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Discussione

Caso Ruby, Berlusconi indagato

  1. #3881

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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    facile, il Governo non voleva far sapere di non aver colpito nessun obiettivo,voleva fare la sua figura al pari di Francia, UK e USA che da 3gg sganciano bombe a piu' non posso!
    Direi che è un governo perfettamente democratico e trasparente.
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    càzza la randa

  2. #3882
    L'avatar di francesco1972
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    Citazione Messaggio inviato da spiderspider
    Direi che è un governo perfettamente democratico e trasparente.
    che ha forse l'unica colpa di non voler sfigurare ma allo stesso tempo non ammazzare nessuno
    cit:che Governo di cacca!
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  3. #3883

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    francesco, non è che si possono sempre tenere i piedi in due scarpe...
    Concedo le basi, ma non sono d'accordo. Faccio volare i Tornado, ma non sparo, ma non lo dico.
    Partecipo alla missione, ma mi spiace per Gheddafi.

    (poi io, da pacifista, se non i Tornado non sparano sono contento, intendiamoci...)
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  4. #3884
    L'avatar di nihon
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    Citazione Messaggio inviato da decibel
    perchè è stato rimandato se non era falso?
    Io ormai non mi pongo nemmeno più delle domande quando fa certe affermazioni, "se guardi nell'abisso, l'abisso guarda in te"

  5. #3885
    L'avatar di francesco1972
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    Citazione Messaggio inviato da spiderspider
    francesco, non è che si possono sempre tenere i piedi in due scarpe...
    Concedo le basi, ma non sono d'accordo. Faccio volare i Tornado, ma non sparo, ma non lo dico.
    Partecipo alla missione, ma mi spiace per Gheddafi.

    (poi io, da pacifista, se non i Tornado non sparano sono contento, intendiamoci...)
    possono e come, sono politici!
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  6. #3886

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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    che ha forse l'unica colpa di non voler sfigurare ma allo stesso tempo non ammazzare nessuno
    cit:che Governo di cacca!
    Ecco, così scontentiamo tutti.
    Citazione Messaggio inviato da spiderspider
    francesco, non è che si possono sempre tenere i piedi in due scarpe...
    Concedo le basi, ma non sono d'accordo. Faccio volare i Tornado, ma non sparo, ma non lo dico.
    Partecipo alla missione, ma mi spiace per Gheddafi.

    (poi io, da pacifista, se non i Tornado non sparano sono contento, intendiamoci...)
    Mi ricorda tanto quando, a proposito dell'invasione dell'Iraq e della cacciata di Saddam, Berlusconi diceva "Vogliamo la pace, siamo con Bush"; infatti, Bush voleva la guerra....
    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    possono e come, sono politici!
    Guarda che i politici non tengono lo stesso piede in due scarpe così pubblicamente come in Italia, gli elettori non glielo permetterebbero, lo consentono solo certuni e solo in Italia.
    (¯`v´¯)
    ¸.•´¸.•´¨) ¸.•*¨)
    (¸.•´ (¸.•´ .•´¸¸.•´¯`•-........

  7. #3887
    L'avatar di francesco1972
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    Citazione Messaggio inviato da mt77
    Ecco, così scontentiamo tutti.

    Mi ricorda tanto quando, a proposito dell'invasione dell'Iraq e della cacciata di Saddam, Berlusconi diceva "Vogliamo la pace, siamo con Bush"; infatti, Bush voleva la guerra....

    Guarda che i politici non tengono lo stesso piede in due scarpe così pubblicamente come in Italia, gli elettori non glielo permetterebbero, lo consentono solo certuni e solo in Italia.
    parlavo di quelli italiani, in certi frangenti quelli stranieri sono ben peggio
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  8. #3888

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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    e gia', chi lo avremme mai detto che sarebbe scoppiata una guerra.......quante se ne inventono per salvare il Cavaliere!
    Se non trova il tempo per governare, che si dimetta.
    (¯`v´¯)
    ¸.•´¸.•´¨) ¸.•*¨)
    (¸.•´ (¸.•´ .•´¸¸.•´¯`•-........

