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Discussione

Ministro dell'economia G.Tria, moltiplicatore di pani e pesci

  1. #2741
    L'avatar di Ipergigio
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    Per me sarebbe un grave errore far cadere questo governo dall'esterno. Cip & Ciop devono inciampare da soli o altrimenti alle prossime elezioni gli verrà facile fare le vittime dell'ennesima congiura massonica e bla bla bla.
    Ipergigio

  2. #2742

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    Citazione Messaggio inviato da Ipergigio
    Per me sarebbe un grave errore far cadere questo governo dall'esterno. Cip & Ciop devono inciampare da soli o altrimenti alle prossime elezioni gli verrà facile fare le vittime dell'ennesima congiura massonica e bla bla bla.
    Infatti cadranno sotto il peso delle loro azioni.
    Tirando le somme dei primi sei mesi il bilancio è disastroso e ancora non ci sono i risultati dei disastri economici che hanno preparato. Però in giro sento molti che hanno i primi dubbi. La storia dell'abolizione della Fornero è emblematica. Entrambi i partiti volevano abolirla e poi di fatto è stata solo introdotta una flessibilitá di uscita ma in cambio di una forte riduzione del percepito.
    Ma almeno la Fornero è stata ritoccata.
    Parliamo dei migranti. Mezzo milioni di rimpatri fanno 50.000 nei primi sei mesi. Quanti ne sono stati fatti? Zero. L'unica cosa che hanno fatto è stato distruggere 8 villette ai Casamonica che poi è pure un azione della Raggi e Salvini è arrivato oure tardi.
    Il reddito di cittadinanza? Rispetto a quanto promesso sará solo una farsa.

  3. #2743

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    Nel frattempo Nicola Zingaretti prosegue la sua avventura come governatore del Lazio. Grazie a chi? Movimento 5 stelle. Ma questo lo si sapeva, pure una di Forza Italia vota per Zingaretti.
    Abbastanza stupefacente perchè come sappiamo quelli di Forza Italia seguono quello che dice Silvio.
    Come interpretare il voto (peraltro non determinante) della forzista?

    Paolo Romani, berlusconiano doc vede Renzi e ammette che stanno per creare un nuovo movimento politico con Renzi. Una parte di Forza Italia e i Renziani insieme. Questa roba profuma o puzza di partito dei responsabili non credete?

    Le cose sono talmente tante che è davvero difficile starcii dietro.

    A quanto pare Berlusconi sta rientrando in gioco dalla finestra dopo essere stato estromesso dalla porta.
    Ultima modifica di zazzaweb : 01-12-2018 alle ore 23:05

  4. #2744
    L'avatar di Ipergigio
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    Non saprei, anche se andasse come dici, è molto probabile che gli italiani traviseranno la situazione (come accade quasi sempre) e la conclusione sarà: Salvini e Di Maio poverini, ed Europa brutta e cattiva.
    Ipergigio

  5. #2745
    L'avatar di viva iburocrati
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    Citazione Messaggio inviato da zazzaweb
    Abbastanza stupefacente perchè come sappiamo quelli di Forza Italia seguono quello che dice Silvio.
    Come interpretare il voto (peraltro non determinante) della forzista?
    No, non lo sappiamo più. Il cavaliere Porxo non ha più i voti, non ha più in mano un'azienda importante con tutto il rispetto per il Monza calcio, perché devono seguirlo a tutti i costi? E seguirlo a che cosa poi, ormai è rimbambito e non sa neanche lui cosa vuole e dove si trova.

    Certo, ha ancora tantissimi soldi sparsi per il mondo, è quello che lo tiene ancora a galla.
    Europa unita, l'unica speranza di sopravvivenza.

  6. #2746

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    Citazione Messaggio inviato da viva iburocrati
    No, non lo sappiamo più. Il cavaliere Porxo non ha più i voti, non ha più in mano un'azienda importante con tutto il rispetto per il Monza calcio, perché devono seguirlo a tutti i costi? E seguirlo a che cosa poi, ormai è rimbambito e non sa neanche lui cosa vuole e dove si trova.

