PDA

Visualizza versione completa : Discussione con un'amica sul voto di laurea


Gregorio XVII
06-02-2006, 15:19
Stamattina.

Le ho consigliato di non accettare tutti voti bassi (ha la media del 19,7!) ma piuttosto di pensare a racimolare qualche voto più alto per il voto di laurea.

La sua filosofia è strana: laurearsi nel minor tempo possibile senza fregarsene del voto! Secondo me non è logica: se il voto di laurea è stato previsto, significa che a qualche cosa serve.

Voi che ne pensate? Io ammiro comunque la "temerarietà" di questa ragazza che non ha neanche un esame arretrato (anche se ha la media del 19,7!)

Giulio Krall
06-02-2006, 15:28
***La sua filosofia è strana: laurearsi nel minor tempo possibile senza fregarsene del voto!***


La stessa filosofia adottata da una mia amica,comunque secondo me piu giusta di chi non si accontenta e non accetta voti bassi,finendo per rimanere all'università fino a 30 anni,e quindi finire fuori target nel mondo del lavoro...

vampirodolce
06-02-2006, 15:36
Quelli descritti da voi sono i due estremi, io penso che il sistema migliore sia nel mezzo: laurearsi in tempi decenti con un voto medio-alto. Nella mia carriera universitaria ho rifiutato solo due voti, un 23 in StatisticaI e un 24 in statisticaII (sapevo di poter fare di piu' in quegli esami), per il resto ho accettato tutti i voti e mi sono laureato in 5 anni giusti con un voto superiore al 100.
Vedo che tanti miei amici si sono laureati a 26-27 anni, alcuni anche dopo e non sempre con voti altissimi, loro sono messi "malino"... devo anche dire che in nessun colloquio mi hanno chiesto il voto di laurea e di colloqui ne ho fatti 4 o 5.
Secondo me e' piu' importante finire presto, ma non con la media del 19, altrimenti se esci con 70 sei proprio ai minimi termini e perdi quasi tutto il tuo vantaggio competitivo.

Giulio Krall
06-02-2006, 15:39
Conosco una ragazza che si è laureata in economia a 34 anni,proprio perchè i genitori la obbligavano a rifiutare i voti perchè lei doveva prendere il massimo...adesso serve in un pub,visto che a 34 anni non trova di meglio...

tyron
06-02-2006, 15:40
Laurearsi in fretta è giustissimo, ma con la media del 19...lo trovo sbagliatissimo, su un curriculum un laurea presa in poco tempo con un voto così basso la giudicherei molto male...

Giulio, senza offesa ma la tua amica doveva essere un po' taralla, perché laurearsi a 34 anni...voglio dì...

Sorex poliphonicus
06-02-2006, 15:50
l'ideale è fare come la mia amichetta: laurearsi quanto prima con la media del 29...

MaxZeta
06-02-2006, 15:55
E' chiaro che la cosa giusta sta nel mezzo , ma dovendo estremizzare credo giochi un fattore più importarte il tempo rispetto al voto!!

Quindi meglio laurearsi in fretta con un voto medio basso che puntare al top in 10 anni !

Ovviamente dipende anche dal campo di studio e dalle prospettive del soggetto !

Gregorio XVII
06-02-2006, 16:11
Giusto MaxZeta

Beata l'amica di TopoRagno.

Tyron, qual è il tuo voto di laurea? Che tesi hai presentato? Semplice curiosità...

apellefigliodapollo
06-02-2006, 16:14
Credo che sia fondamentale laurearsi IN FRETTA.

Ed impegnarsi nello studio affinchè la media sia discreta al primo colpo, senza mai rifiutare voti.

Gregorio XVII
06-02-2006, 16:15
anche i 18, Claudio?

apellefigliodapollo
06-02-2006, 16:18
anche i 18, Claudio?

io la penso così:

prima di tutto laurearsi in fretta.

Quando si prepara un esame non si va per il 18, quindi bisogna darci dentro sempre.
Se si studia bene si fanno gli esami in fretta e con voti buoni

rasato
06-02-2006, 16:20
Voi che ne pensate? Io ammiro comunque la "temerarietà" di questa ragazza che non ha neanche un esame arretrato (anche se ha la media del 19,7!)

