iniziarono a diventare sempre più neri, anche perché nessuno, essendo pronto ad un simile cambiamento, sapeva cosa in realtà fosse quella nube che si elevava al di sopra delle fabbriche provocando un’aria malsana.
    In questo periodo, però, s’iniziò anche a sviluppare il carbone come combustibile e venne perfezionata la macchina a vapore da James Watt.
    Oggi, dai “media” si sentono spesso termini difficili. Questi non fanno altro che accrescere la consapevolezza che il nostro pianeta è malato, addirittura moribondo, è pieno d’acciacchi e bisognoso di cure.
    Infatti, l’inquinamento provoca seri danni all’ambiente, essendo un complesso di effetti nocivi che si ripercuotono sulla biosfera e sull’uomo.
    L’uomo nella battaglia contro l’inquinamento, è solo con se stesso, con la sua negligenza e con la sua superficialità. Questa battaglia è la più difficile di tutte e consiste nella salvaguardia dell’ambiente umano. E, poiché contro le forze della natura non esistono vittorie certe, si può solo avere la speranza che un domani sarà tutto diverso: come prima dell’arrivo dell’uomo.
    Il progresso tecnologico ha causato molteplici rischi all’ecosistema e da qui scaturisce l’esigenza di tutelare il nostro ambiente. Non avendo dati certi, sembrerebbe impossibile operare, ma al tempo stesso occorre recuperare il territorio mediante interventi ragionevoli per arginare i futuri danni. Oggi le campagne ambientalistiche stanno assumendo sempre maggiore importanza, ma ad esse si devono associare delle osservazioni costanti per ridurre al minimo il grave impatto ambientale, che può creare numerosi squilibri, operando con analisi effettuate sul suolo, sull’acqua e sull’atmosfera, che sono fondamentali per la salvaguardia del territorio e la prevenzione dell’inquinamento.
    Il grave problema dell’inquinamento è riconducibile a tre principali cause: l’aumento della popolazione, il grande sviluppo delle città e l’utilizzo di tecnologie poco compatibili con l’ambiente.
    Questi fattori determinano una crescente richiesta di alimenti con un conseguente aumento dei rifiuti.
    Per combattere questo fenomeno basterebbe attuare una programmazione a tutti i livelli, locale, regionale, nazionale e internazionale in modo che l’uomo non abbia più il ruolo del predatore.
    Esistono vari tipi d’inquinamento: dell’aria o atmosfera, dell’acqua, del suolo…
    “l’inquinamento atmosferico”è un problema di notevole complessità soprattutto nelle città, per il quale si stenta di trovare una soluzione efficace. Le maggiori emissione di gas che lo causano, sono il traffico auto-veicolare, gli impianti di riscaldamento domestico e, appunto per questo, i gas inquinanti che si trovano maggiormente nell’atmosfera sono, oltre agli idrocarburi, l’anidride solforosa, l’ossido di azoto, di carbonio.
    Nell’inquinamento delle acque, oltre alla presenza di materiali nocivi, vi sono altre sostanze, tipo il piombo, il rame.
    Inoltre vi è l’inquinamento del suolo, dove la maggiore causa sono i pesticidi.
    L’inquinamento del suolo, non può essere considerato come un fenomeno autonomo. Esso, infatti, è sempre strettamente collegato con quello dell’acqua perché, molto spesso, è provocato dallo scarico di liquami oppure, perché può produrre come contaminazione l’inquinamento della falda acquifera sotterranea.
    Con l’inquinamento del suolo, è strettamente legata anche quella che si suol dire la piramide biologica. Infatti, risalendola, si nota che eliminando i mammiferi carnivori, quelli erbivori, non divenendo preda, aumenterebbero di numero e quindi, brucando, i pascoli si trasformerebbero in deserti. Un’altra grave causa d’inquinamento del suolo, consiste dalla massa di rifiuti solidi prodotti dalle città e dalle industrie. I rifiuti, costituiscono un problema perché la nostra è una società di rifiuti. Il vero problema non è il tipo di rifiuto che si butta, ma la quantità. Infatti, viene buttato all’incirca una tonnellata di spazzatura. I rifiuti vengono divisi in due gruppi: biodegradabili (tutti i materiali di natura organica) e non biodegradabili (plastica, vetro, metalli, ceramica…) oppure agricoli (usati in agricoltura), industriali (usati in fabbriche) e urbani.