    Certo, ha ancora tantissimi soldi sparsi per il mondo, è quello che lo tiene ancora a galla.
    Ha Mediaset. Forza Italia è un partito padronale. Se uno vota contro il volere del capo e padrone ne paga le conseguenze. Anche in altri partiti il dissenzo è mal visto ma almeno provano a gestire un dibattito interno.
    Ho evidenziato che quel voto non era neanche determinante infatti è finita 22 a 26, con quel voto dalla parte contraria sarebbe finita 23 a 25. Ora se questa consigliera FI non è l'amante segreta di Zingaretti o non ha in mira qualcosa con l'attuale maggioranza nel Lazio (che tuttavia ne può fare a meno di una di Forza Italia) perchè mai dovrebbe sfidare le ire del suo padrone? Ire che peraltro non ci sono state.
    Quel voto è più un segnale di disponibilitá verso il PD e un segnale alla lega. La lega puntava a prendersi il Lazio (ma non ne aveva i numeri comunque) ma in questo modo 5stelle e Berlusconi lo hanno impedito.
    Io penso che quel singolo voto di una sconosciuta consigliera regionale del Lazio sia un segnale più che un voto. Lo appaio a Renzi che va a dare manforte alla destra liberale rimangiandosi la sua parola per l'ennesima volta (ma fa parte del personaggio), infatti aveva fatto giurin giurello che non avrebbe fatto un altro partito e invece eccolo che è pronto a fondarlo.

  7. #2747
    L'avatar di SimonCell
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    Citazione Messaggio inviato da Ipergigio
    Non saprei, anche se andasse come dici, è molto probabile che gli italiani traviseranno la situazione (come accade quasi sempre) e la conclusione sarà: Salvini e Di Maio poverini, ed Europa brutta e cattiva.
    Faranno in modo che sembri così, quanto a propaganda e manipolazione della realtà non li batte nessuno, è l'unica cosa che sanno fare
    i duri e puri
    scale doesn't lie, people do (Y. Nowzaradan)

  8. #2748
    L'avatar di zephyr83
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    Non proprio in topic ma ormai è un thread calderone. Analisi e considerazioni interessanti sulla assurda politica di austerità imposta in Europa
    ‘L’austerità in Europa è stata un grave errore e la Bce dovrebbe continuare il Qe’. Parlano gli economisti di IIF

    Dai tempi della grande crisi finanziaria del 2008 è in corso un dibattito per stabilire quale debba essere il piano giusto da seguire per favorire la ripresa economica negli Stati Uniti e in Europa.

    Per i conservatori la risposta è l’austerità di bilancio, cioè la scelta di porre un limite al debito pubblico, al deficit e di conseguenza alla spesa pubblica, per fare in modo che l’economia poggi su basi solide in vista della crescita futura.

    La sinistra sostiene invece che la soluzione sia rappresentata dalla spesa di bilancio, cioè l’approccio basato su uno Stato che fornisce i capitali di investimento che erano spariti dai mercati privati durante il crollo, innescando in tal modo un circolo virtuoso (a rischio però di finanziare questa politica mediante un incremento del debito pubblico).

    Il 29 novembre l’Institute of International Finance (Iif) ha pubblicato una serie di paper di ricerca i quali dimostrano che l’austerità è stata probabilmente la scelta sbagliata. L’inasprimento delle politiche di bilancio in Europa ha determinato una crescita del 10% in meno rispetto agli Stati Uniti, sostiene l’istituto. In termini di incremento del Pil pro capite, lo scarto è stato del 5%.

    La crescita tendenziale negli Stati Uniti dopo la crisi finanziaria è ammontata al doppio di quella registrata in Europa, riporta l’IIF, mentre prima del 2008 era stata identica.


    La crescita economica in Europa e negli Stati Uniti era allo stesso livello prima della crisi del 2008, ma in seguito l’Europa è rimasta indietro. I dati suggeriscono che a fare la differenza sia stata la politica basata sull’austerità di bilancio. IIF
    L’austerità nuoce alla crescita, in altre parole.

