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Discussione

Governo Renzi I°

  1. #1381
    L'avatar di francesco1972
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    Citazione Messaggio inviato da xmanganato77
    in poche parole, renzi, ha conquistato gli italiani
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  2. #1382

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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    L'estetica renziana oggi, come quella berlusconiana nel 1994, è talmente diffusa da non permettere l'analisi di quanto ognuno ci sia dentro.
    Posa il fiasco....

  3. #1383

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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    in poche parole, renzi, ha conquistato gli italiani
    Passa sta canna...

  4. #1384
    L'avatar di xmanganato77
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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    in poche parole, renzi, ha conquistato gli italiani
    Magari l'anno scorso...ora sono ostie e madonne...dovresti uscire di casa....
    ?'??????...21/11/2012...unlike...
    In uso:Asus zenfone 9/nokia x30 5g bidone del secolo:xperia p
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  5. #1385
    L'avatar di francesco1972
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    Citazione Messaggio inviato da xmanganato77
    Magari l'anno scorso...ora sono ostie e madonne...dovresti uscire di casa....
    domattina alle 05.50
    ‘Tra tutte le dittature la peggiore è quella dei giudici” Alexis de Toqueville
    Non esiste un politico che dica sempre la verità; altrimenti non sarebbe diventato un politico. ( M.T.)

  6. #1386
    L'avatar di xmanganato77
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    Citazione Messaggio inviato da francesco1972
    domattina alle 05.50
    Si ma non sul balcone....
    ?'??????...21/11/2012...unlike...
    In uso:Asus zenfone 9/nokia x30 5g bidone del secolo:xperia p
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  7. #1387
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da Sepalo
    Allora ti fo una domanda, così mi chiarisco anche io qualche dubbio, se la vera destra ( che è quella che dici te ) non è la destra liberale....economicamente quale è la destra?
    No guarda c'è una chiara incomprensione. I partiti che adesso si professano liberali di destra o semplicemente di centro-destra come FI e NCD NON lo sono per nulla. Si dichiarano tali ma non lo sono! è una cosa non ben definita che a parole si proclama in una maniera ma poi nei fatti fa altro.
    Il PDL in tutti questi anni cosa ha mai fatto per esser definito un partito LIBERALE di destra? nulla! A livello etico/sociale sono stai conservatori eccomi riuscendo purtroppo ad fare qualcosa (vedi leggi sulle cellule staminali e la procreazione assistita). Ma da un'altra parte si sono comportati ben diversamente appoggiando indulto/aministia.
    A livello economico lasciamo perdere, non si è capito una mazza Ma poi si è mai visto un leader di un partito di destra (sia conservatore che liberale) dire che si sente moralmente autorizzato a evadere perché lo stato chiede troppo di tasse? E quale partito di destra depenalizzerebbe il falso in bilancio?
    Chi vota berlusconi pensando di votare un governo di destra (conservatore o liberale che sia) sbaglia di grosso!
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  8. #1388
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    Predefinito Governo, Renzi: “Dal primo maggio 80 euro in più a chi ne prende meno di 1500?

    Il premier: "Taglio del cuneo fiscale per 10 milioni di italiani”. Ma non riuscirà a completarlo prima delle elezioni europee: "C'ho provato, ma sono stato respinto con perdite". Il governo ha annunciato anche una decurtazione dell'Irap del 10%: "Copertura con l'innalzamento della tassazione sulle rendite"

