Tra l'altro: lo sapevate che la suddetta ha venduto assai a lungo se stessa (e forse lo fa ancora) sotto i portici di via Nizza a Torino davanti la stazione? Visto di persona e notizia sulla Stampa! Che fine, poveretta, è pure alcolizzata.
Citazione:
LA PARABOLA DELLA DOLL: DA TV E CINEMA AI MARCIAPIEDI DI VIA NIZZA Rossana, da Tinto alla strada Dieci anni fa era famosa, oggi «lavora» a Torino
Lodovico Poletto Che storia, la storia di ROSSANA DOLL. E che fisico, oggi come ieri, per questa pornostar che nell'immaginario collettivo, non soltanto degli amanti del genere hard, dieci anni fa era gia' proiettata nell'Olimpo della fama imperitura. Allora era una starlette con comparsate al Costanzo show e in decine di altre trasmissioni tv: parlava, e parlava ancora, e poi scriveva libri e faceva cose da scandalo. Come quando la immortalarono in un'ennesima trasmissione, seduta di fronte a Michele Santoro, in posa stile Sharon Stone in «Basic instinct»: senza mutandine. Erano giorni caldi per lei. Sugli scaffali delle librerie era appena arrivato il libro «Membri di partito, le avventure pornopolitiche di ROSSANA DOLL» di Alberto Selvaggi per Stampa alternativa. E in tanti si davano di gomito leggendo quelle pagine. Con Tangentopoli ormai al declino, lei era riuscita a mescolare politica e tangenti sessuali: una miscela che le procuro' guai a raffica ma anche notorieta'. Raccontava, ROSSANA, il suo sogno di diventare hostess e faceva nomi e cognomi di politici si erano offerti di aiutarla. In cambio, pero', avevano preteso tangenti: non soldi ma passaggi nel suo letto. Che scandalo, allora: c'erano mogli infuriate e avvocati scatenati. E quanta carta bollata venne sprecata per il sequestro di una villa di lei che in quei mesi fu tempestata di querele e di censure. Un bel guaio, che pero' le frutto' anche tanta televisione, tante interviste e fama. Storie di una vita fa, quando ancora si diceva: «La DOLL diventera' la nuova Moana: e' troppo bella e troppo intelligente per finire male.. .». E qualcuno ancora si ricordava che ROSSANA DOLL - nome d'arte di una ragazza pugliese che di cognome fa De Pierro - era stata attrice in un film di Tinto Brass. Una particina, niente piu', ma accanto a Claudia Koll, in «Cosi' fan tutte». Vestiva i panni della nipotina, entrava in scena con Tinto. A 38 anni, dieci dopo la fotografia stile «Basic instinct» finita su tutti i rotocalchi, e otto dopo il libro scandalo, ROSSANA non ha scalato le vette della notorieta'. E non e' diventata l'erede di Moana. L'unica cosa che le resta per far parlare di se' e' passeggiare in prendisole trasparente, e senza biancheria intima, sotto i portici di via Nizza, a Torino. Il che non e' una cosa tanto sconvolgente, visto che sono in tante a farlo per attirare clienti e poi vendersi per una manciata di euro in qualche hotel dei dintorni. Ma lei non si vende. O almeno cosi' dice: «Sono voci cattive: io passeggio e basta...». Eppure sono bastati pochi giorni di avanti e indietro sotto le volte della strada davanti alla stazione Porta Nuova per ricreare interesse e far dire a qualcuno: «Con quella li' io butterei anche mezzo stipendio». Certo, anche grazie alle parrucche esageratamente finte a boccoli biondi, e le labbrone siliconate, verniciate di rosso brillante e le unghie laccate di fucsia, gli sguardi riesce ad attirarli. Dicono che chi proprio brama averla per una notte intera debba tirar fuori dal portafoglio 300 euro. Lei sorride: «No, no, io non faccio cifre. Lascio fare alla generosita' di chi mi vuole». Fidanzati noti ormai non ce ne sono piu': «Ma di uomini io ne ho avuti tanti, qualche migliaio». Orgogliosa: «Ho anche un record, me ne sono fatti 550 in un giorno solo. Ero a Barcellona, ho partecipato a una gang bang durante uno spettacolo». E di mezzo c'e' anche la cocaina, che lei non nega di usare: «L'adopero qualche volta, cosi' tanto per giocare. Potrei vivere benissimo senza..». Gli scandali, le comparsate in tv, i libri e i film sono solo ricordi. E un pacco di vecchie foto chiuse in una busta di carta infilata dentro la valigia, sotto i vestiti di scena che adopera la sera quando si esibisce al «Samara's», locale di strip e prive'. Il fisico grazie a ritocchi qui e li' e' sempre quello di un tempo, ma gli stessi sono pure i vestiti che adopera sul palco. «La mia carriera e' fatta di alti e di bassi», dice. Adesso e' nella parte infima. Si accontenta di un hotel malandato e una stanza buia e triste, con il materasso sfondato da un lato, le tendine verdi alle finestre, un mazzo di rose ormai secche appoggiato sul comodino. Un'alcova di tre metri per quattro, che divide con l'amico-manager: Johnny. E se i mobili dell'hotel sono di formica bianca decorati da bruciature di sigaretta, ingombri di rasoi usa e getta, pettini, bicchierini di plastica e preservativi, se la moquette e' ridotta a una tela e per i profumi, i rossetti e le ciprie c'e' spazio soltanto per terra, non ha importanza. «Io mi diverto - dice la DOLL - e sono sempre stata cosi'...». Appende col nastro adesivo palloncini rossi alle pareti, agli specchi, alla porta del bagno che cigola e raschia per terra. Ride esagerata: «Danno un tocco di allegria all'ambiente...». Gia', danno allegria.
no,
sta a Milano.
Faceva la parrucchiera a Brozzi
ma era vispissima
si fidanzò con uno che aveva un'agenzia immobiliare.
Si dette ai pornacci
e convinse pure il tipo a mollare l'attività
e a fare il pornoattore.
Si sono trasferiti a Milano per evitare le chiacchere
ma non hanno avuto sfondato nel mondo del porno
perchè si è ritirata la loro madrina Selen.
Si ignora la loro sorte a San Donnino, Brozzi
ed Impero Canaponico