    La differenza principale fra Europa e Stati Uniti nel periodo post-crisi è stata che gli Stati Uniti si sono imbarcati in un’era di spesa pubblica abbondante, in aggiunta a un enorme pacchetto di stimolo monetario da parte della Federal Reserve.

    Anche la Banca centrale europea ha adottato una politica monetaria basata su tassi d’interesse bassi e quantitative easing (Qe). Ma l’Unione Europea ha prolungato il suo piano di austerità di bilancio, impedendo agli Stati membri di avere un deficit superiore al 3% del Pil.

    Inoltre l’Unione Europea ha costretto i paesi che ne fanno parte a ripagare i propri debiti nella fase di ripresa. L’esempio più drammatico è stato quello della Grecia, che ha continuato a seguire il programma di restituzione dei debiti all’Unione malgrado la sua economia si sia ridotta del 45% dal picco massimo a quello minimo. L’Unione Europea oggi sta cercando di costringere l’Italia a mantenere il suo deficit al di sotto dell’1,8% del Pil, malgrado l’economia del paese sia in fase di stallo a crescita zero.

    Due continenti hanno condotto uno storico esperimento di macroeconomia, e i dati sono assolutamente chiari
    I due continenti hanno dunque condotto uno storico esperimento di politica macroeconomica: gli Stati Uniti hanno intensificato notevolmente la spesa pubblica, mentre l’Europa ha stretto i cordoni della borsa.

    I dati dell’IIF sono assolutamente chiari. L’Europa oggi è più povera degli Stati Uniti, in termini di crescita, a causa dell’austerità; lo affermano Robin Brooks, managing director e chief economist dell’istituto, e l’analista senior di ricerca Greg Basile.

    “Ciò che trovo affascinante è che la crescita tendenziale negli Stati Uniti e nell’Eurozona sia stata sostanzialmente identica” ha detto Brooks a Business Insider. “Nella fase che precedette la crisi finanziaria globale crescevano entrambi del 2% circa. Mentre dopo abbiamo questo grosso scarto”.

    “Non è che gli europei siano stati essenzialmente più pigri degli americani negli ultimi dieci anni”
    “Per me, dunque, la morale non è che gli europei siano stati essenzialmente più pigri degli americani negli ultimi dieci anni. È solo che la politica [economica] non li ha supportati nella stessa misura”.

    Brooks e Basile hanno scoperto questo gap mentre esaminavano i dati del Fmi sul potenziale output gap in termini del Pil. In parole povere, agli economisti piace raffrontare la crescita economica attuale a un indicatore della crescita economica “potenziale” per verificare se un’economia stia funzionando al massimo della sue capacità o meno.

    I due hanno notato un’anomalia particolarmente marcata nei dati confrontando l’Italia e l’Australia. L’Australia, notoriamente, non vive una recessione dal 1991 ed è sfuggita alla grande crisi finanziaria rimanendo relativamente indenne. A livello cumulativo ha registrato dal 2008 un incremento del Pil di 30 punti percentuali. L’Italia invece subì un grosso colpo nel 2008, e da allora è impantanata in una crisi legata al debito pubblico. La sua economia si è contratta del 4% dal 2008. Eppure in base ai dati del Fmi entrambi i paesi hanno avuto un output gap di poco inferiore allo zero, il che porta a pensare che stiano funzionando quasi al massimo della rispettiva capacità, suggerisce la ricerca di Brooks e Basile.

    A prima vista, è strano: l’economia australiana dovrebbe scoppiare di salute. Una nazione in fase di ristagno come l’Italia invece dovrebbe avere un “surplus” economico inutilizzato da sfruttare. Ma a livello statistico i due paesi sono identici (in termini del grado in cui stanno realizzando il proprio potenziale).

    “È semplicemente un risultato del tutto controintuitivo, in base a cui la definizione dell’output gap va contro a ogni senso comune economico, essenzialmente” dice Brooks. Un quadro simile emerge in relazione alla Spagna e alla Grecia. È una situazione “priva di senso economico”.