Ha ragione lei, assolutamente.
Tanto i concorsi che chiedono i punti chiedono solo gente laureata a pieni voti, quindi, visto che la cosa NORMALMENTE richiede tempo, da esperienze PERSONALI E REALI mi accorgo che le imprese PRIVATE preferiscono gente fresca.
(Secondo capitolo:A 25 anni ti laurei, poi lavori per altri 2/3 e a 27 anni hai già l'esperiena x puntare in alto, cosa che un neo-laureato con 110 nn può fare.)
Detto ciò fate come vi pare.

romella
06-02-2006, 16:27
Ovviamente dipende anche dal campo di studio e dalle prospettive del soggetto !

quoto..
io sono iscritta a Infermiersitica, per ora (mi mancano 4 esamoni) ho una media del 24, a causa del fatto che per più di un anno non ho fatto niente, e per darmi una mossa ho "dovuto" accettare pure i 19.. per rimontare un pò.. ho dovuto puntare sula quantità piuttosto che sulla qualità, ma perchè sono rimasta indietro. e per tornare a quanto scritto da MaxZeta.. nelle mia facoltà il voto non conta niente, parlo dell'introduzione al mondo del lavoro.. forse gli infermieri sono una delle pochissime categorie di cui c'è sempre richiesta, e ovunque.. si va a lavorare il giorno dopo la discussione della tesi..
certo, non nascondo che mi sarebbe piaciuto prendere 110, ma alla fine nella vita delle scelte bisogna farle.. per realizzazione personale cercherò di prendermi un'altra laurea con voti più alti..

-spepio-
06-02-2006, 16:29
laureatevi entro i 26 anni!!!

a qualsiasi voto!

rananera
06-02-2006, 16:31
per quanto riguarda i concorsi alla fine chi riesce a scavalcare la massa ha o la lode o la giovane età (quindi si è laureato prima!).
se la tua amica sa già che alla lode non arriverà mai...meglio puntare sulla rapidità ;)

romella
06-02-2006, 16:32
laureatevi entro i 26 anni!!!

a qualsiasi voto!

consiglio da prendere in considerazione..

tyron
06-02-2006, 16:46
Premessa: laurearsi in tempi (relativamente) ristretti (intendo al massimo massimo entro il secondo anno fuori corso, cioè 26 anni), a parte casi particolari (lavoro+studio) non è un optional. E' il minimo.

Detto questo, andiamoci piano con il "qualsiasi voto". Un conto è una media, se pur non elevatissima, più che dignitosa, come può essere una media del 24/25 in una facolta come la mia, un conto è una media appena sufficiente, che secondo me è squalificante, anche perché, ovviamente parlo del mio percorso di studi, nella maggior parte dei casi un 18 indica semplicemente "mi hai fatto pena".

romella
06-02-2006, 16:50
Detto questo, andiamoci piano con il "qualsiasi voto". Un conto è una media, se pur non elevatissima, più che dignitosa, come può essere una media del 24/25 in una facolta come la mia, un conto è una media appena sufficiente, che secondo me è squalificante, anche perché, ovviamente parlo del mio percorso di studi, nella maggior parte dei casi un 18 indica semplicemente "mi hai fatto pena".

dipende da facoltà a facoltà.. ripeto.. da noi chi si laurea col massimo dei voti e chi con il minimo, all'assunzione non ha differenze di trattamento.. (ripeto, studio Infermieristica)

un pò squalificante dal punto di vista personale, è vero.. prendere il minimo dei voti non è mai auspicabile.. ma nella vita universitaria, ripeto, vanno fatte delle scelte..

Mimmo1984
06-02-2006, 17:33
Gli estremi non vanno mai bene!!!

é stupido laurearsi a 30 e passa anni x avere tutti 30, dal momento che le aziende vogliono ragazzi giovani su cui investire in esperienza.

è altrettanto stupido laurearsi in tempo ma con una media del 19, in quanto, sebbene non si va mai a far troppo caso al voto di laurea, è palese che quella presa è una laurea risicata, con minimo sforzo e, quindi, con una minima acquisizione di conoscenze.

poi va valutato il Corso di Laurea a cui si fa riferimento!!!

Se si parla di Ingegneria o di Medicina è nettamente diverso dal caso in cui si parli di altri Corsi di Laurea...