    I rifiuti urbani, generalmente, sono formati da scarti alimentari, da carta, da materie plastiche, da bottiglie di vetro… ed anche da fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dell’acqua. I rifiuti industriali, contengono materiali speciali e tossici come scarti o sottoprodotti che vengono fuori dalle lavorazioni di tipo chimico o meccanico. Alcune volte, questi tipi di rifiuti vengono esportati nei paesi del terzo mondo, via mare.
    Per evitare o ridurre al minimo l’inquinamento del suolo, i rifiuti urbani dovrebbero essere immessi nelle discariche controllate, ovvero in aree opportunee in cui i rifiuti d’origine organica possano decomporsi. Sarebbe meglio anche fare una raccolta differenziata al fine di recuperare e riciclare alcuni materiali come carta e vetro. Le discariche dovrebbero essere localizzate in posizioni caratterizzate da grande spessore o distanti dalle falde acquifere sotterranee. Talvolta può essere vantaggioso usufruire di cave abbandonate di sabbia, argilla, pietra… contribuendo così anche al recupero delle aree degradate: quando la cava viene riempita si può procedere al recupero finale, ovvero al ricoprimento della discarica con uno strato di terreno su cui realizzare prati e boschi. Per i rifiuti di fabbrica, è necessario, invece, adottare sistemi di smaltimento adeguati, cercando di evitare ogni possibile contatto con una presumibile falda acquifera sottostante. Le eventuali aree di smaltimento, dovrebbero allora avere fondi resi impermeabili nel tempo con l’argilla, il catrame o il cemento.
    Questi rifiuti, possono inoltre essere smaltiti in due modi: o con il compostaggio, o con la combustione.
    La maggior parte dei materiali utilizzati viene scartata al primo uso, ma potrebbe essere riciclata con risparmio d’energia e materie prime. A spingere la nostra società verso il riciclaggio sono stati l’aumento del costo dell’energia e dell’eliminazione di rifiuti.
    Un’altra piaga per questo tipo d’inquinamento, sono i pesticidi. Fra questi il più comune o usato in agricoltura è il DDT. Questi distruggono sia le specie utili, sia quelle indifferenti presenti nel terreno; inoltre impoveriscono i sistemi, riducono la possibilità di ridurre calcio. Tra i diserbanti, la più pericolosa è la diossina. Ne basta una minima quantità per contaminare ogni cosa. Alcuni casi di contaminazione da pesticidi, sono stati ad ICMESA e a Vitman.
    Un altro tipo di inquinamento del suolo, consiste nel diboscamento.
    Come abbiamo accennato prima, esiste anche l’inquinamento dell’acqua. Si sa che senza quest’ultima, la vita sulla terra sarebbe impossibile. Ad esempio, il mare con gli innumerevoli esseri viventi che lo abitano, è la più grande riserva del pianeta… ma esso è minacciato dai veleni e dalla s****izia che gli uomini vi riversano continuamente. Si continua, infatti, a scaricare nei fiumi e quindi nei mari, una grande quantità di sostanze nocive, come petrolio, nafta, solventi chimici, metalli pesanti, detergenti, detersivi, liquidi di fogna, rifiuti radioattivi… che si accumulano ed ostacolano il normale sviluppo della vita.
    L’inquinamento delle acque può essere d’origine industriale, agricola e domestica.
    L’inquinamento d’origine industriale è causato dall’immissione nei fiumi, nei laghi e nei mari d’acque provenienti dalle varie lavorazioni spesso contenenti sostanze tossiche.
    Quest’immissione di sostanze inquinanti avviene tramite fognature urbane o scarichi diretti senza che siano stati preventivamente costruiti impianti di depurazione. Sono circa mezzo milione le sostanze che sono immesse nelle acque, provocando la morte del plancton.
    D’origine industriale sono anche l’inquinamento termico, radioattivo, idrocarburi.
    L’inquinamento d’origine agricola è dato dall’uso sconsiderato di fertilizzanti chimici, il cui eccesso viene incanalato dalla pioggia nei corsi d’acqua. Le sostanze più dannose di questo tipo d’inquinamento sono i pesticidi, come i diserbanti, gli insetticidi, che sono notevolmente tossici e difficilmente degradabili.
    L’inquinamento domestico è anche dovuto allo scarico di residui organici, detersivi ed altri rifiuti.
    Citazione Messaggio inviato da amerika75
    Fabtizzi é in grosso personaggio mi sarebbe fispiabiuyo e non povo

