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Vecchio 12-09-2017, 12:10
 
#1
torero
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Predefinito Vaccini, conflitto d'interessi

AFFARE VACCINI / IL MEGA CONFLITTO DI GLAXO & DI BEATRICE LORENZIN


Immaginate che Sergio Marchionne venga nominato super consulente al ministero delle Attività produttive e la settimana dopo firmi un provvedimento che obbliga tutti gli italiani a comprare una Fiat. Scatterebbe o no una rivoluzione? Niente succede, invece, per una nomina analoga: il super funzionario al ministero della Sanità che ha firmato il provvedimento con il quale si obbligano gli italiani a far vaccinare i figli è un pezzo grosso della Glaxo, la potentissima multinazionale che domina nel mercato dei vaccini. Un conflitto d’interessi grosso come un grattacielo, sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno interviene, no problem che Big Pharma detti legge nel Belpaese e mieta profitti arcimiliardari. E chissenefrega della salute dei cittadini.

MOSCHE BIANCHE CONTRO BIG PHARMA
Non solo non succede niente, nessuno ne parla, quasi nessuno ne scrive e i mezzi d’informazione tacciono, tutti regolarmente geneflussi davanti al potere economico di Big Pharma. Ma quelle mosche bianche che osano sollevare il problema vengono messe all’indice, assaliti come appestati. Succede a Ferdinando Imposimato, esempio raro di virtù civica, il quale non ha paura di documentare e denunciare il maxi business sulla pelle dei cittadini – e soprattutto dei più indifesi, bimbi ed anziani, primi utilizzatori dei vaccini – e di parlare senza peli sulla lingua di maxi conflitti di interesse. E l’ex premier Matteo Renzi lo attacca senza pudore.
Ferdinando Imposimato. In apertura il ministro Beatrice Lorenzin
Ferdinando Imposimato. In apertura il ministro Beatrice Lorenzin
E succede al Codacons, che ha presentato non poche denunce sul tema – ultima di tempo quella all’Autorità Anticorruzione guidata da Raffale Cantone – e si ritrova colpito da una richiesta di rinvio a giudizio di un pm che ha accolto le doglianze del vertice dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, il quale nega di aver anche un pelo di conflitto d’interessi a casa sua.
Ma vediamo la bomba della quale i grandi media, dalle antenne tivvù di tutte le specie fino alle corazzate della carta stampata come Corriere della Sera e Repubblica, non vogliono parlare: anzi, continuano nella campagna di disinformazione di massa sul delicatissimo tema dei vaccini. Cannonate sparate contro il popolo bue, perchè corra – pena tra poco la scomunica, ma ci salvi Francesco – al *** vaccino, tra le grandi braccia di Big-Pig Pharma.
Il conflitto ha un nome e un cognome: si tratta di Ranieri Guerra, un pezzo da novanta al ministero guidato dalla alfaniana Beatrice Lorenzin, in qualità di Direttore generale di Prevenzione Sanitaria. Una decina di pagine il suo curriculum, degno d’un cervellone di Oxford o di Harward. Ma è soprattutto la sesta pagina del sontuoso pedigree che attira l’attenzione, ossia dove sono citate tutte le prestigiose nomine e incarichi.
Vediamo nel dettaglio. E focalizziamoci sulle Fondazioni.