Io faccio Ingegneria (sto al 3° Anno) e sto seguendo la filosofia di prendere voti anche non stupendi, pur di sbrigarmi.
Xò cerco di mantenere almeno la mia media del 26!!!
Se vedo che accettare un voto basso mi compromette troppo la media, allora rifiuto.

nonepost
06-02-2006, 17:36
Ritengo corretta la filosofia della tua amica con un ma.

Essendoci passato so che non sempre il voto rispecchia l'impegno nello studio e la preparazione in quella materia.

Però, se su 25/30 esami li passo tutti col 19, resta un sospetto che la tua amica si potesse sforzare un po' di più, oppure che no fosse tagliata per quell'indirizzo di laurea.

cappe82
06-02-2006, 17:39
Ciao romella! :ciao: Io mi sono laureato con lode in infermieristica nel 2004, posso dire che per quanto riguarda la nostra facoltà il voto non conta nulla; come dici tu l'ingresso nel mondo del lavoro è molto rapido per noi, sia nella realtà pubblica che in quella privata. E ti dirò di più nemmeno per il test d'ammissione alla laurea specialistica viene tenuto conto del voto...

Per tornare in tema: parlando con amici che hanno frequentato altre facoltà posso asserire che il voto è importante, è un biglietto da visita pari al "laurearsi in tempo" per cui è auspicabile dare il massimo in ogni esame e cercare di laurearsi in fretta un po' come detto da altri in questo post.

Mimmo1984
06-02-2006, 17:40
Essendoci passato so che non sempre il voto rispecchia l'impegno nello studio e la preparazione in quella materia.

Però, se su 25/30 esami li passo tutti col 19, resta un sospetto che la tua amica si potesse sforzare un po' di più, oppure che no fosse tagliata per quell'indirizzo di laurea.

Precisamente!!!

Anche a me è capitato di prendere un 27 su un Esame dove magari non ero preparatissimo o di prendere un 25 su un Esame dove meritavo 30 e Lode, x quanto ne sapevo!!!

Quindi, va valutato anche questo fattore.

In ogni caso, l'obiettivo è sbrigarsi, mantenendo una buona media, impegnandosi a dovere.

Se la tua amica ha la media del 19 o si è impegnata quel minimo sindacabile x passare gli esami o non era portata x quell'indirizzo di Laurea.

mike donovan
06-02-2006, 19:27
Dipende molto da QUALE laurea fai! E comunque in alcune facoltà il 18 è regalato appena ti metti seduto mentre in altre (fisica, ingegneria ecc...) devi superare prima lo scritto per cui anche per prendere 18/19 devi studiare mesi!

uraganostar
06-02-2006, 19:35
io la penso così:

prima di tutto laurearsi in fretta.

Quando si prepara un esame non si va per il 18, quindi bisogna darci dentro sempre.
Se si studia bene si fanno gli esami in fretta e con voti buoni


Pienamente d'accordo con questo pensiero.
E' logico che fa piacere prendere un 30 che un 18 ma l'importante è preparare sempre gli esami ad ogni appello,non fermarsi mai...........non perdere tempo!
Un voto di laurea basso preclude delle strade?Non credo proprio perchè la capacità di lavorare e cmq l'intelligenza in sè non si misura con un voto di un pezzo di carta e poi c'è da dire che è sempre meglio una laurea con un voto basso che un semplice diploma di maturità.

gigio 77
06-02-2006, 19:36
beh, forse la media del 19 è un pò poco, però credete alla mia esperienza: ho finito gli esami oggi e ho la mia età. assicuro che è pesante stare all'università per tanti anni: cambia la vita, cambiano quelli che la frequentano, è più difficile trovare lavoro.
ha ragione MaxZeta, la verità sta nel mezzo. secondo me, tuttavia, è meglio in fretta anche se con una media bassa. nessuno mi ha mai chiesto la media, nei colloqui di lavoro, a loro interessa che io sappia parlare bene le lingue.....
quindi secondo me fa bene: si laurea in fretta, se vuole fa la specialistica e poi trova un lavoro quando è ancora giovane...

paola81
06-02-2006, 20:23
io frequento scienze del turismo ad indirizzo manageriale, sono iscritta al terzo anno, lavoro, per la preparazione di un esame non spendo + di 10 gg... ho la media del 23, mi mancano ancora un pò di esami, ma anke io do priorità al tempo pittosto ke al voto, anke xke ho perso 3 anni x scegliere un corso di laurea ke mi entusiasmasse!!! (ero fissa con gli indirizzi scientifici...)
poi specie x ki è nuovo ordinamento, e intende specializzarsi... il voto dei primi 3 anni è relativo in quanto su un C.V. va appsoto il voto della specializzazione... ergo....