  10. #5030
    L'avatar di Andytpks
    Registrato il
    Mar 2005
    Età
    39
    Messaggi
    49,073

    Predefinito

    sis?
    Citazione Messaggio inviato da amerika75
    Fabtizzi é in grosso personaggio mi sarebbe fispiabiuyo e non povo

  11. #5031
    L'avatar di Andytpks
    Registrato il
    Mar 2005
    Età
    39
    Messaggi
    49,073

    Predefinito

    mercù?
    Citazione Messaggio inviato da amerika75
    Fabtizzi é in grosso personaggio mi sarebbe fispiabiuyo e non povo

  12. #5032

    Predefinito

    endi, quanto scritto alla riga 254585245 del tuo post mi lascia perplesso, potresti approfondire? grazie.

    finalmente un cambiamento epocale (cit.) nella chat...

  13. #5033

    Predefinito

    Citazione Messaggio inviato da Andytpks
    Inquinamento nei luoghi naturali
    Troppa gente è abituata a distruggere tutto ciò che non conosce
    Lo vediamo nei boschi e nei prati, dove comitive di malviventi vanno a s****are e a distruggere tutto quello che possono. Questi individui si giustificano sostenendo che quella è roba di nessuno e quindi si può fare quello che si vuole. La prima cosa da far capire a questa gente è che tutto è di tutti, e non di nessuno, che ogni cosa è esistente, ha una sua ragione di vita ed è legata a tutto il resto dell’ambiente.
    L’importante è perciò abituare la gente a partecipare a fatti che la riguardano direttamente. Un fatto vero è che si parla e si sparla d’ecologia, di difesa della natura di rischi e di disastri ambientali, causati dell’incuranza, dall’ignoranza e dall’irresponsabilità dell’uomo. Oramai, la gente è “rassegnata” nel vedere l’ambiente distrutto dagli inquinatori e sembra che ormai non ci faccia più caso. Il vero motivo di questo disinteressamento si fonda sul fatto che tutti siamo inquinatori, sin dalla preistoria. Infatti, l’uomo per sopravvivere ha sempre tolto qualcosa alla natura, immettendo nell’ambiente i propri rifiuti.
    Il culmine dell’inquinamento, però, si ha a partire dalla prima rivoluzione industriale. Durante questa rivoluzione, sono stati violentemente alterati tutti gli equilibri naturali, dovuti anche alla nascita delle prime industrie “abusive”, che sono state considerate amico – nemico del progresso.
    Con la prima rivoluzione industriale i cieli dell’Inghilterra iniziarono a diventare sempre più neri, anche perché nessuno, essendo pronto ad un simile cambiamento, sapeva cosa in realtà fosse quella nube che si elevava al di sopra delle fabbriche provocando un’aria malsana.
    In questo periodo, però, s’iniziò anche a sviluppare il carbone come combustibile e venne perfezionata la macchina a vapore da James Watt.
    Oggi, dai “media” si sentono spesso termini difficili. Questi non fanno altro che accrescere la consapevolezza che il nostro pianeta è malato, addirittura moribondo, è pieno d’acciacchi e bisognoso di cure.
    Infatti, l’inquinamento provoca seri danni all’ambiente, essendo un complesso di effetti nocivi che si ripercuotono sulla biosfera e sull’uomo.
    L’uomo nella battaglia contro l’inquinamento, è solo con se stesso, con la sua negligenza e con la sua superficialità. Questa battaglia è la più difficile di tutte e consiste nella salvaguardia dell’ambiente umano. E, poiché contro le forze della natura non esistono vittorie certe, si può solo avere la speranza che un domani sarà tutto diverso: come prima dell’arrivo dell’uomo.
    Il progresso tecnologico ha causato molteplici rischi all’ecosistema e da qui scaturisce l’esigenza di tutelare il nostro ambiente. Non avendo dati certi, sembrerebbe impossibile operare, ma al tempo stesso occorre recuperare il territorio mediante interventi ragionevoli per arginare i futuri danni. Oggi le campagne ambientalistiche stanno assumendo sempre maggiore importanza, ma ad esse si devono associare delle osservazioni costanti per ridurre al minimo il grave impatto ambientale, che può creare numerosi squilibri, operando con analisi effettuate sul suolo, sull’acqua e sull’atmosfera, che sono fondamentali per la salvaguardia del territorio e la prevenzione dell’inquinamento.
    Il grave problema dell’inquinamento è riconducibile a tre principali cause: l’aumento della popolazione, il grande sviluppo delle città e l’utilizzo di tecnologie poco compatibili con l’ambiente.
    Questi fattori determinano una crescente richiesta di alimenti con un conseguente aumento dei rifiuti.
    Per combattere questo fenomeno basterebbe attuare una programmazione a tutti i livelli, locale, regionale, nazionale e internazionale in modo che l’uomo non abbia più il ruolo del predatore.
    Esistono vari tipi d’inquinamento: dell’aria o atmosfera, dell’acqua, del suolo…
    “l’inquinamento atmosferico”è un problema di notevole complessità soprattutto nelle città, per il quale si stenta di trovare una soluzione efficace. Le maggiori emissione di gas che lo causano, sono il traffico auto-veicolare, gli impianti di riscaldamento domestico e, appunto per questo, i gas inquinanti che si trovano maggiormente nell’atmosfera sono, oltre agli idrocarburi, l’anidride solforosa, l’ossido di azoto, di carbonio.
    Nell’inquinamento delle acque, oltre alla presenza di materiali nocivi, vi sono altre sostanze, tipo il piombo, il rame.
    Inoltre vi è l’inquinamento del suolo, dove la maggiore causa sono i pesticidi.