Ranieri Guerra
Ranieri Guerra
TUTTO GUERRA, POLTRONA PER POLTRONA
Il luminare risulta direttore scientifico della Fondazione Sicurezza in Sanità, diretta emanazione dell‘Istituto Superiore, del quale peraltro Guerra ha anche diretto l’ufficio per le Relazioni esterne.
E’ poi membro del consiglio d’amministrazione della Fondazione FADOL, che ha sede a Roma in via Lanciani 2.
Ancora. E’ sempre componente del consiglio d’amministrazione di ‘EXONOMICS’, una costola che arriva direttamente dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena: già tutto dire. L’azienda madre è comunque HANSA BIOMED, un gruppo leader a livello mondiale nella diagnostica ecsonomica. E’ fresca una strategica partnership, quella con il gruppo svizzero LONZA, a sua volta ai vertici nella hit internazionale biofarmaceutica: siamo quindi sempre nel ventre di Big Pharma.
Eccoci alla chicca. Ossia un’altra presenza in un super accorsato consiglio d’amministrazione, quello della Fondazione GlaxoSmith Kline, il cui quartier generale italiano si trova a Roma, in via Terenzio 35. Da tener presente che la Fondazione è totalmente finanziata dalla ‘madre’, ossia il colosso GlaxoSmithKline spa, of course.
Siamo al nodo. Chi ha nominato Ranieri Guerra nel cda della Fondazione? A quanto pare diversi soggetti da non poco. Si parte dallo stesso ministero per la Salute, per poi passare al già visto Istituto Superiore di Sanità, senza farsi mancare l’ok del ministero per l’Università e la Ricerca, quello dell’Economia, nonchè quello della Conferenza Stato-Regioni. Dulcis in fundo, ovviamente, c’è il voto del padrone di casa, Glaxo.
Sorge spontanea la domanda. Ma in quale razza di paese viviamo, dove le nostre articolazioni pubbliche di maggior rilievo, in testa i ministeri, entrano a far parte di una Fondazione-colosso privato che fa solo e unicamente i suoi interessi privati? Ma non vedono, lorsignori, di essersi ficcati in un conflitto d’interessi di dimensioni mostruose? E, sempre, sulla pelle dei cittadini?

DA TANGENTOPOLI AI MAXI FATTURATI PER VACCINI
Vediamo chi sono i benefattori dell’umanità. Una multinazionale, SmithKline, che si fece conoscere dalle nostre parti ai tempi di Tangentopoli, quando fu tra le protagoniste della farmatruffa che è costata la galera a Sua Sanità Franco De Lorenzo e una maxi multa miliardaria, stesso importo di quella affibbiata al re Mida Duilio Poggiolini.
Duilio Poggiolini
Duilio Poggiolini
Poi finita nell’orbita Glaxo, per dar vita alla super griffe GlaxoSmithKline spa, negli ultimi tempi ha deciso di investire massicciamente in Italia, a quanto pare almeno 1 miliardo di euro in quattro anni, che guarda caso coincidono con quelli del ‘piano vaccini‘ varato dal tandem Lorenzin-Guerra. Da notare, en passant, che il mercato mondiale dei vaccini totalizza la bella cifra di 35 miliardi di dollari, spicciolo più spicciolo meno. Non poco. E sempre en passant c’è da rammentare che Big Pharma è ormai al primo posto nella hit dei finanziatori alle presidenziali americane, in modo perfettamente trasversale: tanti miliardi di dollari al candidato democratico tanti a quello repubblicano. Nessuno va scontentato.
Da notare, ancora, che il luminare Guerra è stato al fianco della ministra Beatrice Lorenzin, il 29 settembre 2014, in occasione del mega summit a stelle e strisce, al fianco dell’ex presidente Barack Obama. In quell’occasione venne deciso che l’Italia sarebbe stata, per gli anni a seguire, il paese capofila per le politiche vaccinali a livello mondiale. La foto-ricordo ritrae i sorridenti Lorenzin e Guerra in compagnia di un terzo pezzo da novanta della sanità ministeriale, Sergio Pecorelli, ex presidente dell’Aifa, la potente Agenzia italiana del farmaco, dalla quale lo stesso Pecorelli si è dovuto dimettere per i troppo conflitti d’interesse (con le case farmaceutiche, of course) denunciati dal direttore generale dell’epoca, Luca Pani.