    Se l’IIF ha ragione, è possibile che la Bce stia per commettere un errore storico
    La performance deludente dell’Europa in confronto all’America è ulteriormente camuffata dall’attuale surplus di bilancia commerciale dell’Europa. Ciò significa che l’Europa produce più beni da esportare di quanti non ne importi dall’estero. In pratica l’Europa sta vendendo più cose ai paesi stranieri di quante non ne stia acquistando. Gli economisti in genere lo considerano un segnale di salute. Solitamente il solido surplus di bilancia commerciale dell’Europa viene imputato alla storica forza della Germania in ambito manifatturiero.

    Tuttavia, Brooks e Basile dicono che il bicchiere dell’Europa in realtà è solo mezzo pieno. La bilancia commerciale è in attivo perché la domanda domestica al di fuori della Germania è così debole, il che riduce le importazioni. Se i calcoli fossero basati su un output gap più realistico, dicono, la bilancia commerciale europea registrerebbe un deficit.

    La questione della bilancia commerciale è molto tecnica, senza dubbio. Ma se l’IIF ha ragione, è possibile che la Bce stia per commettere un errore storico. È attualmente sul punto di “normalizzare” la sua politica monetaria, ponendo fine al Qe e alzando i tassi d’interesse. Secondo Brooks e Basile i dati commerciali e la misurazione errata dell’output gap dimostrerebbero che l’attività economica nell’Eurozona sia molto più debole di quanto non presupponga la banca centrale e che le pressioni deflazionistiche siano molto più forti. Le circostanze portano a pensare che la Bce debba continuare a supportare l’economia mediante una politica monetaria espansiva, invece di sospenderla; e che l’euro sia sopravvalutato rispetto al dollaro, di conseguenza non dovrebbe essere rafforzato inasprendo la politica monetaria.

    Dati affidabili dimostrano che l’austerità praticata in risposta a una recessione impoverisca sia una nazione, sia i suoi abitanti
    Per la gente comune, il succo è che abbiamo oggi a disposizione dati affidabili i quali dimostrano che l’austerità praticata in risposta a una recessione renda sia i paesi, sia la loro popolazione più poveri di quanto non sarebbero altrimenti.

    Ciò contribuisce anche a spiegare, stando ai dati dell’IIF, il motivo per cui molti paesi europei continuano ad avere un tasso di disoccupazione persistentemente elevato — in Italia è più del doppio che negli Stati Uniti o nel Regno Unito — malgrado in base alle statistiche l’output gap sia modesto.

    La disoccupazione persistente dà anche luogo a un fenomeno chiamato “isteresi”. In pratica quando le persone rimangono a lungo disoccupate perdono le competenze di cui hanno bisogno per rientrare nella forza lavoro. A quel punto l’economia non ha modo di crescere più velocemente quando le condizioni migliorano, perché i datori di lavoro non riescono a trovare i lavoratori di cui hanno bisogno, malgrado ci siano molte persone disoccupate. L’austerità, in altre parole, danneggia l’economia complessiva.

    “Penso che il punto più importante, a mio modo di vedere, è che la normalizzazione da parte della BCE sia un errore” dice Brooks. “L’austerità di bilancio è un errore.”
    https://it.businessinsider.com/laust...-iif/?ref=fbpr

    Quando lo capiranno anche i nostri esperti e competenti politici europei? Per i disastri che stanno commentando chi pagherà?
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  9. #2749

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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    Non proprio in topic ma ormai è un thread calderone. Analisi e considerazioni interessanti sulla assurda politica di austerità imposta in Europa


    https://it.businessinsider.com/laust...-iif/?ref=fbpr

    Quando lo capiranno anche i nostri esperti e competenti politici europei? Per i disastri che stanno commentando chi pagherà?
    Tu pensi che si possa stare dentro alla EU senza rispettarne le regole? Tu pensi che per cambiare le regole basti fare un muro contro muro essendo il secondo muro composto da tutto il resto d'Europa?

