Non poteva, sapevano tutti che è un uomo di Mattarella e alzando la voce avrebbe dato il fianco a critiche al capo dello stato. Ha dovuto evitare polemiche per difendere Mattarella da speculazioni politiche. Avrebbero detto che Mattarella voleva far fallire il governo. Invece Tria si è preso tutta la merda in faccia senza mai far coinvolgere il presidente e comunque limitando (era il suo mandato) le manie di grandezza dei due vicepremier.Messaggio inviato da SimonCell
Il presidente ha messo il ministro degli esteri e il ministro dell'economia e poi nel tempo si è fatto amico Conte. Da quello che dicono i moods del movimento non si sa che Conte risponde al movimento al presidente. Dalle ultime dichiarazioni pare più al presidente.
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Discussione
Ministro dell'economia G.Tria, moltiplicatore di pani e pesci
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23-11-2018, 11:28 #2421
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23-11-2018, 11:36 #2422
sarà, ma intanto agli occhi della UE la sua credibilità si è azzerata
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23-11-2018, 11:37 #2423
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Ma lui lo sapeva dall'inizio. Sapeva che stava li a prendere merda in faccia da tutti.
Messaggio inviato da SimonCell
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23-11-2018, 11:56 #2424
Certo e a me non convincono piu' queste storielle. Oggi Conte "offre" una manovra correttiva (non si sa con quali contenuti) DOPO le europee, hahahaha. Insomma pigliamo prima i voti e poi forse vi accontenteremo.
Messaggio inviato da SimonCell
I signori Conte e Tria sono perfettamente allineati ai loro padroni, come ho sempre pensato almeno per il primo che non e' servo di nessuno come altri l'hanno definito. E' semplicemente un fedelissimo del Duca, hanno le stesse idee, cambia solo la capacita' di esprimerle e promuoverle.
Uno e' totalmente ignorante, l'altro sa "vestirle" con un abito universitario.Europa unita, l'unica speranza di sopravvivenza.
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23-11-2018, 12:11 #2425
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Secondo me Conte è molto poco dipendente da Di Maio. Secondo me ha preso qualche promessa sostanziosa da Mattarella e ora si schiera con Tria nel dire che la manovra può essere rivista. D'altro canto ormai Di Maio controlla solo un parte minoritaria del movimento e pure Beppe Grillo e Casaleggio lo hanno scaricato.
Messaggio inviato da viva iburocrati
L'unica certezza è che stanno implodendo. Ognuno fa e dice quel che vuole senza esprimere una voce unitaria. Accade perchè tutti hanno chiaro che ormai è finita, era chiaro pure una settimana fa ma adesso i numeri in parlamento lo testimoniano. Non metteranno la fiducia tanto facilmente perchè sanno che l'imboscata è pronta. Al senato non ci sono più i numeri da un pezzo e alla camera i fichiani hanno dimostrato di avere il movimento in pugno. Parliamo di una sconfitta pesante di 289 a 234 non di uno o due franchi tiratori, parliamo di 70/80 parlamentari che hanno votato contro il governo.
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23-11-2018, 12:16 #2426
Secondo me quello prospettata da zazzaweb è uno scenario degno della migliore fantapolitica. Anche perché sui giornali di oggi si legge di una Lega in costante ascesa (in Emilia è diventata il primo partito), e adesso parte alla conquista del sud. https://www.lastampa.it/2018/11/23/i...M/premium.html
L'ambizione al massimo in quello che si è, in quello che si fa ed in quello che si ha è il motore del progresso della persona umana.
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23-11-2018, 12:50 #2427
Mi vergogno del sud, hanno scordato quando Salvini sperava che Napoli fose lavata col fuoco?