ITALIA PAESE CHIAVE
Diamo uno sguardo al sito made in Glaxo.
Dove si nota subito che “l’Italia è un paese chiave per il settore dei vaccini” e che “l’azienda è l’unica oggi ad attuare in Italia il ciclo completo di ricerca, sviluppo e produzione: in particolare vaccini per meningite, tetano, difterite, rabbia e altri”.
Il Comitato per la libera scelta delle vaccinazioni
Il Comitato per la libera scelta delle vaccinazioni
Ecco poi alla ribalta, sempre descritto dall’illuminante sito, il matrimonio con Novartis, o meglio l’acquisto del suo core vaccinale. “Il perfezionamento dell’accordo mondiale con Novartis, nel marzo 2015, ha portato al trasferimento a GlaxoSmithKline delle attività industriali svolte prevalentemente in Toscana, a Siena e Rosia, e ha fatto di GSK il primo produttore di vaccini a livello mondiale e la prima azienda farmaceutica in Italia per presenza industriale con oltre 5 mila addetti, 3 centri di eccellenza produttivi ed un Centro Ricerche internazionale, uno dei tre centri GSK per la ricerca nei vaccini”.
Non è finita. Perchè “a Siena opera anche il GSK Institute for Global Health (GVGH), inaugurato nel 2008 e dedicato alla ricerca e sviluppo di vaccini destinati alle malattie che colpiscono principalmente i Paesi in via di sviluppo”.
Un diluvio di cifre mozzafiato, che fanno comprendere fino in fondo l’entità del business.
“In totale GSK commercializza a livello mondiale 39 vaccini per la prevenzione di 21 malattie e vanta una pipeline di 15 candidati vaccini”. Tanto per continuare ad alimentare la pipeline a gettito continuo di dollari.
Ancora: “Ogni giorno GSK distribuisce 1,9 milioni di vaccini e nel 2015 ha distribuito in totale 690 milioni di dosi di vaccini”
“In Italia abbiamo 24 vaccini per tutte le fasce di età ed una quota di mercato del 56 per cento”.
“A Rosia produciamo 40 vaccini destinati a 78 paesi del mondo: nel 2015 sono state prodotte 88 milioni di dosi di vaccino contro la meningite, per la pediatria, per gli adulti e per i viaggiatori”.
Nessun vaccino – peccato – per debellare la piaga dei conflitti d’interesse alti come le Torri Gemelle e dell’affarismo sulla pelle della gente. Ma non è mai troppo tardi.


Ah ecco perché rompono le scatole con questi vaccini...con il rischio di iniettare allergie

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Vecchio 12-09-2017, 12:12
 
#2
mcllcu
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Da quello che so l'obbligo vaccinale è solo per portare i bambini all'asilo e a scuola.

Correggimi pure se sbaglio.
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Vecchio 12-09-2017, 12:16
 
#3
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Per tutti i bambini e per ora gli insegnanti devono dichiarare quali vaccini hanno fatto. comunque io non li farò
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Vecchio 12-09-2017, 12:19
 
#4
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Per tutti i bambini e per ora gli insegnanti devono dichiarare quali vaccini hanno fatto. comunque io non li farò
Ma di fatto l'obbligo non c'è....
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Vecchio 12-09-2017, 12:19
Pubblicit�
Vecchio 12-09-2017, 12:22
 
#5
marcoser
 
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I profitti arcimiliardari le case farmaceutiche non li fanno certo con i vaccini... anzi, sono fermamente convinto che dietro la campagna di disinformazione no-vax ci siano proprio loro.
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Vecchio 12-09-2017, 12:27
 
#6
porf
 
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Le case farmaceutiche guadagnerebbero molto più fornendo i farmaci per curare le malattie che invece i vaccini prevengono.
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Vecchio 12-09-2017, 12:31
 
#7
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Smettessero di utilizzare anche i farmaci -non i bambini innocenti- così ce li leviamo dalle p....questi trocloditi del futuro.
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Vecchio 12-09-2017, 12:32
 
#8
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Le case farmaceutiche guadagnerebbero molto più fornendo i farmaci per curare le malattie che invece i vaccini prevengono.

Non solo i farmaci per le cure, ma anche tutto il materiale ospedaliero fornito durante i ricoveri... spesso le case farmaceutiche producono direttamente oppure fanno parte di multinazionali che nello stesso gruppo hanno fornitori di presìdi medici e chirurgici per l'uso ospedaliero.
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Vecchio 12-09-2017, 12:40
 
#9
Raspy
 
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Come ho detto più volte l'obbligo è stato troppo blando, sia nel numero dei vaccini che nell'ampiezza degli obbligati.
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Vecchio 12-09-2017, 12:46
 
marcoser
 
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Come ho detto più volte l'obbligo è stato troppo blando, sia nel numero dei vaccini che nell'ampiezza degli obbligati.

Completamente d'accordo... perché sono stati esclusi dall'obbligo i vaccini contro il meningococco B e C, visto che siamo in presenza di una recrudescenza della meningite, soprattutto in Toscana e in parte anche in Lombardia?

Poi ci sarebbe da aprire un lungo discorso sui vaccini antinfluenzali... ma ci porterebbe troppo lontano.
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Vecchio 12-09-2017, 12:51
 
jacopetto
 
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Le case farmaceutiche guadagnerebbero molto più fornendo i farmaci per curare le malattie che invece i vaccini prevengono.