    Aveva detto: “Mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse. Non ci crede nessuno? Lo vediamo”. Oggi però in consiglio dei ministri Matteo Renzi non ha presentato un provvedimento fatto e finito da approvare. ”Confermiamo per l’ennesima volta – spiega il presidente del Consiglio – che nei prossimi 100 giorni faremo una lotta molto dura per cambiare ad aprile la Pubblica amministrazione, a maggio il fisco e a giugno la giustizia, provvedimenti che non fanno parte, non fanno parte, del pacchetto di oggi”. Il consiglio dei ministri ha approvato la relazione di Renzi, ma – assicura lui – è come cosa fatta: “Se volete aspettare per vedere, lo capisco”. Certo, ci sono molti impegni precisi su tasse e lavoro. Ma ancora mancano i provvedimenti. Sul fisco in particolare Renzi non riuscirà a completare il suo piano prima le Europee perché tutti i benefici che ha promesso scatteranno dalle buste paga del 27 maggio: “C’ho provato, ma sono stato respinto con perdite”. E per giunta mentre alcune coperture sono tutte da vedere (sui margini del deficit e sullo spread), su altre ci sono come minimo delle contraddizioni: dalla revisione della spesa il commissario straordinario Carlo Cottarelli prevede di recuperare 3 miliardi, Renzi e Padoan parlano di 7. Sui 10 che dovrebbero essere impegnati per il taglio del cuneo fiscale non sono pochi.
    “Mille euro all’anno a chi ne guadagna meno di 1500 al mese”
    Ma Renzi promette che dal primo maggio finiranno “1000 euro netti all’anno a chi guadagna meno di 1500 euro al mese“. Un taglio al cuneo fiscale che riguarderà “10 milioni di italiani che prenderanno 10 miliardi di euro: 80 euro netti in busta paga. Il limite su cui noi ci attestiamo sono 25mila euro lordi, circa 1.500 euro netti. I destinatari del nostro intervento non sono solo i ceti meno abbienti, ma anche un po’ di ceto medio”. ”Ho provato a fare avere in busta paga prima delle elezioni, ma sono stato respinto con perdite” racconta Renzi. ”Per noi – aggiunge – è evidente che mettere intasca mille euro in più aiuta la propensione al consumo ma è anche una misura di attenzione, di equità ed è frutto di una politica che dà il buon esempio. Un’operazione che definirei di portata storica“. E perché non dal primo aprile anziché dal primo maggio? “Per il 1 aprile non ci sono i tempi tecnici da punto di vista della strumentazione dei Ced per adeguare le buste paga. Non je a famo”. Detto in altre parole: “Se voi volevate che oggi attraverso una procedura di decreto legge, o di 42-43 decreti, si stabilisse che da domani mattina il mondo cambia, ve lo dico da misero laureato in diritto amministrativo: questo è impossibile”. Quindi è stata approvata una relazione del capo del governo, non provvedimenti, ma, precisa Renzi, “oggi il consiglio dei ministri, che è l’organo di governo di un paese, ha votato e approvato misure, non è che si è recato al bar. Ha trovato 10 miliardi per dare un ritorno economico a tutte le famiglie entro maggio. E’ atto e fatto”. “I dubbi sono legittimi ma le coperture sono evidenti – conclude – E a chi ha dubbi suggerisco di aspettare il 27 maggio per vedere santommasianamente se i denari ci sono”.
    Le coperture per il taglio del cuneo fiscale
    E la copertura? “E’ totalmente fatta dal governo sulla base del risparmio di spesa, dei numeri macroeconomici generali che vi indicherò ma senza aumento della tassazione. Ho letto in questi giorni una polemica sulla copertura semplicemente incredibile. In-cre-di-bi-le. I soldi per mettere in tasca i 10 miliardi ci sono”. Sotto il profilo della revisione della spesa Renzi conferma la cessione delle auto blu: “Dal 26 marzo al 16 aprile le auto blu andranno all’asta come abbiamo fatto a Firenze, sono oltre 150. Dal 26 marzo ‘venghino signori, venghino’ andranno all’asta”. Sul piano più generale, dice il presidente del Consiglio, “la spending è uno strumento che secondo i dati di Cottarelli arriva nel 2016 a valere 35 miliardi, nel 2015 vale 19 miliardi e nel 2014 sette miliardi. Cottarelli ha parlato prudenzialmente di 3 miliardi”. Il piano sarà presentato entro 15 giorni.
    Per quanto riguarda “il limite del 3% del deficit, abbiamo un margine di 6 miliardi. Abbiamo margini nel rapporto al 3% dello 0,4% visto che siamo al 2,6%”. ”Per rimanere al debito dello Stato – prosegue – si vede un abbassamento del costo: il debito è calcolato su uno spread a 250 punti base. Se lo calcoliamo a 200 punti c’è un margine di 2,2 miliardi”. ”Con le coperture per questa operazione siamo ben oltre 10 miliardi di euro e non voglio utilizzare tutto il margine dal 2,6% al 3%. E vado in Europa a raccontare cosa vogliamo fare e non per chiedere procedure di maggiore esborso del denaro pubblico”.
    Taglio dell’Irap e aumento della tassazione sulle rendite
    Ma dal primo maggio verrà effettuata un’operazione anche sull’Irap che sarà ridotto del 10%: “Si finanzierà con l’aumento della tassazione sulle rendite dal 20 al 26% (2,6 miliardi)” ma – assicura il presidente del Consiglio – non saranno toccati i titoli di Stato. “La stragrande maggioranza degli imprenditori – aggiunge – dicono ‘fai benissimo’ a mettere i soldi in tasca dei lavoratori. Ma noi ci occupiamo dei costi delle imprese, dal primo maggio i costi Inail saranno di 1 miliardo in meno, una legge del governo precedente ma che noi attuiamo”.