    L’inquinamento del suolo, non può essere considerato come un fenomeno autonomo. Esso, infatti, è sempre strettamente collegato con quello dell’acqua perché, molto spesso, è provocato dallo scarico di liquami oppure, perché può produrre come contaminazione l’inquinamento della falda acquifera sotterranea.
    Con l’inquinamento del suolo, è strettamente legata anche quella che si suol dire la piramide biologica. Infatti, risalendola, si nota che eliminando i mammiferi carnivori, quelli erbivori, non divenendo preda, aumenterebbero di numero e quindi, brucando, i pascoli si trasformerebbero in deserti. Un’altra grave causa d’inquinamento del suolo, consiste dalla massa di rifiuti solidi prodotti dalle città e dalle industrie. I rifiuti, costituiscono un problema perché la nostra è una società di rifiuti. Il vero problema non è il tipo di rifiuto che si butta, ma la quantità. Infatti, viene buttato all’incirca una tonnellata di spazzatura. I rifiuti vengono divisi in due gruppi: biodegradabili (tutti i materiali di natura organica) e non biodegradabili (plastica, vetro, metalli, ceramica…) oppure agricoli (usati in agricoltura), industriali (usati in fabbriche) e urbani.
    I rifiuti urbani, generalmente, sono formati da scarti alimentari, da carta, da materie plastiche, da bottiglie di vetro… ed anche da fanghi provenienti dagli impianti di depurazione dell’acqua. I rifiuti industriali, contengono materiali speciali e tossici come scarti o sottoprodotti che vengono fuori dalle lavorazioni di tipo chimico o meccanico. Alcune volte, questi tipi di rifiuti vengono esportati nei paesi del terzo mondo, via mare.
    Per evitare o ridurre al minimo l’inquinamento del suolo, i rifiuti urbani dovrebbero essere immessi nelle discariche controllate, ovvero in aree opportunee in cui i rifiuti d’origine organica possano decomporsi. Sarebbe meglio anche fare una raccolta differenziata al fine di recuperare e riciclare alcuni materiali come carta e vetro. Le discariche dovrebbero essere localizzate in posizioni caratterizzate da grande spessore o distanti dalle falde acquifere sotterranee. Talvolta può essere vantaggioso usufruire di cave abbandonate di sabbia, argilla, pietra… contribuendo così anche al recupero delle aree degradate: quando la cava viene riempita si può procedere al recupero finale, ovvero al ricoprimento della discarica con uno strato di terreno su cui realizzare prati e boschi. Per i rifiuti di fabbrica, è necessario, invece, adottare sistemi di smaltimento adeguati, cercando di evitare ogni possibile contatto con una presumibile falda acquifera sottostante. Le eventuali aree di smaltimento, dovrebbero allora avere fondi resi impermeabili nel tempo con l’argilla, il catrame o il cemento.
    Questi rifiuti, possono inoltre essere smaltiti in due modi: o con il compostaggio, o con la combustione.
    La maggior parte dei materiali utilizzati viene scartata al primo uso, ma potrebbe essere riciclata con risparmio d’energia e materie prime. A spingere la nostra società verso il riciclaggio sono stati l’aumento del costo dell’energia e dell’eliminazione di rifiuti.
    Un’altra piaga per questo tipo d’inquinamento, sono i pesticidi. Fra questi il più comune o usato in agricoltura è il DDT. Questi distruggono sia le specie utili, sia quelle indifferenti presenti nel terreno; inoltre impoveriscono i sistemi, riducono la possibilità di ridurre calcio. Tra i diserbanti, la più pericolosa è la diossina. Ne basta una minima quantità per contaminare ogni cosa. Alcuni casi di contaminazione da pesticidi, sono stati ad ICMESA e a Vitman.
    Un altro tipo di inquinamento del suolo, consiste nel diboscamento.
    Come abbiamo accennato prima, esiste anche l’inquinamento dell’acqua. Si sa che senza quest’ultima, la vita sulla terra sarebbe impossibile. Ad esempio, il mare con gli innumerevoli esseri viventi che lo abitano, è la più grande riserva del pianeta… ma esso è minacciato dai veleni e dalla s****izia che gli uomini vi riversano continuamente. Si continua, infatti, a scaricare nei fiumi e quindi nei mari, una grande quantità di sostanze nocive, come petrolio, nafta, solventi chimici, metalli pesanti, detergenti, detersivi, liquidi di fogna, rifiuti radioattivi… che si accumulano ed ostacolano il normale sviluppo della vita.
    L’inquinamento delle acque può essere d’origine industriale, agricola e domestica.
    L’inquinamento d’origine industriale è causato dall’immissione nei fiumi, nei laghi e nei mari d’acque provenienti dalle varie lavorazioni spesso contenenti sostanze tossiche.
    Quest’immissione di sostanze inquinanti avviene tramite fognature urbane o scarichi diretti senza che siano stati preventivamente costruiti impianti di depurazione. Sono circa mezzo milione le sostanze che sono immesse nelle acque, provocando la morte del plancton.
    D’origine industriale sono anche l’inquinamento termico, radioattivo, idrocarburi.
    L’inquinamento d’origine agricola è dato dall’uso sconsiderato di fertilizzanti chimici, il cui eccesso viene incanalato dalla pioggia nei corsi d’acqua. Le sostanze più dannose di questo tipo d’inquinamento sono i pesticidi, come i diserbanti, gli insetticidi, che sono notevolmente tossici e difficilmente degradabili.
    L’inquinamento domestico è anche dovuto allo scarico di residui organici, detersivi ed altri rifiuti.
    cito.
    A parte la cosa in rosso.
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  14. #5034
    L'avatar di Andytpks
    Registrato il
    Mar 2005
    Età
    39
    Messaggi
    49,073