  9. #3889
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    Citazione Messaggio inviato da mt77
    Se non trova il tempo per governare, che si dimetta.
    e chi l'ha detto che non ha tempo....pensa che non va neanche in tribunale, perche' e' impegnato a governare!
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  10. #3890
    L'avatar di nihon
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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    e chi l'ha detto che non ha tempo....pensa che non va neanche in tribunale, perche' e' impegnato a governare!
    HAHAHAHAHAHAHAHA Governare..... che ridere

  11. #3891
    L'avatar di nihon
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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    che ha forse l'unica colpa di non voler sfigurare ma allo stesso tempo non ammazzare nessuno
    cit:che Governo di cacca!
    Si dispiace per Gheddafi (suo maestro di bunga bunga), ma non per le persone che quest'ultimo uccide, curioso.

  12. #3892
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    Per voi morbosi...
    Proprio ora alla Zanzara Mora sta dicendo che la fidanzata del Silvio esiste, è bionda, mooooolto bella e si sta laureando.

  13. #3893
    Moderatore L'avatar di iwi
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    Lele Mora, quello che affermava che Ruby si sarebbe sposata settimana scorsa a Genova. Ah beh...allora...

  14. #3894
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    Beh, dai, se si sta laureando significa che un diploma di scuola superiore ce l'ha già, quindi non è minorenne!

  15. #3895
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    A proposito del matrimonio: dice che doveva verificarsi il 17 u.s., ma mancano i documenti non inviati dal Marocco.
    "Il meraviglioso epilogo di una triste storia montata dai comunisti", parola del mussoliniano di destra.

  16. #3896

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    BERLUSCONI E CHI GLI VA DIETRO MI FANNO SCHIFO!!!!
    SONO DELLE BESTIE CHE STANNO DISTRUGGENDO LA DEMOCRAZIA, LA MERITOCRAZIA, IL SEMPLICE BUON GUSTO E LA GIUSTIZIA ITALIANA!!!

    Gustatevi questo schifo già annunciato!

    ******************

    La guerra e il “dolore” di Berlusconi sulla sorte dell’amico Gheddafi non distolgono il resto del governo dal guardare alla soluzione dei problemi del premier. La commissione Giustizia della Camera approva la prescrizione più corta per gli incensurati all’interno del provvedimento sul processo breve, che andrà in aula lunedì prossimo. Risultato: secondo i calcoli di Stefano Ceccanti del Pd, il processo per la corruzione giudiziaria dell’avvocato inglese David Mills, che oggi andrebbe in prescrizione nel febbraio 2012, si prescriverà, invece, il prossimo maggio. Insomma, se il 28 marzo la Camera approverà voterà la nuova legge a Milano ci sarà il tempo per un’unica udienza.

    Un bel sollievo per il premier che, dopo aver visto riconosciuto in Cassazione la responsabilità di Mills come corrotto, temeva di essere condannato quantomeno in primo grado. Ma questo non è l’unico colpo che la maggioranza sta per mettere a segno. Le grandi manovre proseguono anche sul nucleare. Domani, infatti, il consiglio dei ministri si troverà sul tavolo un decreto legislativo bollente: il via alla localizzazione dei siti su cui costruire le future centrali nucleari italiane.

    Si tratta di un provvedimento dove sono elencati una serie di siti, più di uno per Regione, dove un’apposita commissione del ministero dello Sviluppo Economico ha dato il proprio parere positivo per la costruzione di nuove centrali. L’elenco, secondo la legge, dovrebbe essere discusso con le Regioni, ma si tratta comunque di un parere consultivo. Di fatto, una volta approvato, il decreto rappresenterebbe il primo passo concreto verso la costruzione di nuove centrali in Italia, ma le polemiche dei giorni scorsi e soprattutto dei sondaggi devastanti (l’89% degli italiani preferisce le energie rinnovabili e voterebbe a favore del referendum) starebbero inducendo Silvio Berlusconi ad un passo indietro, una moratoria di un anno per aprire una “riflessione” più ampia sulle scelte da fare. E prendere tempo anche per abbassare l’attenzione sul tema in vista del referendum di giugno. “Delle due l’una”, dice Antonio Di Pietro. “O il governo cancella la norma che consente la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano o la mantiene. Ma la moratoria di un anno è un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum”, aggiunge. “Insomma, l’unico vero scopo del governo è quello di fermare il temuto verdetto dei cittadini”.