    I debiti della P.a., la scuola, la casa, il Terzo Settore
    Il consiglio dei ministri ha prodotto però anche una serie di numeri per investimenti e fondi. Nell’ordine: sui crediti alle imprese sblocco ”immediato e totale dei debiti della P.a.: 22 miliardi già pagati e 68 miliardi che pagheremo entro luglio” (il cdm ha dato l’ok ad un ddl che sarà seguito da un decreto); 500 milioni di euro in più per il fondo di garanzia per le Pmi per la lotta al credit crunch, “vero o presunto che sia e che ha già garantito 10 miliardi di accesso al credito: una misura che le aziende sanno essere rilevante”; sulla scuola “abbiamo alimentato a 3,5 miliardi il plafond a cui attingere per Comuni, Province per le scuole e chi vuole attingere lo farà con procedure semplificate. E l’unità di missione sarà attiva a Palazzo Chigi e lavorerà in collaborazione con il Miur”; sui fondi europei “tutte le volte diciamo ‘ce lo chiede l’Europa’ e mettiamo una serie di vincoli: l’Europa ci chiede di spendere bene i soldi che abbiamo bloccato e che investiremo da subito: 3 miliardi di fondi europei”; sulla casa il governo ha approvato un decreto con un piano casa che avrà un impatto di 1,7 miliardi; sul Terzo settore dal primo giugno ci saranno 500 milioni di fondo per le imprese sociali, per chi vuole creare imprese sociali. E’ una misura che caratterizza questo governo, sono grato a chi dal terzo settore me lo ha suggerito, il terzo settore che poi è il primo e va incoraggiato”; sulla ricerca il Governo prevede un “aumento del credito di imposta per i ricercatori. L’obiettivo, da qui al 2018, è creare 100mila posti di lavoro. Il tutto per 600 milioni”; sul costo dell’energia “un taglio per le Pmi pari a 14 miliardi di euro verrà ridotto del 10% attraverso la rimodulazione del paniere della bolletta energetica”.
    ......
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  9. #1389
    L'avatar di zephyr83
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    Lavoro, il contratto a termine durerà al massimo 3 anni
    Per quanto riguarda il lavoro sono previsti un decreto legge ed un disegno di legge per il lavoro: “Il ddl è una delega per riorganizzare l’intero sistema e sarà il Parlamento a discuterne”. Tra i punti contenuti nel decreto ”il contratto a termine durerà al massimo per tre anni e sarà applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori”. Renzi ha parlato di un allargamento della “Garanzia giovani alla fascia 18-29 anni”. Il programma Ue (18-24 anni) nasce per garantire ai giovani entro 4 mesi dal termine degli studi o dalla disoccupazione una opportunità di lavoro o di proseguimento degli studi. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato la riforma dei contratti di lavoro che il governo tenterà di completare entro 6 mesi.
    Quanto alle imprese, quelle virtuose pagheranno “un miliardo in meno in premi Inail”, ha aggiunto Poletti spiegando che “noi premiamo chi merita di essere premiato, non chi è in morosità. Ci sono dei criteri chi è dentro avrà riduzione”.
    Poi la riforma degli ammortizzatori sociali. Nel ddl delega sul lavoro si andrà verso l’esaurimento della cig in deroga, spiega il ministro del Lavoro, perché “pensiamo più correttamente ad uno strumento universale per tutti i disoccupati, in cui recupereremo Aspi e mini Aspi”. Sussidio che sarà “graduato in ragione del tempo in cui la persona ha lavorato”. Nel ddl delega sul lavoro “si mantengono la cig ordinaria e straordinaria”, introducendo però un “meccanismo premiante, cioè abbassiamo il contributo di tutti ma chi la usa tanto pagherà di più”. Mentre la cassaintegrazione in deroga “deve sparire”.
    Le riforme istituzionali
    Capitolo importante resta quello delle riforme istituzionali. “Ho illustrato ai ministri un testo di riforma del Senato – ha detto il capo del governo – un ddl costituzione che daremo a forze politiche e sociali. Diamo 15 giorni e poi si porta in Parlamento”. Renzi definisce la trasformazione dell’assemblea di Palazzo Madama in camera delle autonomie un “punto centrale”: “Il Senato non voterà mai più la fiducia al governo, mai più la legge di Stabilità. Oggi la legge elettorale sarebbe già approvata”. E l’Italicum? “La legge elettorale ha molti limiti – dice il presidente del Consiglio – ma non ci saranno mai più larghe intese e chi vince governa 5 anni. E’ una rivoluzione impressionante, c’è un cambio strutturale”. In generale, assicura Renzi, “non si è mai visto un percorso di riforme così corposo e significativo. Se non riesco a superare il bicameralismo perfetto considero chiusa non l’esperienza del Governo ma la mia esperienza politica. Non ho paura a rischiare me stesso”.
    Da http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...i-1500/911340/
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  10. #1390
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    Renzi: "Cento giorni di lotta per cambiare l'Italia, 85 euro in più al mese per 10 milioni di italiani"