  10. #2750
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da zazzaweb
    Tu pensi che si possa stare dentro alla EU senza rispettarne le regole? Tu pensi che per cambiare le regole basti fare un muro contro muro essendo il secondo muro composto da tutto il resto d'Europa?
    Ma ste regole chi le deve cambiare? Si stanno criticando i nostri politici che sbagliano politica e stanno portando l'Italia verso il baratro? Ma non vale lo stesso per chi guida questa unione? Non stanno sbagliando politica? Non ci stanno portando verso il baratro? La crisi c'è stata e queste politiche hanno solo peggiorato la situazione. E continuano a sbagliare. Che si fa? Che si aspetta? Il problema non è l'Italia che da sola non va da nessuna parte e si dovrà adeguare. Il problema è a monte e con questa politica ci stanno rimettendo tutti. E altri paesi sono insofferenti soprattutto quelli del nord più virtuosi che i compiti li hanno fatti tutti bene ma senza ottenere risultati.
    Se abbiamo politici incapaci in Italia purtroppo ne abbiamo di altrettanto incapaci a Bruxelles che purtroppo hanno un peso maggiore dei nostri.
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  11. #2751

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    nel 2019 non sarà più quota 100!
    Ultima modifica di First : 03-12-2018 alle ore 01:31

  12. #2752

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    Citazione Messaggio inviato da First
    Quota 102 nel 2019, 101 nel 2020, 100 nel 2021

  13. #2753
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    Cooperatore fallito e laureato online: Di Maio lo piazza al vertice del ministero

    Salvatore Barca, nuovo segretario generale al dicastero dello Sviluppo economico, ha gestito per dieci anni una coop napoletana che ha fatto crack. Poi è diventato uno stretto collaboratore del capo dei Cinque stelle. Nel suo curriculum una laurea in un ateneo telematico


    http://espresso.repubblica.it/inchie...m5hZg&ref=fbpr

    interessante...lo stile di questo governo ormai è chiaro...

    però l'Europa è cattiva

  14. #2754

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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    Ma ste regole chi le deve cambiare? Si stanno criticando i nostri politici che sbagliano politica e stanno portando l'Italia verso il baratro? Ma non vale lo stesso per chi guida questa unione? Non stanno sbagliando politica? Non ci stanno portando verso il baratro? La crisi c'è stata e queste politiche hanno solo peggiorato la situazione. E continuano a sbagliare. Che si fa? Che si aspetta? Il problema non è l'Italia che da sola non va da nessuna parte e si dovrà adeguare. Il problema è a monte e con questa politica ci stanno rimettendo tutti. E altri paesi sono insofferenti soprattutto quelli del nord più virtuosi che i compiti li hanno fatti tutti bene ma senza ottenere risultati.
    Se abbiamo politici incapaci in Italia purtroppo ne abbiamo di altrettanto incapaci a Bruxelles che purtroppo hanno un peso maggiore dei nostri.
    Se pensi di cambiare le regole dell'unione andando contro tutti a sbraitare mi sa che non hai idea quanto è difficile la politica.
    Le regole si cambiano piano piano. Pezzo per pezzo avendo l'assenzo di tutti. Oppure esci dalla EU. Ma pure quello mica è una passeggiata.
    Io sono per l'uscita perchè penso che non cambieremo le regole e sono per un referendum su questo. Però finchè non esci le regole se non le rispetti ne paghi le conseguenze.

  15. #2755
    L'avatar di iroquai
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    Citazione Messaggio inviato da Occam
    Cooperatore fallito e laureato online: Di Maio lo piazza al vertice del ministero

    Salvatore Barca, nuovo segretario generale al dicastero dello Sviluppo economico, ha gestito per dieci anni una coop napoletana che ha fatto crack. Poi è diventato uno stretto collaboratore del capo dei Cinque stelle. Nel suo curriculum una laurea in un ateneo telematico


    http://espresso.repubblica.it/inchie...m5hZg&ref=fbpr

    interessante...lo stile di questo governo ormai è chiaro...

    però l'Europa è cattiva
    Ecco, questa è la classe dirigente di questo paese, i migliorni se ne vanno e in Italia rimangono i Laureati telematici.