Gregorio XVII
08-02-2006, 16:29
Però da me il voto dei 3 anni incide per 1/4 al voto finale!!!

gheolone
08-02-2006, 16:55
84!

Laureato a 24 anni con la media del 22.
Vado bene come esempio?:prof:

romella
08-02-2006, 19:14
84!

Laureato a 24 anni con la media del 22.
Vado bene come esempio?:prof:

negativo? :D
scherzo... a me del voto non importa troppo... certo, mi piacerebbe prendere dal 100 in su, ma mi sa proprio che è impossibile.. ma alla fine che ce frega!! evviva i laureati! :cincin:

vampirodolce
08-02-2006, 19:24
Beh c'e' laureato e laureato, se devi uscire con 70 e' meglio che vai a zappare l'orto..
Il voto non e' solo un numero, per quanto poco possa contare, ma indica anche quanto una persona si e' impegnata nel portare a termine il suo progetto di studio.

romella
08-02-2006, 20:23
Beh c'e' laureato e laureato, se devi uscire con 70 e' meglio che vai a zappare l'orto..
Il voto non e' solo un numero, per quanto poco possa contare, ma indica anche quanto una persona si e' impegnata nel portare a termine il suo progetto di studio.

in parte non sono d'accordo...
se io prendessi un voto non alto sarei cmq contenta xchè io personalmente non sono portata per le materie scientifiche.. non è un alibi.. sto studiando Infermieristica, ribadisco,e sono ovviamente all'80% materie scientifiche e le restanti sono perlopiù teoriche ma mai umanistiche... dopo i primi 2 anni volevo lasciare per vari motivi.. e per altrettanti validi motivi mi sono vista costretta a riprendere tutti gli esami, ero rimasta spaventosamente indietro.. quindi se uno si prefigge un obiettivo, talvolta l'imoprtante è che lo raggiunga, non valutando il voto finale come una menomazione dell'impresa (ma come cavolo sto a parla' oggi?).. non necessariamente mi reputo una zappa se prendo 70 a ingegneria aerospaziale, non essendo affatto portata x quel tipo di studi.. anzi, mi congratulerei con me stessa.. :cincin: e ripeto, non è un alibi per un eventuale voto basso..

spero di aver chiarificato il mio pensiero..

Jennyfer
08-02-2006, 20:47
non necessariamente mi reputo una zappa se prendo 70 a ingegneria aerospaziale, non essendo affatto portata x quel tipo di studi.. anzi, mi congratulerei con me stessa.. :cincin: e ripeto, non è un alibi per un eventuale voto basso..

si, ma se uno non è portato x un certo tipo di studi va a fare altro! Anche perchè va bene che il voto finale della laurea conta relativamente però di fatto è un primo biglietto da visita...

romella
08-02-2006, 20:52
si, ma se uno non è portato x un certo tipo di studi va a fare altro! Anche perchè va bene che il voto finale della laurea conta relativamente però di fatto è un primo biglietto da visita...

allora non hai letto attentamente quello che ho scritto..
nel mio caso.. essere infermiere è una vocazione, credimi che se non ce la fai non ce la fai.. eppure molti incontrano difficoltà nel corso di studi perchè non è affatto facile.. si studia sui libri di medicina.. quindi se ti piace il fine, devi fare uno sforzo e accettare il mezzo..
e poi non sempre si può cambiare dopo aver preso una decisione.. per vari motivi che talvolta non dipendono solo da noi..

lor8210
08-02-2006, 20:52
Laurearsi in tempo ok con 1 anno fuori corso e voti nella media.
Bisogna studiare sempre con costanza, e accettare sia voti belli che voti brutti (per le materie + impegnative).