    Il premier illustra i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri su riduzione Irpef, scuola, casa e lavoro e annuncia le prossime misure del governo per riformare pubblica amministrazione, fisco e giustizia. Poi un impegno: "Se non riesco a superare il bicameralismo perfetto chiudo con la politica"

    ROMA - "Noi pensiamo che sia fondamentale non solo lavorare per cambiare l'Europa, ma partire dal cambiare l'Italia e perché questo accada bisogna battagliare contro chi dice 'si è sempre fatto così'. Saranno cento giorni di lotta molto dura per cambiare pubblica amministrazione, fisco e giustizia". Lo afferma Matteo Renzi nella conferenza stampa a conclusione del Consiglio dei ministri che ha varato il piano per il rilancio dell'economia.

    Slide e stile informale. Illustrando con fare molto informale non solo i provvedimenti varati da Palazzo Chigi, ma anche i prossimi impegni dell'esecutivo, il premier si è avvalso di una serie di slide, come se si trattasse di una presentazione in "power point". "Il prossimo semestre - spiega - l'Italia guiderà l'Europa e pensiamo che sia assolutamente fondamentale non solo lavorare per cambiare l'Europa ma partire dal cambiare noi stessi". "Confermiamo per l'ennesima volta - aggiunge - che nei prossimi 100 giorni faremo una lotta molto dura per cambiare ad aprile la Pubblica amministrazione, a maggio il fisco e a giugno la giustizia , provvedimenti che non fanno parte, non fanno parte, del pacchetto di oggi".