    La moratoria sul nucleare, in verità, serve al governo per prendere tempo anche su un altro fronte. Un problema di politica economica e di accordo internazionali. Di mezzo ci sono sempre i francesi, con cui nelle ultime ore i rapporti si sono fatti più tesi per via delle continue prese di distanza anche dello stesso Cavaliere sulla campagna di Libia. La moratoria, in sostanza, serve anche a raffreddare (ma non a chiudere) quegli accordi siglati dall’Eni (ma non solo) per la fornitura di energia elettrica a prezzi di favore in cambio di una futura utilizzazione della tecnologia d’oltralpe nella costruzione delle centrali nucleari italiane.

    Al Governo la cautela, in queste ore, sembra comunque la parola d’ordine. Soprattutto dopo che dalla commissione Affari Costituzionali del Senato è arrivato un segnale politico inequivocabile su quanto il tema del nucleare sarebbe devastante per la coesione della stessa maggioranza. Ieri pomeriggio, infatti, la commissione non ha espresso il proprio parere sul decreto legislativo sulla localizzazione dei siti, come richiesto dalla commissione Industria, e la votazione finale sul parere positivo del relatore del Pdl è finita 9 a 9, dunque è stata respinta. Un voto che ha convinto il ministro Paolo Romani a dare per scontata la scelta per la moratoria in consiglio dei ministri di domani mattina, perché i sondaggi (e il voto ballerino di alcuni parlamentari di maggioranza) spaventano molto di più di quanto avvenuto in Giappone.

    Nessuna “moratoria” invece, come abbiamo visto, sul fronte della giustizia “ad personam”. I processi avanzano, le aule di tribunali reclamano la presenza di Berlusconi e si avvicina il sei aprile, quando a Milano inizierà il processo al premier per concussione e prostituzione minorile in relazione al caso Ruby. Tra escort, modelle, “bambole” di via Olgettina e varia umanità finita nelle carte, sfilerà davanti ai giudici il Presidente del Consiglio. O almeno dovrebbe. Ma nella norma sul processo breve, oggi discussa in commissione, avanza la prescrizione “ad hoc”. Per quanto rivista e corretta dalla maggioranza, ha ancora quel “trucco modesto”, come lo definisce Pierluigi Mantini dell’Udc, di “un favore” al premier. La norma contiene una distinzione “irragionevole” si tratta di un piccolo, preciso, chirurgico, beneficio per “un processo del presidente del Consiglio”: riconosce dei privilegi agli incensurati, ai signori con più di 65 anni. Non solo, ma le disposizioni non si applicano ai procedimenti per cui è stata già pronunciata sentenza di primo grado. Insomma, per dirla con Di Pietro, “basta tirarla alla lunga per non farsi processare”.

    Il processo Mills, che vede coinvolto Berlusconi, secondo i calcoli della maggioranza finirebbe in prescrizione. Per un calcolo semplicissimo: attualmente la massima durata è pari alla pena massima prevista per il reato e viene aumentato di un quarto per effetto delle interruzioni. Per il reato di corruzione in atti giudiziari la prescrizione è fissata in dieci anni: la pena massima è infatti di otto anni. Il relatore dell’emendamento, Maurizio Paniz, sostiene che la norma non possa essere applicata ai processi già in corso, ma Luigi Li Gotti della commissione giustizia in Senato spiega che in realtà “chi dice una cosa del genere è quanto meno un ignorante visto che la prescrizione è una norma cosiddetta sostanziale di diritto penale e non di procedura. E quindi, per regola generale codicistica, all’imputato si applica sempre, nella successione di legge nel tempo, quella più favorevole. E dato che non è credibile che si tratti di ignoranza, questa non può che essere malafede”. Solo di qualche deputato della maggioranza che agisce sicuramente a insaputa del premier. Il cinque marzo scorso Berlusconi aveva garantito: “La prescrizione breve sarà ritirata”. Oggi intanto è stata approvata in commissione.