    Predefinito

    approfondire un tema d'attualità come questo credo sia d'orgasmo per tutti.
    Citazione Messaggio inviato da amerika75
    Fabtizzi é in grosso personaggio mi sarebbe fispiabiuyo e non povo

  15. #5035

    Registrato il
    Jul 2008
    Età
    30
    Messaggi
    58,152

    Predefinito


  16. #5036

    Predefinito

    lovvosamente vostro
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  17. #5037

    Predefinito

    Buonasera esimi colleghi della chat, potreste gentilmente riassumermi gli argomenti all'ordine del giorno affinché possa apportare il mio umile contributo?
    Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite."_____M. Twain

  18. #5038

    Predefinito

    allora, la munnezza napoletana è stato risolto.
    Siamo all'inquinamento ma endi l'ha risolto.
    Attendiamo il prossimo argomento da mercurina...
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

  19. #5039
    L'avatar di Andytpks
    Registrato il
    Mar 2005
    Età
    39
    Messaggi
    49,073

    Predefinito

    beni primari al nord ed al sud

    differenziazione dal centro

    nord est e nord ovest, realtà diverse ma consolidate?
    Citazione Messaggio inviato da amerika75
    Fabtizzi é in grosso personaggio mi sarebbe fispiabiuyo e non povo

  20. #5040

    Predefinito

    Citazione Messaggio inviato da Andytpks
    beni primari al nord ed al sud

    differenziazione dal centro

    nord est e nord ovest, realtà diverse ma consolidate?

    ok mi piace.
    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

Regole per postare

  • Non puoi aprire nuove discussioni
  • Non puoi rispondere
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi post
  •