    Aveva ragione Virzì: " la rivincita di chi andava male a scuola"

  16. #2756

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    Citazione Messaggio inviato da iroquai
    Ecco, questa è la classe dirigente di questo paese, i migliorni se ne vanno e in Italia rimangono i Laureati telematici.

    Aveva ragione Virzì: " la rivincita di chi andava male a scuola"
    Virzì?
    Io lo dico da 4-5 anni.
    Questi sono quelli che venivano bocciati a scuola e i genitori andavano a fare la scenata dai presidi per dare tutta la colpa ai professori. Non è che sono come loro, sono proprio loro.
    O quelli che non si sa come sono arrivati all'università e dopo aver provato 10 volte il primo esame (dando sempre la colpa al professore di turno per non averlo passato), si ritiravano dicendo che "ormai quel professore non mi può vedere e lo ha detto a tutti i suoi amici professori, quindi è inutile anche provare a dare altri esami, quindi mi iscrivo all'uni online"
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  17. #2757

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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    Ma ste regole chi le deve cambiare? Si stanno criticando i nostri politici che sbagliano politica e stanno portando l'Italia verso il baratro? Ma non vale lo stesso per chi guida questa unione? Non stanno sbagliando politica?
    L'Europa segue le regole che si è data e le regole sono state date dai Paesi europei, Italia compresa. Anzi, proprio per l'Italia era stato fatto uno strappo alle regole per farla entrare nonostante non fosse in linea con i parametri definiti per stare nell'euro. Questo grazie (o a causa di, a seconda se tu sia pro o contro) ai nostri politici.

    La BCE, per esempio, ha un obiettivo che è quello di mantenere l'inflazione al 2%. Ha un tot di mezzi a sua disposizione e la sua politica monetaria è volta a quello. Quelle sono le regole che si sono date alla BCE quando è stata fondata.

    Vuoi riformare l'UE, la Commissione, il Parlamento europeo o la BCE? Serve "prima di tutto" l'accordo con gli altri Paesi. E, potrai ben immaginare, dare dell'ubriacone a qualcuno non è, forse, il modo migliore per iniziare un negoziato.

    Sull'aumento delle spese, di nuovo, il problema non è aumentarle, ma scegliere su cosa convogliarle. Le spese propagandate dal nostro governo non portano crescita, se non (forse) nel primo anno. Le spese da fare sono quelle in infrastrutture, sì, proprio quelle "cose" osteggiate da Toninelli e M5S in genere.

    Ah, aggiungo: secondo le idee originali dell'UE, ogni Stato dovrebbe essere in pareggio e l'aumento del deficit fino al 3% era contemplato proprio per i casi di rallentamento della crescita o per recessione. Il problema di fondo di questa visione era che noi non avevamo un equilibrio di bilancio (se non togliendo gli interessi), per cui partendo da una situazione in deficit, aumentarlo ancora è più difficile.
    Motivo per cui i governi passati avrebbero dovuto portare a zero il deficit, dando la possibilità al governo attuale di fare più deficit proprio per il caso di recessione in cui stiamo entrando. Tutta teoria.
    Ultima modifica di Davidrim : 03-12-2018 alle ore 08:37
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  18. #2758