Ancora non riesco a capacitarmi come i no-vax non riescano a capire questo concetto basilare.
jacopetto non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-09-2017, 12:54
 
Raspy
 
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Completamente d'accordo... perché sono stati esclusi dall'obbligo i vaccini contro il meningococco B e C, visto che siamo in presenza di una recrudescenza della meningite, soprattutto in Toscana e in parte anche in Lombardia?

Poi ci sarebbe da aprire un lungo discorso sui vaccini antinfluenzali... ma ci porterebbe troppo lontano.

Esatto, b e c (sarebbe meglio anche il tetravalente) sarebbero dovute essere obbligatorie, ma anche la divisione per anni non ha/aveva senso.
Se c'è l'obbligo dove essere per tutti i bambini/ragazzi e non in base all'anno di nascita.

Non parliamo poi dell'obbligo per insegnanti e personale medico


Le asl sono completamente nel caos (qui a CT la gente si mette in fila alle 3 di notte ) non capisco perché non si poteva allestire una vaccinazione in sede scolastica... ricordo bene di aver fatto l'anti-epatite b a scuola a cavallo tra il 1999 e il 2000.

PS: a proposito dell'anti-influenzale: si può fare solo dal medico di base o all'asl? In farmacia (stile film americano) non è possibile?
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Vecchio 12-09-2017, 13:09
 
marcoser
 
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Tra l'altro i vaccini contro il meningococco B e C (che non sono le uniche cause della meningite, anche se in Italia sono le più frequenti) hanno un tasso di risposta del 90% circa, quindi un 10% circa dei vaccinati non risponde al vaccino.
In tal caso sarebbe ancora più importante l'immunità di gregge.
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Vecchio 12-09-2017, 15:52
 
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Le case farmaceutiche guadagnerebbero molto più fornendo i farmaci per curare le malattie che invece i vaccini prevengono.

Non lo dire perchè poi i complottisti si suicidano prima ancora di contrarre una malattia.
D'altra parte se fossero svegli non sarebbero complottisti e neanche no vax.


In ogni caso, giusto per stare in topic, ovvio che un'azienda spinga i suoi prodotti con attività di lobby. Questo non rende i prodotti meno efficaci o meno indispensabili.
E rincarando la dose, un vaccino non è altro che virus inattivato producibile da chiunque. Non certo solo da una società. Almeno per i vaccini classici di vecchia data.
YellowT non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-09-2017, 17:27
 
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Ma di fatto l'obbligo non c'è....
Infatti. Decadrà questa legge per incostituzionalità
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Vecchio 12-09-2017, 17:49
 
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Infatti. Decadrà questa legge per incostituzionalità
Mentana nel video dell'altra discussione gomblottista aperta da te dice una frase bellissima:
"E' desiderio del nostro tempo avere sempre una verità diversa".

Pensaci su...
mcllcu non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-09-2017, 18:17
 
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Mentana nel video dell'altra discussione gomblottista aperta da te dice una frase bellissima:
"E' desiderio del nostro tempo avere sempre una verità diversa".

Pensaci su...
Tu l'hai fatto? Se c'è uno che rispetta regole questo strano paese sono proprio io
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Vecchio 12-09-2017, 22:49
 
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Leggevo da qualche parte che il profitto da vaccini è minimo.
Del resto non si dice che il vaccino contro il cancro sia tenuto nascosto per non perdere i profitti lucrosi dai chiemioterapici?
C.A. non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-09-2017, 22:51
 
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Decadrà questa legge per incostituzionalità

Fino al 1977 i vaccini erano obbligatori e guai a non farli (nessun genitore si sognava di non farli!).

Da allora cosa è cambiato in proposito nella nostra Costituzione?
C.A. non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-09-2017, 23:26
 
marcoser
 
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Infatti. Decadrà questa legge per incostituzionalità

Stupidaggini.

E poi pensiamo anche al conflitto di interessi di quelli che diffondono il verbo no-vax e poi grazie alla loro disinformazione vendono libri, lucrano col click-baiting e presenziano a conferenze o fanno ospitate televisive ben remunerate.

Oltre alle mazzette che prenderanno dalla case farmaceutiche, ovviamente.
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