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Vecchio 09-02-2007, 00:55
 
#1
Fede
 
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Predefinito Tecniche fotografiche -- a partire dalle basi

Essenzialmente sono tre i parametri tecnici con i quali si costruisce una fotografia:
Tempi d'esposizione, Apertura del diaframma, sensibilità ISO.

Parlandoci in maniera molto spicciola e rapida i tempi d'esposizione ci dicono il tempo in cui la luce passerà attraverso il diaframma e l'otturatore aperto ed imprimerà sulla pellicola o sul sensore la scena che stiamo riprendendo.
La grande maggioranza delle compatte digitali può variare questo parametro tra qualche secondo come tempo più lungo ed 1/2000 di secondo come tempo più breve.
Reflex chimiche e digitali normalmente variano tra una posa a tempo indeterminato (chiamata posa B o bulb)che può durare , in casi limite, anche alcune ore, ed 1/8000 di secondo.

L'apertura del diaframma , o valore di apertura del diaframma ci dice quanto è ampia l'apertura attraverso cui la luce passa nell'intervallo di tempo per il quale l'otturatore rimane aperto.
Più l'apertura è ampia , minore sarà il tempo necessario per una corretta esposizione del fotogramma
Questo valore si indica con una F seguita da un numero.
Tipici valori:

F2,8 F4 F5,6 F8 F11 F16 F22

Questo valore indica la luminosità dell'obiettivo.
Più il valore è basso più l'obiettivo è luminoso
Un obiettivo F2,8 ha una luminosità massima DOPPIA rispetto ad un obiettivo F4...
Un obiettivo luminoso consente molto più di un obiettivo scuro..
Una di queste cose è poter scattare a mano libera, senza il bisogno di alzare la sensibilità ISO, e con tempi accettabili, quando la luce diminuisce.
Nelle reflex ,in casi estremi il valore F può arrivare ad F1,4 o ancora più in basso , con i Noctilux F1,2 o F1,0
Casi estremamente rari (e costosissimi..) scendono sotto l' F1,0 (Canon 50 mm F0,95--Rodenstok F0,75)
Considerate quest'ultima nota...come una nota di colore, nient'altro.
Non sono obiettivi da prendere in considerazione...


La sensibilità ISO è la sensibilità alla luce della pellicola o del sensore.Più è alto questo valore più il sensore è sensibile alla luce e sarà quindi possibile scattare anche in condizione di scarsa luce , a mano libera prevenendo il rischio mosso
Le compatte digitali arrivano , nominalmente, fino a 800 o 1600 ISO.
I valori realmente utilizzabili, nella maggioranza dei casi, si fermano a 200 ISO...massimo 400.
Esistono famose eccezioni che personalmente adoro...
Le reflex digitali arrivano anche a 3200 ISO in alcuni casi perfettamente utilizzabili
Le pellicole arrivano fino a 6400 ISO, con possibilità di "tiraggi" fin verso i 25.000 ISO....(con una qualità inferiore a quella delle reflex digitali però...il bianco e nero è un altro discorso che fà eccezione ma non è il caso di parlarne ora...)

(fine parte 1)

Date un'occhiata a questo corsetto on line :

http://www.nital.it/corso_foto_digitale/index.php


Ciao!

Federico.

Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-02-2007, 03:33
 
#2
mondor
Visualizza tutte le foto (39) di mondor.
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bravo
spero che diversi degli utenti presenti in questa sezione prendano spunto da questo post per migliorare un pò la propria conoscenza
gli automatismi sono comodi ma anche terribilmente limitanti
__________________

..il padre è solo un uomo e gli uomini sono tanti
scegli il migliore seguilo e impara..


sapranno che eri qui solo quando te ne sarai andato
mondor non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-02-2007, 15:24
 
#3
Fede
 
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Citazione:
Messaggio inviato da mondor
bravo
spero che diversi degli utenti presenti in questa sezione prendano spunto da questo post per migliorare un pò la propria conoscenza
gli automatismi sono comodi ma anche terribilmente limitanti


Questo era l'obiettivo ...sperando che interessi a qualcuno...
Se interesserà...il discorso verrà portato avanti...altrimenti pazienza...
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10-02-2007, 17:20
 
#4
nokiaccessory
 
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certo che interessa fede....
nokiaccessory non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10-02-2007, 17:20
Pubblicit�
Vecchio 11-02-2007, 11:40
 
#5
Fede
 
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(seconda parte)

Riprendendo il discorso sui tre fattori fondamentali ( tempi, diaframma o apertura di diaframma, e sensibilità ISO) andiamo avanti.

Prima di vedere esattamente come regolarli vediamo come influenzano i tre fattori elencati la costruzione della fotografia.
Se poi la cosa interesserà ad un pò di gente , nelle prossime puntate, posterò un pò di esempi pratici per capirci meglio....