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    Ragazzi non esageriamo con le Università online. Io la prima Laurea (5 anni vecchio ordinamento) l’ho presa nel modo tradizionale, la seconda (Triennale) l’ho presa con una università Online e non è come pensate voi. Dipende poi da università a università (ma questo vale anche per le tradizionali) ma io non ho avuto chissà quale facilità a superare gli esami. Semmai non ho avuto le difficoltà logistiche che abbi alla prima. Tutto on line comprese le dispense e poter seguire le lezioni alla sera per me è stata una comodità assurda. Anche solo prenotare un esame online (ma quello ormai si fa anche per le tradizionali) è stato un vantaggio. Gli esami sono stati esami veri, non assurdamente difficili come quelli della prima laurea ma comunque difficili. Certamente agli orali vedendomi maturo e già laureato con me sono stati tranquilli ma ho visto gente anche discretamente preparata andare male. Quindi non pensiamo che queste laurea telematiche non valgano nulla, valgono secondo me meno della media delle tradizionali ma comunque valgono. Scienze politiche l’ho presa poi in una università tradizionale andando sempre a fare il pelo al 18 ma non mi interessava il voto tanto non ci dovevo fare nulla. studiavo per me e non per l’esame e questo spesso non significa poter essere promossi. Per dire studiavo la storia delle dottrine politiche e pensavo quante cose sbagliate leggevo, ma poi all’esame dovevo ripetere le cose sbagliate.

  19. #2759

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    Citazione Messaggio inviato da Davidrim
    L'Europa segue le regole che si è data e le regole sono state date dai Paesi europei, Italia compresa. Anzi, proprio per l'Italia era stato fatto uno strappo alle regole per farla entrare nonostante non fosse in linea con i parametri definiti per stare nell'euro. Questo grazie (o a causa di, a seconda se tu sia pro o contro) ai nostri politici.

    La BCE, per esempio, ha un obiettivo che è quello di mantenere l'inflazione al 2%. Ha un tot di mezzi a sua disposizione e la sua politica monetaria è volta a quello. Quelle sono le regole che si sono date alla BCE quando è stata fondata.

    Vuoi riformare l'UE, la Commissione, il Parlamento europeo o la BCE? Serve "prima di tutto" l'accordo con gli altri Paesi. E, potrai ben immaginare, dare dell'ubriacone a qualcuno non è, forse, il modo migliore per iniziare un negoziato.

    Sull'aumento delle spese, di nuovo, il problema non è aumentarle, ma scegliere su cosa convogliarle. Le spese propagandate dal nostro governo non portano crescita, se non (forse) nel primo anno. Le spese da fare sono quelle in infrastrutture, sì, proprio quelle "cose" osteggiate da Toninelli e M5S in genere.

    Ah, aggiungo: secondo le idee originali dell'UE, ogni Stato dovrebbe essere in pareggio e l'aumento del deficit fino al 3% era contemplato proprio per i casi di rallentamento della crescita o per recessione. Il problema di fondo di questa visione era che noi non avevamo un equilibrio di bilancio (se non togliendo gli interessi), per cui partendo da una situazione in deficit, aumentarlo ancora è più difficile.
    Motivo per cui i governi passati avrebbero dovuto portare a zero il deficit, dando la possibilità al governo attuale di fare più deficit proprio per il caso di recessione in cui stiamo entrando. Tutta teoria.

    Lo scontro con la commissione era parte del gioco, solo che loro pensavano che altri li avrebbero seguiti ma così non è stato.
    Ora pare che la manovra che non si cambia e che 2non arretreremo di un solo millimetro” è diventato un “vabbè trattiamo ma non scendiamo sotto al 2%” che poi diventerà “ok andiamo all’1,6% ma perchè lo decidiamo noi”.
    Si devono rimangiare qualcosa: La riforma delle Fornero è stata la prima e il reddito la seconda. Anzi la prima è stata la flat tax che di fatto non è stata fatta. Il reddito di cittadinanza ridiventa reddito di inclusione.

    Il governo del cambiamento alla fine l’unica cosa che ha cambiato è stato lo spread e quindi i nostri debiti futuri.

    Possiamo dire che ormai è iniziata la "Fase Tsipras". Tutti partono incendiari e fieri e poi tornano tutti pompieri (Rino Gaetano).
    Ultima modifica di zazzaweb : 03-12-2018 alle ore 09:06

  20. #2760

    Predefinito

    Questi vanno a combattere contro i panzer con l'armata di Brancaleone. Puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma non è questo il metodo. Diplomazia, alleati.....invece to tutti all'attaccoa allo sbaraglio. Questi vogliono tutto e subito
    L'erba voglio non cresce neanche nel giardino del Re

    incapaci

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