    Ancora sull'Italicum. Renzi torna anche sul voto della Camera, che ha licenziato questa mattina l'Italicum. "Mai più larghe intese, chi vince governa cinque anni", ricorda. "E' una rivoluzione impressionante per l'Italia - osserva - Con questa legge elettorale, che ha molti limiti, c'è un cambio culturale, c'è un vincitore sempre". "Sono felice - insiste - perché, a differenza dei gufi" ha avuto il via libera della Camera "con duecento voti di scarto". "Oggi - prosegue il presidente del Consiglio - ho consegnato ai ministri un ddl costituzionale di riforma del Senato, che formalmente consegniamo a tutti i leader politici che stanno in Parlamento, di maggioranza e opposizione, ai soggetti sociali protagonisti e non formalizziamo in Parlamento, diamo 15 giorni di tempo a chi vuole darci informazioni migliorative e poi incardiniamo in Parlamento".

    Riforme costituzionali. Sempre in tema di riforme costituzionali, Renzi spiega che quella del Titolo V della Costituzione "non sarà contro le Regioni, le Regioni saranno parte attiva del cambiamento del'Italia". "Il consigliere regionale - aggiunge - non guadagnerà più del sindaco del capoluogo, con il titolo V si va verso la semplificazione del Paese e si superano le province". "C'è anche l'abolizione del Cnel", sottolinea ancora il premier.

    Auto blu all'asta. Andando avanti per "spot" con le varie misure che saranno presto messe in cantiere, il premier garantisce che "dal 26 marzo al 16 aprile le auto blu andranno all'asta come abbiamo fatto a Firenze, sono oltre 1500. Dal 26 marzo 'venghino signori, venghino' andranno all'asta".

    Fondi per la scuola. Renzi sul tema scuola annuncia anche il via libera all'unità di missione (una sorta di cabina di regia) per l'edilizia scolastica: "abbiamo alimentato a 3,5 miliardi il plafond a cui attingere per Comuni e Province per le scuole e chi vuole attingere lo farà con procedure semplificate. E l'unità di missione sarà attiva a Palazzo Chigi e lavorerà in collaborazione con il Miur". In arrivo anche lo stanziamento di "500 milioni in più per il fondo garanzia per combattere il credit crunch". Il fondo, ricorda, "ha già garantito 10 miliardi di euro di accesso al credito. E' una misura importante e significativa, le aziende sanno quanto è importante".

    Sblocco debiti delle PA. Sempre a favore delle imprese il presidente del Consiglio anticipa lo sblocco "immediato e totale dei debiti della pubbliche amministrazioni: 22 miliardi già pagati e 68 miliardi che pagheremo entro luglio".

    Cuneo fiscale. Entrando ancora nel dettaglio del pacchetto varato oggi dal Consiglio dei ministri, Renzi spiega che "dal primo maggio prossimo, chi ha un reddito di 1500 euro al mese, dipendenti o co. co. co., precepirà mille euro netti in più all'anno". "Ho provato a fare avere in busta paga prima delle elezioni - ironizza - ma sono stato respinto con perdite". I destinatari dell'intervento che taglia le tasse, precisa, sono coloro che hanno un reddito di 25 mila euro lordi l'anno. "Circa 85 euro netti al mese per 10 milioni di italiani", sottolinea, osservando che "i destinatari del nostro intervento non sono solo i ceti meno abbienti, ma anche un po' di ceto medio".

    Piano casa. Il presidente del Consiglio in conferenza stampa si limita ad annunciare che il piano casa approvato dal Cdm avrà un impatto di 1,7 miliardi, rimandando per i dettagli all'intervento del ministro Lupi.