Cominciamo dai più "intuitivi", cioè il tempo e la sensibilità ISO.

Il tempo ci permetterà di avere un'esposizione giusta, calcolato rispetto agli altri due valori di cui stiamo parlando, e di caratterizzare l'immagine dal punto di vista del movimento.
Ad esempio se vogliamo fotografare una Formula1 oppure un uccello in volo, e vogliamo che la foto sia nitida, con il piumaggio dell'animale, o gli sponsor ed i dettagli della vettura bene in vista dovremmo necessariamente utilizzare un tempo rapido (più rapido di 1/500 di secondo per il volatile...per la F1 meglio più rapido di 1/1000 di sec)

Al contrario se fotografiamo oggetti stabili, magari con l'ausilio di un cavalletto, potremmo tranquillamente utilizzare tempi ben più lunghi che ci consentiranno, come vedremo, maggiore lbertà nell'impostare sensibilità ISO e apertura del diaframma.

Inoltre utilizzeremo tempi relativamente lunghi (si può anche dire lenti..) nel caso che vogliamo trasmettere il senso del movimento.

Ci torneremo sopra, più in là con degli esempi.

La sensibilità ISO è uno dei più grossi vantaggi che la fotografia digitale ci ha regalato...
Con la chimica, le macchinette tradizionali, a meno di casi estremi la sensibilità ISO era implicita nella pellicola utilizzata.
Una volta messo un rullo ed impostata quella sensibilità...doveva rimanere tale per tutte e 36 le foto...
Col digitale potete cambiare di scatto in scatto.
Alzando la sensibilità ISO potremmo ottenere una maggiore velocità di scatto, cioè un tempo più breve, cosa che con poca luce può fare la differenza tra una foto mossa ed una no.
La sensibilità ISO si gestisce sopratutto in relazione al tempo di scatto.
La qualità maggiore la otteniamo alla sensibilità base della macchinetta.


L'apertura di diaframma gestisce essenzialmente l'esposizione, assieme agli altri due parametri, e la profondità di campo.
Cioè quanta parte della foto è messa fuoco e quanta no (sfocata, chiamatato effetto bokeh..)
Per avere un ampia profondità di campo dovrete chiudere il diaframma (per cui , tenendo il tempo d'esposizione fisso, entrerà meno luce..)
Per sfocare lo sfondo e tenere bene nitido solo il soggetto che vi interessa dovrete usare aperture ampie di diaframma.
Naturalmente un obiettivo luminoso è in grado di esaltare questa caratteristica...

Cominiciamo a vedere, nella pratica, come si gestisce tutto ciò.

Prima però un'ultima premessina puramente teorica...

Tutti questi parametri hanno un'unica unità di misura, chiamata "stop"
Ogni stop rappresenta un valore raddoppiato rispetto al precedente

Ciò significa che tra F2,8 ed F4 c'è uno stop di differenza...e , all'apertura del diaframma F4, entrerà esattamente la metà della luce nello stesso intervallo di tempo rispetto ad F2,8

Nei tempi c'è uno stop di differenza tra 1/125 di secondo ed 1/60 di secondo (tempo più lungo di circa il doppio...)

La sensibilità ISO 100 è esattamente la metà di 200 ISO

Veniamo alle regolazioni.

Tutte le compatte digitali (e la stragrande maggioranza delle reflex..chimiche o digitali che siano) hanno modalità completamente automatiche.

Ovviamente queste non hanno bisogno di alcuna spiegazione...

Cominciamo dalle due modalità semi automatiche più comuni.

Modalità a priorità dei diaframmi

In questa modalità voi sarete liberi di settare a piacimento il valore di apertura del diaframma.
La macchina, in totale automatismo, setterà per voi il tempo giusto per permettere una corretta esposizione della scena inquadrata
Naturalmente voi leggerete sul display della macchinetta il valore del tempo (oltre a quello del diaframma scelto da voi) e se dovesse risultare troppo lento per un uso a mano libera, e volete evitare il mosso, avete varie possibilità:

1)Aprire di più il diaframma, naturalmente se non siete già a fondo scala...

2)Alzare la sensibilità ISO
Ad ESEMPIO siete con questa combinazione diaframma: F2,8 (massima apertura dell'obiettivo della vostra macchinetta) tempo: 1/15 di secondo, ISO :100
Questo è un tempo rischioso, spesso, fermezze di mano strordinarie a parte, con un tempo simile avrete risultati mossi (ci torneremo..)
Allora alzando la sensibilità ISO a 200 o , nelle poche macchine che lo consentono bene, adirittura a 400 ISO e cose otterrete?

Queste rispettive combinazioni:

diaframma: F2,8 -ISO:200- tempo: 1/30 di secondo. Notate la relazione: avete alzato la sensibilità di uno stop...ed il tempo è divenuto più corto di uno stop..(da 1/15 ad 1/30 di secondo)

oppure:

diaframma f:2,8-ISO:400- tempo: 1/60 di secondo (tempo piuttosto sicuro stavolta..)