    Fonte: ilfattoquotidiano.it
    Questa firma è stata scritta in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità  mentali.

  17. #3897
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    Citazione Messaggio inviato da jahtjs
    Per voi morbosi...
    Proprio ora alla Zanzara Mora sta dicendo che la fidanzata del Silvio esiste, è bionda, mooooolto bella e si sta laureando.
    si vogliono molto bene,si amano,certamente i 50 anni di differenza sono un incentivo a questa unione.
    e' sempre stato cosi'....o no?
    rock oltre: http://www.youtube.com/watch?v=0-bfykEuW-0
    sono un dannato bannato!!
    "Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante"

  18. #3898

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    Citazione Messaggio inviato da dennis_rodman
    BERLUSCONI E CHI GLI VA DIETRO MI FANNO SCHIFO!!!!
    SONO DELLE BESTIE CHE STANNO DISTRUGGENDO LA DEMOCRAZIA, LA MERITOCRAZIA, IL SEMPLICE BUON GUSTO E LA GIUSTIZIA ITALIANA!!!

    Gustatevi questo schifo già annunciato!

    ******************

    La guerra e il “dolore” di Berlusconi sulla sorte dell’amico Gheddafi non distolgono il resto del governo dal guardare alla soluzione dei problemi del premier. La commissione Giustizia della Camera approva la prescrizione più corta per gli incensurati all’interno del provvedimento sul processo breve, che andrà in aula lunedì prossimo. Risultato: secondo i calcoli di Stefano Ceccanti del Pd, il processo per la corruzione giudiziaria dell’avvocato inglese David Mills, che oggi andrebbe in prescrizione nel febbraio 2012, si prescriverà, invece, il prossimo maggio. Insomma, se il 28 marzo la Camera approverà voterà la nuova legge a Milano ci sarà il tempo per un’unica udienza.

    Un bel sollievo per il premier che, dopo aver visto riconosciuto in Cassazione la responsabilità di Mills come corrotto, temeva di essere condannato quantomeno in primo grado. Ma questo non è l’unico colpo che la maggioranza sta per mettere a segno. Le grandi manovre proseguono anche sul nucleare. Domani, infatti, il consiglio dei ministri si troverà sul tavolo un decreto legislativo bollente: il via alla localizzazione dei siti su cui costruire le future centrali nucleari italiane.

    Si tratta di un provvedimento dove sono elencati una serie di siti, più di uno per Regione, dove un’apposita commissione del ministero dello Sviluppo Economico ha dato il proprio parere positivo per la costruzione di nuove centrali. L’elenco, secondo la legge, dovrebbe essere discusso con le Regioni, ma si tratta comunque di un parere consultivo. Di fatto, una volta approvato, il decreto rappresenterebbe il primo passo concreto verso la costruzione di nuove centrali in Italia, ma le polemiche dei giorni scorsi e soprattutto dei sondaggi devastanti (l’89% degli italiani preferisce le energie rinnovabili e voterebbe a favore del referendum) starebbero inducendo Silvio Berlusconi ad un passo indietro, una moratoria di un anno per aprire una “riflessione” più ampia sulle scelte da fare. E prendere tempo anche per abbassare l’attenzione sul tema in vista del referendum di giugno. “Delle due l’una”, dice Antonio Di Pietro. “O il governo cancella la norma che consente la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano o la mantiene. Ma la moratoria di un anno è un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum”, aggiunge. “Insomma, l’unico vero scopo del governo è quello di fermare il temuto verdetto dei cittadini”.

    La moratoria sul nucleare, in verità, serve al governo per prendere tempo anche su un altro fronte. Un problema di politica economica e di accordo internazionali. Di mezzo ci sono sempre i francesi, con cui nelle ultime ore i rapporti si sono fatti più tesi per via delle continue prese di distanza anche dello stesso Cavaliere sulla campagna di Libia. La moratoria, in sostanza, serve anche a raffreddare (ma non a chiudere) quegli accordi siglati dall’Eni (ma non solo) per la fornitura di energia elettrica a prezzi di favore in cambio di una futura utilizzazione della tecnologia d’oltralpe nella costruzione delle centrali nucleari italiane.