    Coperture garantite. Quanto allo spinoso tema delle coperture, il premier spiega che "la copertura dei 10 miliardi" di taglio dell'Irpef "è totalmente fatta dal governo sulla base del risparmio di spesa, sulla base dei numeri macroeconomici e senza aumento di tassazione da un'altra parte". "La spending - afferma ancora Renzi - è uno strumento che secondo i dati di Cottarelli arriva nel 2016 a valere 35 miliardi, nel 2015 vale 19 miliardi e nel 2014 sette miliardi. Cottarelli ha parlato prudenzialmente di 3 miliardi".

    Deficit entro il 3% del Pil. Il premier assicura poi di voler rispettare il limite deficit del 3%. "Abbiamo un margine di 6 miliardi, abbiamo margini nel rapporto al 3% dello 0,4% visto che siamo al 2,6%", dice. "Per rimanere al debito dello Stato - prosegue - si vede un abbassamento del costo: il debito è calcolato su uno spread a 250 punti base. Se lo calcoliamo a 200 punti c'è un margine di 2,2 miliardi".

    Energia meno cara per le Pmi. "La copertura - ribadisce Renzi - è ampiamente prevista al punto che una parte sarà destinata al disegno di legge delega sul lavoro. Ho letto in questi giorni una polemica sulla copertura che trovo semplicemente incredibile. I-n-c-r-e-d-i-b-i-l-e". Il premier promette poi che "dal primo di maggio il costo dell'energia per le Pmi sarà ridotto del 10% attraverso una rimodulazione del paniere della bolletta energetica".

    Aiuti alle imprese sociali. Ancora a sostegno delle imprese il presidente del Consiglio annuncia che dal primo di giugno partirà "un fondo per le imprese sociali da 500 milioni di euro". "E' una misura che caratterizza questo governo - spiega - sono grato a chi me l'ha proposta da terzo settore, che poi è il primo. Vogliamo incoraggiarli a creare posti di lavoro con l'impresa sociale. Non vogliamo dire 'ah come sono carini quelli del Terzo settore', ma 'quelli del terzo settore che creano lavoro'. E che aiutiamo con una sorta di incentivo a inventarsi soluzioni alternative".

    100.000 posti di lavoro nella ricerca. Parlando delle misure sull'occupazione, Renzi afferma che ci sarà "un decreto legge ed un disegno di legge per il lavoro. Il ddl è una delega per riorganizzare l'intero sistema e sarà il Parlamento a discuterne". Il governo prevede inoltre un "aumento del credito di imposta per i ricercatori, l'obiettivo, da qui al 2018, è creare 100.000 posti di lavoro. Il tutto per 600 milioni". "Il contratto a termine - anticipa ancora il premier - durerà al massimo per tre anni e sarà applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori".

    "Basta bicameralismo o chiudo". Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa, il presidente del Consiglio spiega: "Non possiamo cambiare il mondo da domani mattina... ma in Cdm si sono fatti gli atti irreversibili perché dal primo maggio nelle buste paga dei lavoratori sotto i 25 mila euro ci sia un intervento vero". "E' un fatto straordinario di interventi chiari", insiste il premier. "Il Cdm le ha approvate queste misure", ripete Renzi. "Non si è mai visto un insieme così corposo di riforme. Se non riesco a superare il bicameralismo perfetto, non considero chiuso il mio governo, ma la mia esperienza politica. Non ho paura di rischiare tutto me stesso in questo percorso di riforma", conclude il segretario del Pd.
    Da http://www.repubblica.it/politica/20..._cdm-80840136/
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  11. #1391