3) potete cercare un muretto dove appoggiarvi, oppure utilizzare un treppiedi (per le compatte vanno benissimo quelli piccoli piccoli da pochi euro..)oppure appogiare la macchinetta da qualche parte ed utilizzare l'autoscatto.

Passiamo all'altra modalità semiautomatica, e ci fermiamo (per sempre o per oggi dipenderà da voi..)

Si tratta di una modalità assolutamente speculare all'altra.
Si chiama : A priorità dei tempi

In pratica voi settate il tempo che ritenete giusto per ottenere l'effetto che desiderate in una determinata scena e la macchina, completamente in automatico, sceglierà l'apertura di diaframma giusta per una esposizione corretta!

Valgono esttamente gli stessi discorsi fatti per l'altra modalità ma con parametri invertiti.
Anche in questa modalità potrete gestire voi la sensibilità ISO

Ricapitolando: sceglierete (essenzialmente...ma non parliamo ora di eccezioni..) la modalità a priorità di diaframmi nel caso in cui riterrete importante gestire personalmente la profondità di campo.

Sceglierete la modalità a priorità dei tempi nel caso in cui sarà prioritario avere un DETERMINATO tempo di scatto.

(fine seconda parte)

chiedete pure, se volete...

Federico.
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11-02-2007, 22:34
 
#6
Lego
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ottime spiegazioni!
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Lego non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 12-02-2007, 11:19
 
#7
uite
 
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Esempi di utilizzo della priorità dei diaframmi:
-paesaggi (consigliabile un diaframma chiuso, almeno f. 8 o più per avere la massima profondità di campo);
-ritratti, dove è consigliabile aprire a f. 2,8, l'obiettivo avrà una resa più morbida (se nella foto si distinguono i baffetti della vostra morosa rischiate di prenderle...) e la ridotta profondità di campo staccherà il soggetto dallo sfondo.
La priorità dei tempi è utile per "congelare" un soggetto in movimento, selezionando almeno 1/500 (se la luce lo consente) oppure al contrario per dare il senso del movimento, classico l'uso di tempi lenti (su cavalletto o qualche appoggio di fortuna) per fotografare le cascate, l'acqua avrà un aspetto vaporoso.
I vecchi fotografi sanno anche che gli obiettivi danno sempre la migliore qualità ottica quando sono chiusi di un paio di diaframmi, quindi se impostate f. 5,6 andrete tranquilli. In ogni caso, gente, qualunque sia la vostra fotocamera, fotografate, fotografate e fotografate!
uite non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-02-2007, 15:23
 
#8
bbrù
 
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io sono qui a leggerti

questo quanto è vero sulla digitale

Citazione:
Alzando la sensibilità ISO potremmo ottenere una maggiore velocità di scatto, cioè un tempo più breve, cosa che con poca luce può fare la differenza tra una foto mossa ed una no.
La sensibilità ISO si gestisce sopratutto in relazione al tempo di scatto.
La qualità maggiore la otteniamo alla sensibilità base della macchinetta.
bbrù non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-02-2007, 16:22
 
#9
The Prince
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Domanda per fede001
o chiunque sappia la risposta:
- con alti valori di ISO la foto presenta un effetto granuloso, che può essere più o meno accentuato fra i diversi modelli di fotocamere, anche a parità di ISO,
esiste un metodo per ridurre con l'ausilio di un software?
__________________
Livorno - 23 maggio 1989 Io c'ero...
Venezia - 15 luglio 1989 Ero anche qui...
Felice ed appagato possessore di un BB BOLD 9000!!!
The Prince non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-02-2007, 19:06
 
Fede
 
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Citazione:
Messaggio inviato da Prince_67
Domanda per fede001
o chiunque sappia la risposta:
- con alti valori di ISO la foto presenta un effetto granuloso, che può essere più o meno accentuato fra i diversi modelli di fotocamere, anche a parità di ISO,
esiste un metodo per ridurre con l'ausilio di un software?


Si.
Aumentando gli ISO aumenta il livello di granulosità (che tra l'altro può essere più o meno piacevole...dipende dalla conformazione del rumore..in alcuni , rari per la verità, casi è molto simile alla grana delle pellicole bianco e nero ad alta sensibilità...) oltre ad altri disturbi i più fastidiosi sono: perdita di nitidezza e punti di colorazione casuali.
Consiglio di gestire il rumore proprio attraverso software specifici.

In particolare Noise Ninja (il migliore..) o Neat Image due plug in per photoshop , con le giuste regolazioni,non difficili da trovare(basta qualche prova..),gestiscono il problema in maniera esemplare gestendo al meglio l'equilibrio tra la riduzione del rumore ed il mantenimento dei dettagli, della nitidezza della foto.