    Al Governo la cautela, in queste ore, sembra comunque la parola d’ordine. Soprattutto dopo che dalla commissione Affari Costituzionali del Senato è arrivato un segnale politico inequivocabile su quanto il tema del nucleare sarebbe devastante per la coesione della stessa maggioranza. Ieri pomeriggio, infatti, la commissione non ha espresso il proprio parere sul decreto legislativo sulla localizzazione dei siti, come richiesto dalla commissione Industria, e la votazione finale sul parere positivo del relatore del Pdl è finita 9 a 9, dunque è stata respinta. Un voto che ha convinto il ministro Paolo Romani a dare per scontata la scelta per la moratoria in consiglio dei ministri di domani mattina, perché i sondaggi (e il voto ballerino di alcuni parlamentari di maggioranza) spaventano molto di più di quanto avvenuto in Giappone.

    Nessuna “moratoria” invece, come abbiamo visto, sul fronte della giustizia “ad personam”. I processi avanzano, le aule di tribunali reclamano la presenza di Berlusconi e si avvicina il sei aprile, quando a Milano inizierà il processo al premier per concussione e prostituzione minorile in relazione al caso Ruby. Tra escort, modelle, “bambole” di via Olgettina e varia umanità finita nelle carte, sfilerà davanti ai giudici il Presidente del Consiglio. O almeno dovrebbe. Ma nella norma sul processo breve, oggi discussa in commissione, avanza la prescrizione “ad hoc”. Per quanto rivista e corretta dalla maggioranza, ha ancora quel “trucco modesto”, come lo definisce Pierluigi Mantini dell’Udc, di “un favore” al premier. La norma contiene una distinzione “irragionevole” si tratta di un piccolo, preciso, chirurgico, beneficio per “un processo del presidente del Consiglio”: riconosce dei privilegi agli incensurati, ai signori con più di 65 anni. Non solo, ma le disposizioni non si applicano ai procedimenti per cui è stata già pronunciata sentenza di primo grado. Insomma, per dirla con Di Pietro, “basta tirarla alla lunga per non farsi processare”.

    Il processo Mills, che vede coinvolto Berlusconi, secondo i calcoli della maggioranza finirebbe in prescrizione. Per un calcolo semplicissimo: attualmente la massima durata è pari alla pena massima prevista per il reato e viene aumentato di un quarto per effetto delle interruzioni. Per il reato di corruzione in atti giudiziari la prescrizione è fissata in dieci anni: la pena massima è infatti di otto anni. Il relatore dell’emendamento, Maurizio Paniz, sostiene che la norma non possa essere applicata ai processi già in corso, ma Luigi Li Gotti della commissione giustizia in Senato spiega che in realtà “chi dice una cosa del genere è quanto meno un ignorante visto che la prescrizione è una norma cosiddetta sostanziale di diritto penale e non di procedura. E quindi, per regola generale codicistica, all’imputato si applica sempre, nella successione di legge nel tempo, quella più favorevole. E dato che non è credibile che si tratti di ignoranza, questa non può che essere malafede”. Solo di qualche deputato della maggioranza che agisce sicuramente a insaputa del premier. Il cinque marzo scorso Berlusconi aveva garantito: “La prescrizione breve sarà ritirata”. Oggi intanto è stata approvata in commissione.

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    Mi sta venendo il vomito!!!
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  19. #3899
    Moderatore L'avatar di iwi
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    Citazione Messaggio inviato da dennis_rodman
    Il cinque marzo scorso Berlusconi aveva garantito: “La prescrizione breve sarà ritirata”. Oggi intanto è stata approvata in commissione.
    Queste sono le riforme epocali che interessano a Betty, altro che...

  20. #3900

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    Ma un paio di missili da noi non li tirano..?
    Abbiamo bisogno di una pulizia generale..
    Topic dei videogiochi
    PS4/Xbox OneVota Baggio, clicca qui! Samsung S7 Edge Black Onyx In attesa di S8+

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