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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    No guarda c'è una chiara incomprensione. I partiti che adesso si professano liberali di destra o semplicemente di centro-destra come FI e NCD NON lo sono per nulla. Si dichiarano tali ma non lo sono! è una cosa non ben definita che a parole si proclama in una maniera ma poi nei fatti fa altro.
    Il PDL in tutti questi anni cosa ha mai fatto per esser definito un partito LIBERALE di destra? nulla! A livello etico/sociale sono stai conservatori eccomi riuscendo purtroppo ad fare qualcosa (vedi leggi sulle cellule staminali e la procreazione assistita). Ma da un'altra parte si sono comportati ben diversamente appoggiando indulto/aministia.
    A livello economico lasciamo perdere, non si è capito una mazza Ma poi si è mai visto un leader di un partito di destra (sia conservatore che liberale) dire che si sente moralmente autorizzato a evadere perché lo stato chiede troppo di tasse? E quale partito di destra depenalizzerebbe il falso in bilancio?
    Chi vota berlusconi pensando di votare un governo di destra (conservatore o liberale che sia) sbaglia di grosso!

    Ma liberale...liberale....liberale son tutti liberali.....i fascisti oggi sono liberali berlusca è liberlai...i radicali sono liberlai i socialisti sono liberali.....liberale oggi significa tutto e niente....

  12. #1392
    Gold Member L'avatar di gazza
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    La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, ovvero due quotidiani notoriamente ostili al sistema.....

    Qui dentro sembra che a qualcuno gli 85 euro (più o meno) al mese in un anno promessi da Renzi in busta paga facciano schifo.

    Pensate che nei vecchi governi (tutti eh, sia di destra che di sinistra) 85 euro si dovevano dare e non ricevere.....

  13. #1393
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da Sepalo
    Ma liberale...liberale....liberale son tutti liberali.....i fascisti oggi sono liberali berlusca è liberlai...i radicali sono liberlai i socialisti sono liberali.....liberale oggi significa tutto e niente....
    liberale di destra dovrebbe significare qualcosa in teoria! usano appunto il termine liberale per "confondere" e fare tutto e il contrario di tutto! Ma di "destra" in berlusca e compagni non ci vedo nulla, soprattutto a livello di politiche economiche. Chi vota FI o NCD pensando che siano governi di destra sbaglia.
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  14. #1394
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da gazza
    La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, ovvero due quotidiani notoriamente ostili al sistema.....

    Qui dentro sembra che a qualcuno gli 85 euro (più o meno) al mese in un anno promessi da Renzi in busta paga facciano schifo.

    Pensate che nei vecchi governi (tutti eh, sia di destra che di sinistra) 85 euro si dovevano dare e non ricevere.....
    Repubblica e il Fatto li metti sullo stesso piano per il fatto di essere "ostili al governo"? e infatti il taglio dato ai due articoli è decisamente diverso
    Personalmente trovo gli 80/85 euro in busta al mese inutili. Certamente a chi li riceve non faranno schifo ma di certo non si rilancerà così l'economia. Avrei preferito vedere tutte queste risorse (ben 10 miliardi all'anno) per ridurre il costo del lavoro incentivando le aziende ad assumere!
    Se un'azienda oggi fa fatica a rimanere aperta chi a maggio riceverà sti 85 euro in più magari a luglio si ritroverà disoccupato a casa (o in cassa integrazione). Non è in difficoltà chi un lavoro ce l'ha (che potrebbe benissimo esserlo, ma non risolve il problema con 85 euro), ma chi non l'ha proprio o rischia di perderlo.
    C'è anche la diminuzione del 10% dell'irap ma avrei preferito vedere qualcosa di più sostanzioso a riguardo!
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  15. #1395

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    È un buon inizio
    Bisogna fare un passo avanti anche sulle tasse che le imprese pagano per i dipendenti, un dipendente che prende 1500€ non può costare 3000

  16. #1396

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    Rimango dell'idea che le coperture non ci siano.
    Il liberalismo teme la tirannia della maggioranza così come teme la tirannia dello Stato, dal momento che esso aspira alle libertà dell'individuo. (Raymond Aron)

  17. #1397

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    Citazione Messaggio inviato da frankie85
    Rimango dell'idea che le coperture non ci siano.
    Rimanda rimanda, alla fine il risultato sarà: non 1.000 ma al max 100 € l'anno lordi e come contropartita più TARES (o come diavolo si chiamerà) ed aumento della benzina.