Jennyfer
08-02-2006, 21:56
allora non hai letto attentamente quello che ho scritto..
nel mio caso.. essere infermiere è una vocazione, credimi che se non ce la fai non ce la fai.. eppure molti incontrano difficoltà nel corso di studi perchè non è affatto facile.. si studia sui libri di medicina.. quindi se ti piace il fine, devi fare uno sforzo e accettare il mezzo..
e poi non sempre si può cambiare dopo aver preso una decisione.. per vari motivi che talvolta non dipendono solo da noi..

io appositamente non ti avevo quotato nel punto in cui parlavi del tuo caso pesonale proprio perchè penso che sia un caso a se, proprio per la facoltà che fai! Il mio era un ragionamento più generico...
ad esempio...se una persona non è portata per analizzare bilanci o cmq lavorare in ambito manageriale non è il caso che vada ad economia. Anche perchè ora come ora i laureati sono molti di più che tempo fa e la concorrenza si fa sentire e non penso potrai fare molta strada con un voto di laurea che si aggira sul 70/80!

romella
08-02-2006, 22:01
ma non è detto che uno scarti a priori una facoltà perchè non è portato per certe materie.. uno ci deve sbattere la testa.. e talvolta appunto il fine è più importante di tutti gli sforzi che si possono fare per raggiungerli..

mi chiedo quanti qui hanno intrapreso un cammino universitario in discesa..

Sorex poliphonicus
08-02-2006, 22:12
dipende cosa vai a fare: da me ci sopno specialità (che non mi interessano, quali pediatria, ginecologia, forse medicina legale) dove se no hai la media sopra il 28 (che è la media per accedere ai concoris di cscambio con le università americane) non puoi nemmeno presentarti dal professore a chidergli la tesi, oppure ti presenti ma accetti che ti prenda per il cul o dovuti secondi per poi mandarti via senza salutarti.

io punto a laurearmi sopra il 100, sapendo già che è un limite perchè, almeno da noi, i 110 e lode di gente che si apre il dadrè e che si laurea in 6 anni on sono così pochi.

ad ogni modo, seppur il loro libretto sia invidiabile, io non invidio certo loro.
domani ad esempio registrerò un 21 che mi pesava perchè bloccava tutto.
l'anno scorso ho perso l'esame perchè ho assistito un mio amico che è morto, poi c'è stato un po' di trambusto in casa e finalemnet mi sono ritagliato del tempo per farlo: si è presentata metà gente, dei presenti metà li ha mandati via, di quelli che hanno passato il voto massimo (lui e le sue maledetet crocette a risposta multipla) è stato 23.
e via un altro osso!
ho ancora quasi 30 esami da fare per tirarmi su la media (che ora è sul 25).
l'unica cosda che mi rode (provata e verificata) è quando ad un anno dall'esame quello che haprso 30 non sa più niente, io in genere ricordo le cose come le sapevo all'esame.
per fortuna ci son professori che sanno apprezzare quello che uno sa a distanza, e soprattutto quello che uno sa fare, avendo maggior interesse per le cose un po' più pratiche.

Sorex poliphonicus
08-02-2006, 22:14
***

mi chiedo quanti qui hanno intrapreso un cammino universitario in discesa..
***

beh: le difficoltà ci sono sempre, ma non andrei mai a fare una cosa che non mi piace, sarebbe troppo distante dai miei ideali.

Gregorio XVII
08-02-2006, 22:57
Toporagno, ma studi medicina? Ti sei iscritto tardi?

vampirodolce
09-02-2006, 09:33
non necessariamente mi reputo una zappa se prendo 70 a ingegneria aerospaziale, non essendo affatto portata x quel tipo di studi.. anzi, mi congratulerei con me stessa.. e ripeto, non è un alibi per un eventuale voto basso..
Sono d'accordo con Jenny, se non sei portata per quella determinata facolta' non vedo perche' ti ci devi iscrivere. Vai a fare qualcosa che ti piace.
ma non è detto che uno scarti a priori una facoltà perchè non è portato per certe materie.. uno ci deve sbattere la testa..
Nessuno ti obbliga ad andare all'universita', come ti hanno detto anche altri uscire con un misero 70 magari a 26-27 anni e' un pessimo traguardo e da un punto di vista lavorativo sarai messa peggio di chi all'universita' non ci e' mai andato: risulterai una persona non piu' giovane, lenta e probabilmente sarai vista come una che a scuola ci andava solo per scaldare la sedia.