Questi programmi esistono anche in versione stand-alone.


Spero di essere stato esauriente...altrimenti chiedi pure...
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 13-02-2007, 21:58
 
The Prince
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Per ora si,
non conosco questi software li proverò quanto prima,
Grazie
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Vecchio 14-02-2007, 10:36
 
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L'effetto granuloso può essere ricercato.
Ma cosa si vuole comunicare o rappresentare con tale effetto?
(adoro tale effetto associato al B/N)
L'immagini non è diretta ma mediata.
i contorni sfumati
Immagini, che rimandano ad altre rappresentazioni
Inconscio
stratificazione nel tempo
ricerca della profondità e interiorità
essenza

(a voi)
bbrù non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-02-2007, 12:19
 
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Messaggio inviato da Fede001
Si.
Aumentando gli ISO aumenta il livello di granulosità (che tra l'altro può essere più o meno piacevole...dipende dalla conformazione del rumore..in alcuni , rari per la verità, casi è molto simile alla grana delle pellicole bianco e nero ad alta sensibilità...) oltre ad altri disturbi i più fastidiosi sono: perdita di nitidezza e punti di colorazione casuali.
Consiglio di gestire il rumore proprio attraverso software specifici.

In particolare Noise Ninja (il migliore..) o Neat Image due plug in per photoshop , con le giuste regolazioni,non difficili da trovare(basta qualche prova..),gestiscono il problema in maniera esemplare gestendo al meglio l'equilibrio tra la riduzione del rumore ed il mantenimento dei dettagli, della nitidezza della foto.

Questi programmi esistono anche in versione stand-alone.


Spero di essere stato esauriente...altrimenti chiedi pure...

Nell'immediato basterebbe usare il filtro Smacchia, meglio se usato sul canale blu, che di solito è quello che trattiene più "rumore". Naturalmente sto parlando di Photoshop
__________________
L'è mei aver il brag roti in tal cul che al cul rot in til brag!
harpo non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-02-2007, 21:35
 
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Citazione:
Messaggio inviato da harpo
Nell'immediato basterebbe usare il filtro Smacchia, meglio se usato sul canale blu, che di solito è quello che trattiene più "rumore". Naturalmente sto parlando di Photoshop


Verissimo!

Grazie harpo!!
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-02-2007, 22:03
 
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Uffà brù...il tuo intervento era davvero interessante e volevo continuare il discorso...ma non riesco a postare la foto che mi serviva da esempio....
Peccato!

Riproverò più tardi o domani!
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-02-2007, 22:04
 
Fede
 
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Dimenticavo di ringraziare uite per gli utili esempi portati!
Continua ad intervenire, mi farebbe piacere!!
Fede non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-02-2007, 23:47
 
euplio
 
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Ciao Fede, ci ritroviamo spesso nei post. Innanzitutto complimenti per questa tua iniziativa, si vede che la passione della fotografia è inclusa nel tuo DNA! Continua in questa opera meritoria, appena avrò un pò di tempo contribuirò anche io ad arricchire sempre più questa discussione già ben avviata e molto dettagliata e completa. Che dire? Se alla fine del post, almeno un utente si sarà incuriosito e avrà anche lui sviluppato questa passione potrai ritenerti soddisfatto.
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Un popolo che elegge corrotti, impostori ladri e traditori, non è vittima! E' COMPLICE!
euplio non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-02-2007, 02:37
 
junp
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bellissima iniziativa, vorrei dare il mio apporto. come i + attenti avranno notato il discorso deli "stop" non fa una piega se pensiamo agli iso o ai tempi ( 1 stop di differenza uguale doppia sensibilità iso o tempo di esposizione dimezzato). ma come mai per l'apertura uno stop equivale a circa 1,4? semplice, il valore dell'apertura indica il rapporto tra la lunghezza focale e il diametro dell'apertura del diaframma, quindi fissata la lunghezza focale resta un valore monodimensionale. ma la luce passa attraverso un'area, quindi tra un cerchio e uno con l'area doppia il rapporto tra i diametri è di circa 1,4 (radice di 2).
tornando alla definizione di f, si capisce anche come la maggior pate degli zoom al crescere della lunghezza focale vede diminuire la luminosità!
junp non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-02-2007, 11:32
 
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Messaggio inviato da Fede001
Uffà brù...il tuo intervento era davvero interessante e volevo continuare il discorso...ma non riesco a postare la foto che mi serviva da esempio....
Peccato!

Riproverò più tardi o domani!

ma quanto tempo devo aspettare?
bbrù non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-02-2007, 11:39
 
Fede
 
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Messaggio inviato da bbrù
ma quanto tempo devo aspettare?

Sono tornato ieri da Venezia Brù....
Fede non è collegato   Rispondi citando
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