Ipergigio
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23-11-2018, 13:06 #2428
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Cose che fanno piacere agli amici veneti che spingono per maggiore autonomia, lo faranno re Borbone
Galaxy A71 - P10 lite
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23-11-2018, 13:08 #2429
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Ecco il corriere sulla questione Savona
La metamorfosi di Savona che adesso
non esclude le dimissioni
Tanti clic sui social (ma lui li evita): dietro il Savona 2.0, però, c’è l’originale, Paolo Savona, l’uomo che ha spiegato ai colleghi che «a questo punto bisogna cambiare anche il governo, non solo la manovra»
di Tommaso Labate
La metamorfosi di Savona che adesso non esclude le dimissioni
«A questo punto non bisogna cambiare soltanto la manovra…». Ormai s’è trasformato in una specie di star della Rete, ogni spiffero che arriva da lui genera clic su clic, su Twitter dilaga anche se lui non twitta, su Facebook anche se lui non «posta», forse persino su Instagram anche se non si mette in mostra. Lo propongono indifferentemente per la segreteria del Pd o la guida di un governo tecnico, ne esaltano le retromarce, «Savona-Rola», «Indietro Savona» e via dicendo. Dietro il Savona 2.0, però, c’è l’originale, Paolo Savona, l’uomo che ha spiegato ai colleghi che «a questo punto bisogna cambiare anche il governo, non solo la manovra».
È l’impossibile che diventa possibile, il clamoroso al Cibali, l’imponderabile che confonde la mente. L’uomo che spaventava Bruxelles, l’estensore del piano B dell’uscita dall’euro, il teorico del «cigno nero», la personificazione di tutti gli incubi veri o presunti di un’Italia da indirizzare verso una versione tricolore della Brexit si trasforma nel principe dei «responsabili». In colui che s’è convinto che i rischi di uno scontro con l’Europa sono superiori alle opportunità. Talmente convinto dall’essere di fatto il primo ministro del governo Conte ad aver messo sul tavolo nientemeno che l’ipotesi delle dimissioni.
Perché Savona pensa questo, ormai. Che il governo vada cambiato. «Credimi, Matteo. Un conto è che certe cose le leggi sui giornali. Altre cose è sentirle dal diretto interessato. Per Savona, insomma, siamo al capolinea», spiegava l’altro giorno uno dei ministri leghisti a Salvini in persona. E Salvini, gelido: «Lo so, ci ho parlato». Persino le tante malelingue di Palazzo, che nelle settimane passate avevano iniziato a far passare i mugugni di Savona per un tentativo di accreditarsi a sostituire Giovanni Tria al ministero dell’Economia, sono spiazzate. Certo, il rapporto tra il titolare delle Politiche comunitarie e l’uomo che lui stesso aveva indicato per via XX settembre s’è incrinato. E, per usare l’efficace sintesi che un ministro attribuisce a Conte in persona, «Tria s’è tramutato in Savona e Savona in Tria». L’eterodosso professore vicino al centrodestra e amico di Renato Brunetta s’è trasformato nel custode dell’ortodossia gialloverde, pronto a trattare fino all’ultimo pur di non toccare la manovra. E il custode dell’ortodossia gialloverde — l’uomo del «non esiste l’Europa ma solo una Germania circondata da pavidi», il granitico assertore che «quelli che oggi si dicono europeisti sono solo anti-italiani» — diventa una specie di cavallo di Troia europeista spuntato come un fungo all’interno di Palazzo Chigi.
E dire che dopo l’estate, quando Tria aveva frenato sul reddito di cittadinanza, al primo consiglio dei ministri Savona l’aveva punzecchiato. «Professor Tria, che cosa dicono i suoi amici in Europa?». Ora è tutto diverso. A centosettantacinque giorni dalla nascita del governo, che stava per non nascere proprio per il braccio di ferro tra Salvini e il Colle sul suo nome, Savona sembra sventola bandiera bianca per tutti. Su un punto amici e detrattori sono d’accordo. Savona sta giocando una partita «alla Cossiga», si mormora a Palazzo evocando genio e sregolatezza degli ultimi vent’anni di vita dell’ex presidente della Repubblica, che il ministro ha sempre considerato, l’altro era Guido Carli, uno dei suoi due maestri. E di Cossiga, ieri l’altro, Savona ha citato una frase: «L’economia è un grande imbroglio politico». Chi lo conosce bene giura che abbia previsto per gennaio, quando ci saranno le aste Btp più importanti, il «momento più delicato» per l’Italia. Ecco, in «quel momento più delicato» lui non ci sarà. O riesce a scongiurarlo prima, non si sa come. Oppure lo guarderà da lontano.