    Ossia l'ennesima presa per il !
    Dopo aver tanto contribuito alla condivisione di idee, poiché questo glorioso forum non sarà più accessibile dal 30/4/23, registratevi su

    https://telefonino.forumfree.it

  18. #1398
    L'avatar di zephyr83
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    Citazione Messaggio inviato da capitano nemo
    Rimanda rimanda, alla fine il risultato sarà: non 1.000 ma al max 100 € l'anno lordi e come contropartita più TARES (o come diavolo si chiamerà) ed aumento della benzina.

    Ossia l'ennesima presa per il !
    volendo si troverebbero, ma appunto volendo! nn sn riusciti a trovare 4 miliardi per l'IVA e per l'IMU han fatto i salti mortali (tassando e mettendoci di mezzo Bankitalia), figuriamoci se adesso gli stessi troveranno (anzi accettano) davvero sti 10 miliardi prevalentemente tagliando la spesa pubblica.
    la cosa sarebbe anche fattibile, però sn 10 miliardi l'anno, può andare bene il primo o il secondo anno, ma se nn si rilancia l'economia seriamente rischia di nn bastare per gli anni successivi e i miliardi necessari potrebbero esser anche di più.
    continuo a pensare che forse sarebbe stato meglio usare questi 10 miliardi per diminuire il costo del lavoro che grava sulle imprese. dite che il 10% di diminuzione dell'irap è sufficiente?
    "La carne è debole quando il pesce è forte!"
    "Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"

  19. #1399

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    non sono riusciti a trovare nemmeno un miliardo per togliere la mini imu...
    Huawei Mate 10 Pro Android 10
    Greedy little people in a sea of distress
    càzza la randa

  20. #1400
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    Citazione Messaggio inviato da zephyr83
    Repubblica e il Fatto li metti sullo stesso piano per il fatto di essere "ostili al governo"? e infatti il taglio dato ai due articoli è decisamente diverso
    Personalmente trovo gli 80/85 euro in busta al mese inutili. Certamente a chi li riceve non faranno schifo ma di certo non si rilancerà così l'economia. Avrei preferito vedere tutte queste risorse (ben 10 miliardi all'anno) per ridurre il costo del lavoro incentivando le aziende ad assumere!
    Se un'azienda oggi fa fatica a rimanere aperta chi a maggio riceverà sti 85 euro in più magari a luglio si ritroverà disoccupato a casa (o in cassa integrazione). Non è in difficoltà chi un lavoro ce l'ha (che potrebbe benissimo esserlo, ma non risolve il problema con 85 euro), ma chi non l'ha proprio o rischia di perderlo.
    C'è anche la diminuzione del 10% dell'irap ma avrei preferito vedere qualcosa di più sostanzioso a riguardo!
    Minchia sono completamente d'accordo.

    Le riforme che fece la Germania prima di tornare ad essere quella che oggi tutti vediamo erano tutte concentrate a ridare competitività alle imprese.

    Lo stesso hollande da un pò dice che se le imprese manifatturiere non tornano a produrre non ci sarà niente da redistribuire.

    Co,e primi provvedimenti di Renzi il giudizio non può che essere super negativo

    Se a questo si aggiungono le risposte a Confindustria ed ai sindacati....non ci siamo proprio


    Purtroppo le nostre associazioni di imprese evidentemente sono troppo colluse, perchè altrimenti un bello sciopero fiscale di fronte a chi con tanta arroganza ignora chi alla fine paga i conti di questo stato ci starebbe benissimo
    Personalmente non trovo niente di interessante in alcuna nuova tassa
    BASTA CHIACCHIERE

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