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23-11-2018, 13:20 #2430
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Siccome Savona è il mentore e anche l'ideologo della manovra gialloverde e sta per lasciare, penso che tutte le critiche che vengono fatte a questa manovra sono state confermate e validate dallo stesso ideologo di politica economica di questo governo.
Savona non è che stava li a fare chissá cosa, stava li a fare l'ideologo economico, i due Vicepremier lo hanno seguito pedissequamente nelle sue dissertazioni e i suoi azzardi. Ora Savona si tira indietro e lo fa girando sui tacchi e invertendo la rotta di 180 gradi. Lui può farlo perchè è un professore in pensione e non ha preso i voti. I due vicepremier non possono seguirlo. Se lo seguissero si s******erebbero dopo aver detto e ribadito che la manovra non si cambia. Seguivano Savona. Ora Savona cambia direzione e non possono seguirlo. Devono per forza andare avanti nella speranza che comunque qualcosa riescono a portare a casa. Solo che Savona sblocca Tria che infatti dice le stesse cose senza più aver paura di coinvolgere Mattarella, e poi anche Conte che è sempre più vicino al presidente. Anzi nel movimento ormai di pensa lui come al presidente del consiglio espresso dal colle e invece lo propose Di Maio.
Di Maio che è una specie di Re Mida al contrario, tutto l'oro che tocca diventa merda. Solo Renzi aveva tale potere.
La situazione come dice Savona è al capolinea e a gennaio si rischia io crack ma quello vero.
I due vicepremier ci ripensano oppure vanno dritti a sbattere?
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23-11-2018, 13:48 #2431
Sembra che si tratti veramente di una fake news la notizia sulle dimissioni di Savona:
https://www.qelsi.it/2018/savona-le-...-del-corriere/L'ambizione al massimo in quello che si è, in quello che si fa ed in quello che si ha è il motore del progresso della persona umana.
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23-11-2018, 13:51 #2432
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Io ieri non le ho lette sul corriere di oggi.
Messaggio inviato da Guccia
Le ho sapute dai moods del movimento. Suppongo gli stessi che hanno riferito al corriere. Ma non sono per oggi o domani, sono in prospettiva per gennaio o fine dicembre.
Comunque semmai ha smentito le dimissioni e non il suo girare la rotta di 180 gradi. Magari qualcuno gli ha chiesto di smentire le dimissioni.
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23-11-2018, 13:57 #2433Gold Member
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in questo governo c'è una sola persona che comanda e molti scagnozzi al suo seguito, che ovviamente non possono permettersi di pensare o agire fuori dei dettami del capo. evidentemente anche savona è uno di questi
Messaggio inviato da zazzaweb
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23-11-2018, 14:27 #2434
pronte 6 milioni di tessere per il RdC, ci siamo oramai
CoopVoce - Kena Mobile - Ho. - PosteMobile - VeryMobile - NTMobile
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23-11-2018, 14:28 #2435
ma come fanno a essere pronte le tessere che la legge deve ancora passare dalle camere

stiamo volando sempre più verso vette di ridicolo mai raggiunte prima
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23-11-2018, 14:31 #2436
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23-11-2018, 14:39 #2437
https://www.corriere.it/politica/18_...fde26b42.shtml
(quasi) pronte, sono in stampaCoopVoce - Kena Mobile - Ho. - PosteMobile - VeryMobile - NTMobile
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23-11-2018, 14:52 #2438
Questo al paese mio si dice mettere il carro davanti ai buoi.
Ipergigio
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23-11-2018, 14:53 #2439
Intanto i diciotto grillini che si erano messi di traverso contro il decreto sicurezza hanno ritirato i loro emendamenti. Si va avanti eliminando un punto cruciale per Questo Governo.
L'ambizione al massimo in quello che si è, in quello che si fa ed in quello che si ha è il motore del progresso della persona umana.
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23-11-2018, 14:57 #2440
Miracoli della poltrona...
sto cambiamento faccio sempre più fatica a vederlo.
Ipergigio


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